Si spegne la Family Sport di Camerino senza gli spazi dell'ex Seminario: "Regaliamo tutta la nostra attrezzatura"

3' di lettura 21/04/2021 - "Il sogno finisce qui". E' il titolo che si può dare alla vicenda che ha portato definitivamente alla cessazione dell'attività socio-sportivo-ricreativa dell'Asd Family Sport, che ha ricevuto lo sfratto da parte dell'Arcidiocesi di Camerino dagli spazi verdi dell'ex Seminario, concessi alla stessa in comodato d'uso nel luglio del 2016, poco prima del terremoto.

Lo scorso 3 aprile, la neonata società sportiva, affiliata al Coni e che aveva investito oltre 20.000 euro, si è vista arrivare un'avviso di sfratto con l'invito a sgomberare l'area dalle proprie strutture entro tre mesi (leggi). Un gesto che l'Associazione Sportiva Dilettantistica Family Sport non si aspettava, che non ha gradito e che ha portato così alla conseguente decisione di smettere definitivamente l'attivtà e di regalare tutta la propria attrezzatura, con la quale aveva realizzato quel sogno che all'inizio del cammino era stato definito "un oratorio all'aperto".

Una decisione che ha spezzato l'entusiasmo di tanti ragazzi e delle loro famiglie, che trovavano in queli spazi momenti di svago e divertimento, per socializzare e fare sport. Un'attività che aveva trovato anche il sostegno di singoli benefattori. Ora quel "sogno", che aveva visto realizzare in quegli spazi un campo di calcio, il campetto da basket e un'area adibita all'addestramento cinofilo, si è bruscamente interrotto. La parola "fine" è arrivata ufficialmente da una nota della stessa società sportiva, che riporta quanto segue: "La ASD Family Sport conferma (facendo seguito al precedente avviso del 5 aprile ai soci e agli altri utenti) che non è più possibile usufruire degli spazi del centro cinotecnico sportivo. Cogliamo l'occasione per ringraziare in toto coloro che ci hanno espresso tanta solidarietà per quanto subito dallo "sfratto ricevuto", in primis dall'ente seminario e di riflesso, dall'Arcidiocesi di Camerino. Un ringraziamento particolare lo vogliamo riservare alla L.N.D.C. (Lega Nazionale per la Difesa del Cane) sezione di Camerino, per il grande sostegno e l'amicizia dimostrata nei nostri confronti. Un caloroso e fraterno grazie - continua la nota - lo vogliamo rivolgere al signor Ivano (un signore con la S maiuscola, un vero uomo di sport che ci ha "supportato e risolto" la problematica derivante dall'acquisto in corso della struttura in legno che doveva essere posizionata all'interno del centro). Grazie di cuore a tutti. Tutta questa benevolenza ricevuta ci obbliga "nel nostro piccolo" ad affermare che qualora sussistano le condizioni (parere positivo dell'Arcidiocesi proprietaria dell'impianto per il subentro di altre associazioni o di altri soggetti stimolati a continuare questa nostra attività) noi fin da adesso dichiariamo di essere disposti a regalare tutta la nostra attrezzatura, sia quella per la manutenzione dei campi, nonché quella per l'attività cinofila".

"Non abbiamo più l'entusiasmo e le forze di fare altro - aggiunge solamente il deluso presidente Nando Ferretti - per l'esperienza vissuta ed aver chiuso non per nostra volontà, ci fermiamo qua. Mi auguro che ci sia qualcuno pronto ad utilizzare in futuro le nostre attrezzature e strutture, che cediamo gratuitamente".


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it





Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2021 alle 19:36 sul giornale del 22 aprile 2021 - 428 letture

In questo articolo si parla di sport, camerino, angelo ubaldi, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bYOz