La lotta partigiana sul San Vicino e il consiglio comunale dei ragazzi di Matelica

5' di lettura 02/05/2021 - Questi 14 mesi di pandemia, iniziati nel marzo 2020 hanno già pesantemente condizionato due anni scolastici, rendendo molto difficile per gli studenti della Scuola Media poter interagire in attività scolastiche pluriclasse o impossibile dar vita ad attività integrative, sia a scuola che al di fuori di essa, visto che ogni attività collettiva (mostre, conferenze, spettacoli, concerti) è stata sospesa.

In questo contesto, il Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’Istituto Comprensivo “E.Mattei” nella fascia che corrisponde alla Scuola Media e che è costituito da 21 ragazzi e ragazze delle tre classi, coordinato dalla Prof.ssa Lina Menichelli è riuscito, in meno di due anni scolastici, a completare un’articolata ricerca su alcuni personaggi che hanno avuto, alcuni tragicamente, una grande rilievo nelle vicende della lotta partigiana che ha infiammato l’area del San Vicino, sia sul versante matelicese che su quello sanseverinate. In questa attività, il CC Ragazzi ha collaborato, sia con la Sezione di Matelica dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG), che con il professore in pensione Igino Colonnelli, nella doppia veste di ricercatore/scrittore e di esponente dell’ANPI.

L’attenzione del CC ragazzi si è concentrata su quattro personaggi, sia per l’interesse storico locale che per l’alone avventuristico che caratterizza alcuni di essi. Così dalla narrazione di Colonnelli sono venuti a conoscenza di Fulgo Teofani, matelicese, che ebbe una vita estremamente avventurosa tra emigrazione in Francia, partecipazione in trincea alla Prima Guerra Mondiale, antifascista, incarcerato varie volte, condannato diverse volte al confino durante il fascismo, fino a diventare una sorta guardia del corpo di Enrico Mattei durante la guerra partigiana, per finire poi ucciso in un agguato, una notte, alle porte di Matelica il 7 marzo 1944, di ritorno da Milano in una missione che gli aveva affidato Mattei, ormai uno dei capi della Resisenza.

Hanno quindi scoperto Mattei partigiano e di come questi abbia avuto un ruolo nazionale nella Resistenza finendo anche arrestato, poi liberato con una rocambolesca evasione e un importante ruolo locale, condividendo pericoli e disagi anche dei partigiani locali. E così hanno approfondito i contatti di Mattei e Teofani con i partigiani della cosiddetta Banda Mario che agì sul versante sanseverinate del San Vicino e quindi i ragazzi e le ragazze del CC hanno potuto conoscere la figura di Mario Depangher, organizzatore e capo della Banda partigiana che portava il suo nome e che poi venne chiamata Battaglione Mario per l’alto numero di partigiani aggregati.

Depangher, istriano, ex-pescatore, antifascista, anche lui più volte in carcere e al confino e come tale si trovava a San Severino Marche nel settembre 1943, quando iniziò la lotta partigiana e lì organizzò la sua Banda di partigiani, che crebbe in azioni belliche e in numero. Depangher accolse nella sua formazione anche delle persone di colore provenienti dalla Somalia che si erano venute a trovare nella zona per vicende legate al fascismo e divennero partigiani sul San Vicino, agendo anche sul versante matelicese.

Così, il CC ragazzi nella sua ricerca arriva a Braccano e Roti nella cui zona i partigiani agirono, scoprendo la figura di don Enrico Pocognoni, parroco di Braccano che pagò con la vita l’aiuto che diede ai partigiani, finendo ucciso il 24 marzo 1944, insieme a tre giovani partigiani matelicesi e due somali. Insomma, una epopea, tragica di sicuro, ma anche avventurosa ed esaltante, tantoché i ragazzi e le ragazze del CC hanno avuto l’idea di erigere un piccolo monumento a Fulgo Teofani, dimenticato, ma che ebbe una vita per certi versi eroica. Detto fatto, hanno elaborato alcune idee su come fare questo monumento e tramite la Scuola che ha accettato, la loro proposta è stata inoltrata al Comune. Vedremo gli sviluppi.

Per una curiosa coincidenza al “Battaglione Mario” e al suo comandante Mario Depangher è stata dedicata dedicata la trasmissione di RAI3 Passato&Presente, condotta da Paolo Mieli, andata in onda lo scorso 23 aprile. La trasmissione RAI ha sottolineato la rilevanza della vicenda del Battaglione Mario e della lotta partigiana sul San Vicino, sia nel panorama della Resistenza italiana che nella unicità multietnica delle formazioni partigiane del San Vicino, composte da partigiani di 5 o 6 nazionalità diverse.

Questo impegnativo lavoro biennale, grazie anche al sostegno della locale Sezione ANMIG, si è tramutato in un interessante libretto riccamente illustrato dal titolo “Lotta partigiana sul San Vicino” che è stato stampato da pochi giorni e che il Consiglio Comunale dei Ragazzi in una Conferenza online, il 28 aprile scorso ha presentato all’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco Massimo Baldini, dell’Assessore alla cultura Giovanni Ciccardini, con la presenza del Presidente del Consiglio Comunale, questa volta degli “adulti”, Francesco Turchi. Alla conferenza erano presenti il Preside dell’I.C. Mattei, prof. Andrea Boldrini, la coordinatrice del CC Ragazzi, Prof.ssa Lina Menichelli, lo scrittore ed esponente ANPI, Igino Colonnelli e il Presidente della locale Sezione ANMIG, Nando Cingolani.

I ragazzi e le ragazze del CC hanno illustrato, a turno, i diversi aspetti della pubblicazione e commentato le sensazioni, le scoperte storiche e umane e le emozioni che questa ricerca ha suscitato in loro. Indubbiamente, una bella esperienza per questi quasi adolescenti, che li aiuterà nella loro crescita morale e culturale ed è stato un riconoscimento a chi, tanti anni fa, ha contribuito, anche con il sacrificio della propria vita, a far uscire il nostro Paese dalle secche della storia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2021 alle 17:59 sul giornale del 03 maggio 2021 - 313 letture

In questo articolo si parla di cultura, matelica, comunicato stampa

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