Tornano a correre i giovani del Camerino-Castelraimondo: "Speriamo che questo sia stato l'ultimo stop"

4' di lettura 12/04/2021 - E’ ripartita da oggi, 12 aprile. l’attività sportiva della ASD Camerino – Castelraimondo che riguarda il settore giovanile riunito di entrambe le società.

Per quanto concerne i ragazzi che si allenano a Camerino ci sono delle novità che riguardano sia i nuovi percorsi di accesso e utilizzo del campo esterno, in quanto sempre da oggi il Palasport Comunale ha iniziato a funzionare come centro vaccinale cittadino e per il territorio. Si sono dovuti pertanto rivedere i percorsi e gli spazi da utilizzare e non far incrociare gli atleti con le persone che vanno a farsi somministrare il vaccino. E’ importante comunque che i ragazzini del settore giovanile, anche se con protocolli ferrei e anti-Covid, che non gli permettono ancora di disputare partite, tornino ad allenarsi. “Abbiamo atteso una settimana per organizzare al meglio la ripartenza – dice il presidente Roberto Pettinari – speriamo che questo sia stato l’ultimo stop, perché veramente i ragazzi hanno veramente l’estremo bisogno di giocare e di stare insieme”.

Presidente, quanti sono i bambini che torneranno ad allenarsi?
“Al momento attuale non lo sappiamo ancora. L’anno scorso, quando siamo partiti potevamo contare su 200 ragazzini, poi logicamente, il Covid-19 ha portato ad una forte riduzione. Però, dobbiamo dire che c’è stato uno zoccolo duro di ragazzi che ha continuato ad allenarsi, anche con il maltempo e non potendo utilizzare gli spogliatoi come da protocolli anti-Covid-19 e questo è stato un segnale importante sia per i più piccoli che per i più grandi, perché qualcuno aveva bisogno di stare insieme anche facendo gli allenamenti in modo individuale e organizzato, malgrado non potessero fare partite".

Come vi siete organizzati, durante questi periodi trascorsi fra lockdown e riaperture?
“Noi eravamo partiti con un programma normale con il metodo di allenamento che prevedeva due sedute a settimana per i più piccoli e per i più grandi tre. Poi sarebbe dovuta partire la parte relativa ai campionati, ma già da ottobre sapevano che questi campionati sarebbero stati rimandati, quindi abbiamo fatto un primo stop e dopo appena un mese abbiamo ricominciato. Abbiamo infatti voluto per questo organizzare tutti i percorsi che ci hanno permesso comunque di garantire una certa attività anche utile per la salute. Tutto è stato fatto con molti sacrifici da parte di tutti, soprattutto dei ragazzi che venivano al campo e che entravano con gli allenatori ed una volta finito tornavano a casa con i loro genitori. In inverno con il freddo è stata veramente dura, ma siamo contenti per quello che hanno fatto questi ragazzini e la voglia che hanno dimostrato di voler giocare. Diciamo che siamo stata una delle poche società dell’alto maceratese che ha fatto questo sforzo e per tutto l’inverno abbiamo garantito due allenamenti. Poi da marzo, quando siamo entrati in zona rossa abbiamo dovuto smettere di nuovo, mentre finché eravamo in zona gialla, ma anche in arancione, i ragazzi potevano venire ad allenarsi, però nell’ultimo periodo, visti i numeri dei contagi abbiamo deciso di prenderci una settimana in più e organizzare meglio la ripresa con tutti i protocolli da seguire".

Quali sono le procedure per la ripresa dell’attività da oggi in avanti?
“Sicuramente gli allenamenti saranno individuali, come lo è stato agli inizi, quindi continueremo a fare giochi ed esercizi fisici e con la palla particolari, evitiamo in tutti i modi quelle che sono situazioni di assembramento. Abbiamo anche una serie di attività, che però facevamo anche prima, come i percorsi diversificati. In questo momento abbiamo dovuto rivedere i percorsi di entrata e uscita dal campo in quanto il palasport Comunale è utilizzato come centro vaccini come tutti sanno. Per questo abbiamo trovato pertanto una soluzione che ci consente di far raggiungere gli spazi a noi necessari che oltre all’accesso al campo permettono ai ragazzi ed a noi di usufruire degli spogliatoi e magazzini e lavanderia, che sono esterni all’area sportiva del palasport suddivisa per il centro di vaccinazione”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2021 alle 16:29 sul giornale del 13 aprile 2021 - 428 letture

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