Dal cambio di nome alla nuova canzone che spopola su Spotify: sempre più ascolti per Aiza e Mati, gemelli di Camerino

4' di lettura 27/03/2021 - Cambiano parte del nome, ma il successo continua a crescere.

Questo il cammino artistico dei due gemelli camerti Emanuele e Samuele Micarelli, che con il nome d’arte Santi e Mati hanno debuttato appena il 17 agosto del 2020 con il primo brano dal titolo ”Ci vediamo domani”, che nella stessa giornata fece registrare più di 3000 visualizzazioni. Poi il 29 dicembre 2020 fu la volta del secondo brano, dal titolo "Scappiamo". Lo scorso 19 marzo, sotto la nuova identità di “Aiza e Mati” (un cambiamento di metà nome dovuto per evitare una parziale omonimia dagli artisti in rete) è uscito il loro terzo brano, dal titolo “Sempre Lunedì”, che ha avuto subito un grande successo.

Nel frattempo, oltre al nome ci sono state diverse novità, infatti i due gemelli camerti sono stati notati e contattati dall’etichetta di distribuzione Artist First di Milano, che ha promosso il loro ultimo lavoro sulla piattaforma Spotify, il modo più usato e comodo oggi per ascoltare musica. Al suo interno infatti ci sono raccolte diverse playlist di qualsiasi genere. L’ultima canzone di Aiza e Mati è stata inserita nella playlist ufficiale di Spotify chiamata “Indie Triste”, seguita da quasi 90.000 persone.

Emiliano, come quando e perché c’è stato questo cambiamento di parte del nome di uno di voi?
“E’ avvenuto perché riscontravamo dei problemi durante il rilascio delle canzoni, perché c’è un altro artista che si chiama proprio Santi ed anche a lui succedeva la stessa cosa. Per questo abbiamo dovuto cambiare”.

Aiza come è venuto fuori?
“Nulla di particolare, è stato semplicemente un nome casuale, proprio come lo era stato Santi, anche perché è stata una scelta abbastanza affrettata e non c’è stato nemmeno il tempo di pensare”.

Invece veniamo a questo vostro ultimo brano. Di cosa parla?
“I temi in generale sono sempre più o meno gli stessi della nostra linea di canzoni. Cerchiamo attraverso le esperienze nostre e di vita quotidiana di rappresentare anche gli altri, con qualcuno che magari si ritrova e si rivede nei nostri brani. Parliamo comunque di varie cose, dall’amore, all’amicizia, alla tristezza, un po’ a tutti quegli aspetti che viviamo normalmente”.

Il lungo periodo di lockdown ha portato ispirazione e vi ha dato modo di dedicarvi di più a scrivere canzoni?
“Di scrivere canzoni non smettiamo mai e sicuramente c’è più tempo da dedicare a questo durante il momento che stiamo vivendo. Però anche questo ha i suoi contro. Perché se hai da una parte più tempo da dedicare alle canzoni, dall'altro stando sempre in casa non ti permette di avere tanti spunti da trascrivere poi in musica”.

Come siete arrivati a questa piattaforma?
“Abbiamo firmato un contratto di distribuzione con un’etichetta di Milano a cui piaceva il nostro progetto ed ha voluto darci una mano nel promuovere la nostra musica nelle piattaforme in streaming”.

Siete contenti di come stanno andando gli ascolti di “Sempre Lunedì”?
“Per adesso abbiamo raggiunto un bel traguardo che non avevamo mai ottenuto prima, perché siamo entrati praticamente in una playlist di Spotify, che è importante ed ha quasi 90.000 persone che la seguono. Nella playlist ci sono 50 brani e noi in questa classifica siamo al 10° posto, per cui è un bel traguardo. Non ce lo aspettavamo per niente. E’ veramente importante per noi. C’è da precisare che non è una vera e propria classifica che sei decimo in classifica, però le canzoni che stanno più in alto sono quelle che piacciono più a chi gestisce questa playlist e che pensano possano piacere di più”.

Pensavate di arrivare a questi traguardi in così poco tempo da quando avete debuttato online con la vostra prima canzone?
“La prima canzone è uscita l’estate scorsa, ma soprattutto non pensavamo di arrivare a tanto dopo sole tre canzoni pubblicate. Sono tutte grandi soddisfazioni e speriamo di crescere ancora”.

Per il futuro quali programmi avete?
“Quello di riuscire a fare più canzoni e, quando si potrà, cioè alla fine della pandemia, puntiamo ad avere una bella e solida base di persone che ascoltano la nostra musica”.

Ad un concerto a Camerino non avete mai pensato?
“L’anno scorso abbiamo avuto modo di suonare al Phoenix Festival organizzato dall’associazione di giovani locali “Panta Rei”, era la prima volta che suonavamo ed avevamo solo una canzone, quindi è stata una cosa molto ristretta. Speriamo che la prossima estate, se ci sarà l’opportunità, con più canzoni e con più di preparazione alle spalle si possa fare qualcosa di più bello”.

Voi siete anche dei calciatori per hobby, quest’anno senza giocare per via della pandemia com’è stato? Vi è mancato il calcio?
“Abbiamo un po’ sofferto, perché comunque giocare a calcio ci piace ed è anche un modo per sfogarsi e divertirsi. Però abbiamo compensato con la musica”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 27-03-2021 alle 20:09 sul giornale del 29 marzo 2021 - 1486 letture

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