Bernacchini, Pettinelli e Cammarino: intervista tripla ai tre giovani della Primavera del Matelica

4' di lettura 03/05/2021 - Sono tre i ragazzi della Primavera 3 di mister Liberti che si sono raccontati oggi nell’intervista doppia, diventata per l’occasione tripla: Matteo Bernacchini, centrocampista 2002, Federico Pettinelli, attaccante 2003 e Gabriele Cammarino, difensore esterno destro, anche lui classe 2003.

Di dove sei? Da quanto tempo sei al Matelica? Come vieni agli allenamenti?
Bernacchini: Sono di Corridonia, questo è il mio primo anno al Matelica. Vengo in treno. In precedenza ho giocato con le casacche di Jesina, Maceratese e Tolentino.
Pettinelli: Sono di Matelica e gioco con il Matelica da sempre. Agli allenamenti vengo in auto.
Cammarino: Sono di Chiaravalle ed anche per me è il primo anno in biancorosso. Agli allenamenti vengo in treno, in precedenza ho giocato con la Junior Jesina e poi per due anni alla Fermana.

Come stai vivendo questa esperienza? Che scuola frequenti?
Bernacchini: Nonostante sia una categoria nuova e importante stiamo crescendo molto come gruppo e come squadra. Frequento il Liceo Linguistico a Macerata.
Pettinelli: Bellissima esperienza, che sto vivendo positivamente. Il livello è alto, ma è giusto così, perché ci porta a migliorarci. Frequento il Liceo Scientifico a Fabriano.
Cammarino: Avevo già fatto l’esperienza del campionato nazionale nelle categorie inferiori, ma in questa nuova categoria e Società mi trovo benissimo e mi sono subito ambientato bene. Frequento il quarto anno di Ragioneria a Chiaravalle.

Obiettivo personale e di squadra?
Bernacchini: Vengo da un infortunio, per cui l’obiettivo personale era quello di giocare più partite possibile ed essere utile al gruppo. L’obiettivo di squadra è arrivare a fine campionato avendo dato tutto e risultando migliorati sotto tutti i punti di vista.
Pettinelli: Migliorare e essere utile alla squadra a livello personale, fare più punti possibile e giocare nella maniera migliore quello di squadra.
Cammarino: A livello personale spero di crescere anche a livello caratteriale come spirito di adattamento a un nuovo ambiente e in un nuovo gruppo. Quello di squadra è prendere consapevolezza dei nostri limiti e punti di forza e sviluppare un buono spirito collettivo. Le ultime uscite stanno testimoniando che siamo sulla strada giusta in questo senso.

Come ti trovi con il mister?
Bernacchini: Con mister Liberti mi trovo benissimo, è una grande persona prima di tutto e poi un mister sincero, preparato e intelligente. A livello umano mi ha molto colpito la mentalità che cerca di trasmetterci in ogni occasione. Anche se a volte sbagliamo, ci raccomanda sempre di non fermarci, di non arrenderci e di non accontentarci mai.
Pettinelli: Con mister Liberti il rapporto è ottimo. Sia a livello umano che a livello tecnico siamo in sintonia. Mi piace molto come imposta le partite a livello tattico e secondo me fa sempre delle scelte giuste.
Cammarino: Fin dall’inizio c’è stato feeling ed è andato sempre in crescita. Ha un carattere forte e appassionato, è un po’ impulsivo ma è in grado di spiegare in maniera chiarissima concetti che molti non sono in grado di trasmettere. Ha un modo di fare deciso e concreto e questo aiuta e forma moltissimo.

Che cosa vuol dire indossare la maglia del Matelica?
Bernacchini: Mi sono affezionato subito a questi colori che mi hanno dato questa bella opportunità di crescita. Il percorso della prima squadra, capace di dire la sua contro chiunque in un campionato prestigioso come la Serie C, ci ha inorgoglito tutti.
Pettinelli: E’ la mia maglia del cuore, quella della mia città, quella che vesto da sempre e a cui tengo tantissimo.
Cammarino: Sono molto soddisfatto. Portare questa maglia è un onore e una grande responsabilità. Il Matelica ha dimostrato di essere una Società piccola ma ben organizzata e sono sicuro che anche in futuro potremo toglierci tante soddisfazioni.

Quale è il tuo preferito tra i ragazzi di Colavitto e il tuo idolo sportivo? Per che squadra tifi?
Bernacchini: Mi piace molto Pizzutelli, che ricopre il mio stesso ruolo, per la sua fame e la sua visione di gioco. Tifo per il Milan e il mio idolo e giocatore di riferimento in campo è Pirlo, semplicemente un genio. Nel mio futuro sogno di diventare un calciatore, oppure di laurearmi in Economia e diventare un imprenditore.
Pettinelli: Ammiro Leonetti per il gol e lo stile. Tifo Milan e Messi è per me il più grande sotto ogni punto di vista. Anche io vorrei provare a fare il calciatore, ma senza trascurare il percorso universitario.
Cammarino: Il mio preferito tra i ragazzi della prima squadra è Volpicelli, cecchino delle punizioni e grande realizzatore. Tifo per la Juve e Marcelo e Quadrado sono per me i terzini più forti del calcio attuale, mentre nel passato i miei modelli di riferimento sono Roberto Carlos e Zanetti. A parte il sogno di fare calciatore, nel futuro mi piacerebbe proseguire gli studi in ambito economico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2021 alle 15:55 sul giornale del 04 maggio 2021 - 156 letture

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