Fra quanto partirà il cantiere della nuova scuola Betti? Il presidente del consiglio di Istituto scrive a Legnini

3' di lettura 20/04/2021 - Con una lettera indirizzata al commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini il Presidente del consiglio dell'Istituto Comprensivo "U. Betti" di Camerino, avv. Fabio Sargenti, chiede a che punto è la pratica per la definitiva partenza del cantiere dove sarà realizzata la nuova sede del nuovo plesso “Betti”.

Il sisma del 2016 rese inagibile il complesso Betti che ospitava la scuola per l'infanzia L'Aquilone (ora accorpata nella stessa sede della scuola per l’infanzia Ortolani), la Primaria Ugo Betti (ora accorpata con la Primaria Salvo D’Acquisto) e la Secondaria G. Boccati (attualmente sistemata nel complesso del Collegio D'avack). Nell’immediatezza del sisma di ottobre 2016, fu assunta la decisione, dall’allora Commissario, di inserire la costruzione del nuovo plesso scolastico “Betti” nell'ordinanza nr. 14 del 16 gennaio 2017, con l'obiettivo di realizzarla il prima possibile, addirittura preventivandone la realizzazione giusto in tempo per la ripresa delle attività a settembre del 2017.

L'area per la realizzazione della nuova scuola fu individuata lungo via Madonna delle Carceri al posto delle strutture prefabbricate che ospitavano la Scuola Primaria Boccati, imponendo all’allora Amministrazione Pasqui di demolire le strutture prefabbricate che ospitavano la scuola media Boccati per liberare l’area destinata agli imminenti lavori. Ora a circa 5 anni da quegli eventi, con i ragazzi sparpagliati e aggregati ad altre strutture cittadine in spazi limitati ed in periodo Covid-19, il cantiere non è ancora partito. Inoltre, sono passati 6 mesi da quel 16 ottobre, dove il progetto esecutivo ha ottenuto anche il parere positivo della Conferenza Permanente, ma ancora non si vedono movimenti che accennano all'inizio imminente dei lavori per la nuova scuola.

La lettera del Presidente del consiglio d'istituto Fabio Sargenti, che rappresenta i genitori, è volta a tentar di far luce su quali siano gli ostacoli che ancora oggi, a distanza di ben 5 anni dal sisma, rallentano l'avvio dei lavori. "Questa nuova struttura ha avuto indubbiamente degli intoppi burocratici - dice il presidente del consiglio di Istituto avv. Fabio Sargenti - tra cui il susseguirsi di diversi commissari incaricati alla ricostruzione e questo, essendo la realizzazione dell’opera di competenza esclusiva della struttura commissariale, non ha di certo giovato. Ancora oggi non siamo riusciti a vedere partire il cantiere per la nuova scuola. Superato l'ultimo ostacolo dovuto al parere della Conferenza Permanente sono passati inutilmente altri cinque mesi, probabilmente ci sarà qualche altro intoppo di natura burocratica superiore, che non ci è ben chiaro, per cui non sappiamo ancora a che punto è la situazione e quando cominceranno i lavori della nuova scuola e vogliamo conoscere quali azioni sono state messe in campo per superare gli ultimi ostacoli e quali sono le eventuali soluzioni per superarli".

Quella di scrivere a Legnini è stato quindi un atto doveroso per saperne di più su questo stop prolungato. "Noi abbiamo sempre tenuto un atteggiamento conciliativo. Capendo la situazione - dice il presidente del consiglio di Istituto - abbiamo cercato di favorire le relazioni diplomatiche tra le istituzioni coinvolte e tenere buone relazioni con tutti. Ormai però è passato troppo tempo ed ho deciso di chiedere dei chiarimenti scrivendo al commissario Legnini, il quale, sia ben chiaro, è una garanzia di serietà e capacità per tutti noi, come dimostra l’importante impulso che ha saputo dare alla ricostruzione e quanto sta facendo per tutto il nostro territorio, vedi da ultimo l’ordinanza “UNICAM”. Insomma, Legnini sta facendo sicuramente il possibile per accelerare la realizzazione di quest'opera, però qualche domanda ce la stiamo ponendo e vogliamo sapere a che punto è la situazione, offrendogli, se del caso, anche la nostra collaborazione per arrivare ad avviare il cantiere. A distanza di 5 anni, non avere ancora l'idea di quando questa scuola potrà vedere la luce ci allarma profondamente”.


di Angelo Ubaldi
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Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2021 alle 20:49 sul giornale del 21 aprile 2021 - 802 letture

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