Malagrida e Ammora si raccontano in una nuova intervista doppia del Matelica

2' di lettura 06/05/2021 - U15 di mister Nicola Latini alla ribalta con Edoardo Malagrida, centrocampista classe 2006 e di Pietro Ammora, attaccante classe 2007, che hanno raccontato oggi ai microfoni dell’intervista doppia la loro esperienza di questi mesi in biancorosso.

Di dove sei? Da quanto tempo sei al Matelica?
Malagrida: Sono di Matelica e vesto questa maglia da otto anni, praticamente da sempre.
Ammora: Sono di origini napoletane ma abito a Cingoli. Sono arrivato al Matelica da quest’anno, in precedenza ho giocato con il Moie Vallesina e prima ancora con il San Francesco Cingoli.

Che scuola frequenti? Come vieni agli allenamenti?
Malagrida: Frequento l’ITIS a San Severino Marche. Agli allenamenti vengo in auto, ma a volte anche a piedi visto che abito vicinissimo al campo.
Ammora: Frequento la Scuola Media a Cingoli e agli allenamenti vengo in auto.

Come stai vivendo questa esperienza? Quanto è dura allenarsi senza giocare?
Malagrida e Ammora: Il campionato nazionale è una bellissima esperienza, molto impegnativa. Bisogna sempre dare il massimo sia in gara che in allenamento. La mancanza della partita si fa sentire. A livello mentale l’obiettivo settimanale è utile per dare quel qualcosa in più come motivazioni, che comunque non facciamo mai mancare.

Come ti trovi con il mister?
Malagrida: Con mister Latini mi trovo molto bene. E’ un tecnico giovane e preparato. Con noi dialoga tanto e crede molto nel nostro potenziale. Punta molto a valorizzarci.
Ammora: Con Mister Latini ho instaurato un buon rapporto. Del suo modo di allenare mi piace soprattutto che ci chieda di fare in campo cose semplici ma efficaci.

Quale è il tuo preferito tra i ragazzi di Colavitto e il tuo idolo sportivo? Per che squadra tifi? Hai un sogno nel cassetto?
Malagrida: Ho una grande ammirazione per il sinistro di Volpicelli. Tifo per l’Inter e il mio idolo è Barella per lo stile di gioco e la grinta che mette in campo. Sogno di diventare calciatore professionista senza dimenticare lo studio.
Ammora: Mi piace molto il capocannoniere della squadra Volpicelli, segna tanto, fa gol bellissimi e spesso decisivi. Tifo per il Napoli e il mio idolo e giocatore di riferimento è Insigne. Nel mio futuro mi piacerebbe diventare calciatore o meccanico.

Perché ti piace giocare a calcio?
Malagrida: Il calcio è la mia vita. Quando entro in campo mi sfogo e riesco a esprimere completamente me stesso.
Ammora: Il calcio è la mia passione. Il campo è il luogo del mondo in cui mi sento più a mio agio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2021 alle 15:46 sul giornale del 07 maggio 2021 - 178 letture

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