Viaggio nelle palestre vuote dell'entroterra, Fedeli (Gagliole): "Non abbiamo più entrate, andiamo avanti con l'aiuto dei genitori"

3' di lettura 19/04/2021 - Non sono serviti a nulla tutti i sistemi di sicurezza adottati da alcune palestre di solo fitness, come quella dell’Asd New Center Gym di Roberto Fedeli e Monica Boccolini.

La struttura già nuova, ampia, luminosa, spaziosa avrebbe superato ogni sistema di garanzia per distanziamento e adeguamento degli spazi. I gestori ce l’hanno messa tutta, ma le regole sono uguali per tutte, così come le perdite. "Per chi vive di questa attività solamente è stato complicato, recuperare il terreno perduto è ora difficile e la preoccupazione è rivolta eventualmente ad ulteriore stop" spiegano i gestori.

Il viaggio nelle palestre dell'entroterra prosegue quindi a Selvalagli di Gagliole, dopo la tappa a Camerino con il Centro Fitness Revolution di Marta Attili (leggi) e a Matelica con Gina Romaldini della New Golden Body (leggi). Ogni palestra con problematiche diverse, ma tutte attrezzate per la sicurezza con i dispositivi di protezione, igienizzanti e distanziamento, misure che non sono servite per riprendere in sicurezza, nemmeno con presenze ridotte.

Come state vivendo la situazione pandemica che sta penalizzando molto le palestre?
“E’ una cosa tragica, perché non abbiamo più alcuna entrata – dice Roberto Fedeli - fortunatamente qualcosa lo stato ci ha mandato di ristori, ma solo fino a dicembre. Poi non abbiamo ricevuto più nulla e non sappiamo nulla. Quel piccolo aiuto ci è servito, almeno a noi, per le spese dell’affitto. Praticamente ora sto andando avanti con l’aiuto dei miei genitori”.

Dopo la prima riapertura con i nuovi protocolli, cosa ne pensa delle chiusure successive e così prolungate, malgrado gli investimenti fatti per gli adeguamenti?
“Noi abbiamo fatto tutto quello che serviva per mettersi a norma, poi per il locale nostro è stato facile, in quanto era già quasi in regola, perché è nuovo. Abbiamo comprato gli igienizzanti e ci siamo adeguati a tutti i protocolli previsti dalle nuove norme. Siamo andati avanti con ingressi ridotti, su prenotazione, con orari ridotti, però, malgrado questi investimenti ci hanno fatto chiudere di nuovo e ci siamo ritrovati come prima, fortuna che non sono stati grandi le spese aggiuntive, così come invece è accaduto ad altri del settore, che si sono addirittura indebitati”.

Come funziona la sanificazione di una palestra, considerato che si passa da un attrezzo all’altro, secondo i propri programmi ed esigenze?
“Ognuno che viene igienizza tutto da capo prima di iniziare la propria attività, per ogni attrezzo abbiamo disposto il materiale necessario. Le docce non possono essere utilizzate e le fanno a casa. Negli spogliatoi all’inizio era previsto un distanziamento di 2 mt, poi invece dovevano entrare già cambiati, mentre l’attività viene fatta senza mascherina, considerato che ci sono le distanze previste da una postazione e l’altra e che sarebbe fastidioso indossarla. Però uno la deve portare sempre a portata di mano. va indossata dall’ingresso fino al raggiungimento dell’attrezzo e poi alla fine dell’allenamento dal lì sino all’uscita”.

Quali sono le speranze delle aperture?
“A questo punto pare che si ripartirà ai primi di giugno, contagi permettendo. Dicono tutti che le palestre sono pericolose, ma io non riesco a capire dove sta proprio tutto questo pericolo”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2021 alle 18:58 sul giornale del 20 aprile 2021 - 558 letture

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