Coronavirus e turismo, Camars Viaggi tra dubbi e crisi: "Ingiusto poter andare in vacanza all'estero e in Italia no"

4' di lettura 03/04/2021 - Il settore del turismo, penalizzato quasi totalmente dalla pandemia, prova a riprendere in questi giorni con le vacanze pasquali, ma lo fa tra mille polemiche, considerato che chi è sano e può dimostrarlo può andare in vacanza addirittura all’estero (preferibilmente in Spagna alle isole Canarie) ed invece non può muoversi in Italia per le restrizioni vigenti.

Per la storica agenzia di viaggi camerte, la Camars Viaggi gestita dalle sorelle Carla ed Elisabetta Bartoccetti di Muccia, la pandemia sta pesando gravemente sul proprio bilancio, anche per il fatto che oltre ai viaggi, le chiusure in zona rossa non gli permettono di svolgere le altre attività, come le biglietterie ed i trasferimenti di denaro, considerati i molti studenti che frequentano Unicam, sia italiani che stranieri.

L’agenzia, inoltre, per proprie caratteristiche e referenze sul territorio, lavora prevalentemente sul rapporto diretto con i clienti e pochissimo con l’online. Fermi anche i propri viaggi organizzati dall’agenzia per i gruppi sia in Italia che all’estero, che riscuotono sempre un grande successo. Il punto sulla situazione del turismo locale e per quello che poteva essere in questo periodo per la Camars Viaggi di Camerino, che prima della pandemia ha dovuto affrontare anche un trasferimento dal centro in località Montagnano a causa del sisma, lo facciamo con Carla Bartoccetti.

Come giudica l’ultima decisione per gli spostamenti per le vacanze, estero sì e Italia no?
“Penso che non sia assolutamente giusto. Forse era un provvedimento da prendere un pochino più avanti, quando in Italia ci si poteva spostare più liberamente".

Quali sarebbero, in ogni caso, le direttive anti Covid-19 da seguire per gli eventuali spostamenti all’estero?
“Ci si può spostare ad esempio alle Canarie, prima di partire bisogna fare il tampone a spese del cliente, prima del rientro, l’operatore fa fare il tampone a proprie spese e comunque, dalle ultime direttive, sembra che ci sia comunque la quarantena di 5 giorni, cosa che fino a pochi giorni fa non era prevista".

Quali erano le mete preferite dai camerti per il periodo pasquale, alle quali ormai devono rinunciare per due volte a causa della pandemia?
“Principalmente le si dividevano tra le capitali europee, le città italiane e le località di mare sempre italiane soprattutto”.

Avete avuto richieste dalla vostra clientela sugli spostamenti all’estero e se sì per quali mete?
“Non abbiamo avuto richieste, nemmeno dell’ultimo minuto, anche perché la nostra agenzia è chiusa come previsto che sia in zona rossa. Per cui non abbiamo lavorato. Possiamo farlo online. Ma i nostri clienti preferiscono avere un rapporto diretto, venire in agenzia, parlare per prendere tutte le informazioni possibili, per cui non abbiamo avuto richieste, tranne qualcuna in previsione della prossima estate, sperando che le cose migliorino”.

Quali sono le perdite che avete avuto a livello economico e quali sostegni avete ricevuto dallo stato?
“Per quello che ci riguarda le nostre perdite se non sono proprio pari al 100%, lo sono sicuramente al 90% in quanto noi, essendo anche in una piccola realtà, abbiamo perso tantissimo. Come aiuti, per quanto riguarda al primo periodo di lockdown di marzo e aprile 2020 abbiamo ricevuto un modesto sostegno, poi l’ultimo aiuto lo abbiamo ricevuto dal Ministero dei Beni Culturali e basta”.

Cosa si prevede per il futuro, ci sono novità sulle riaperture favorevoli a ridare vita al turismo?
“La notizia di questi giorni che le Marche torneranno ad essere arancioni è un buon segnale positivo, in quanto possiamo riaprire anche l’agenzia. Speriamo presto, quindi, appena dopo Pasqua, anche perché si avvicina la stagione estiva e spero di tornare a lavorare a pieno regime, perché la gente ed anche i nostri clienti hanno voglia di uscire, girare e fare le loro vacanze. Noi stiamo organizzando dei viaggi in pullman, a settembre abbiamo in programma una gita in Sicilia e stiamo vedendo anche per fine agosto qualcosa. Prima, per questi prossimi mesi, aspettiamo, perché le cose ancora non sono chiare sul come muoversi”.

Il circuito delle crociere quando e come riprenderà?
“Diciamo che le crociere dovrebbero riprendere a fine maggio, più o meno. Anche per questo tipo di viaggi ci sono dei protocolli molto seri, si fa il tampone prima di salire, a metà settimana e prima di rientrare a casa. Le escursioni sono possibili solo accompagnati, non si scende più liberamente”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2021 alle 17:33 sul giornale del 06 aprile 2021 - 807 letture

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