"Vogliamo una delibera regionale che riconosca la struttura di Camerino come ospedale di frontiera" Si va verso l'istituzione di un comitato

3' di lettura 16/04/2021 - Verso la possibile costituzione di un Comitato a difesa dell’Ospedale di Camerino. E’ quanto lascia intendere, a nome del suo fondatore Angiolino Napolioni, il gruppo social definitosi apolitico e apartitico, denominato “Salviamo l’Ospedale di Camerino”, che ha avuto subito un grande riscontro di partecipazione.

Dopo il botta e risposta fra il sindaco Sandro Sborgia e l’Area Vasta 3 sul silenzio di quest’ultima in merito alle richieste di garanzie per l’ospedale, alimentate dal fatto che non sono stati nominati nuovi medici per il nosocomio camerte e già reclamate da prima della pandemia, insorge anche il gruppo social “Salviamo l’Ospedale di Camerino”, che torna a fa sentire nuovamente la propria voce ed in modo ancor più squillante.

“I due “quaraquaqua” che abbiamo eletto in Regione – si legge in una nota del gruppo su Facebook di giovedì 15 aprile – debbono, se hanno un briciolo di onore, pronunciarsi chiaramente e per iscritto su quello che sarà il destino dell'ospedale di Camerino. Vogliamo come già detto una delibera di Giunta Regionale – prosegue Napolioni - che garantisca la permanenza del nosocomio a Camerino ed il suo ritorno alla situazione pre-covid. Ce lo debbono e lo pretendiamo, altrimenti la ricostruzione non servirà a nulla: io ritengo che si debba costituire un Comitato di difesa con contemporanea raccolta firme su un documento che provvederemo a stilare e proporre a tutta la popolazione del nostro territorio montano, per poi intraprendere tutte le azioni possibili volte ad avere le rassicurazioni concrete che chiediamo da tempo. Non ci si venga a dire che i medici non vogliono venire a Camerino ed altre stupidaggini. Abbiate il coraggio e l'onestà intellettuale di dire la verità, noi non aspettiamo più e sinceramente non ci fidiamo di questo atteggiamento subdolo e sfuggente dei sigg. Pasqui e Marinelli in primis e di tutta l'Amministrazione Regionale”.

Un grido di fortissima preoccupazione ed una richiesta ben precisa, quella di Napolioni, che sta guidando con decisione e fermezza la battaglia a difesa dell’ospedale di Camerino, che nel corso degli ultimi anni (periodo Covid in corso compreso) è stato sempre più dotato e attrezzato di apparecchiature e strumentazioni di ultima generazione. Segnali che non bastano a placare i timori della popolazione, che fondano gli stessi principalmente sulla carenza del personale e sulla fuga di medici.

La risposta dell’Area Vasta 3 (leggi) a conferma del mantenimento del presidio ospedaliero camerte nel rispetto delle procedure e delle intenzioni più volte manifestate anche secondo il piano di potenziamento della rete ospedaliera sul territorio, non convince però il gruppo social. “Chiediamo una delibera della Giunta Regionale, con la quale si riconosca l’ospedale di Camerino come Presidio Ospedaliero di Frontiera - aggiunge Napolioni entrando ancora di più nello specifico - e che lo stesso venga estrapolato dal piano regionale della sanità, pertanto, che sia considerato una cosa a parte. Inoltre nell’atto si chiede anche conferma di quanto promesso, cioè che l’ospedale, alla fine dell’emergenza, debba ritornare come e più funzionale di prima, con il rafforzamento del personale medico e sanitario in generale”.

“Il nostro territorio – conclude Napolioni - che ha subito nel tempo due terremoti ed ora la pandemia, è stato non solo danneggiato ma anche penalizzato. Se da una parte il commissario straordinario Legnini ci sta supportando con la ricostruzione, dall’altra e sotto l’aspetto sanitario non ci sentiamo tutelati, anzi siamo molto preoccupati per il futuro dell’ospedale”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it





Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2021 alle 12:11 sul giornale del 17 aprile 2021 - 289 letture

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