Il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Matelica vince il concorso “Esploratori della Memoria”

5' di lettura 16/05/2021 - Cosa sono e cosa fanno gli “Esploratori della Memoria”? Chiariamo come nascono.

L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) è nata a Milano nell’aprile 1917, in piena furia della Prima Guerra Mondiale. In seguito alle centinaia di migliaia di soldati che rifluivano dai fronti di guerra, feriti e Mutilati nel corpo dai colpi delle armi da fuoco e dalle bombe e resi Invalidi nel fisico dalle malattie invalidanti prese nelle atroci sofferenze della guerra di trincea, si sente il bisogno di creare qualcosa che assista questi poveri giovani, analfabeti o semi-analfabeti, molti dei quali resi inadatti dalla guerra a reinserisrsi nelle attività (contadini, operai, artigiani) che avevano prima di partire soldati al fronte.

Ecco che nasce allora l’ANMIG, non ad opera dello Stato, ma ad opera degli stessi Mutilati e Invalidi di Guerra che si associano per sostenere chi tra di loro aveva più bisogno. Circa un milione sono i soldati reduci dal fronte con menomazioni fisiche o malattie invalidanti. L’ANMIG li assiste nell’accesso alle cure mediche divenute essenziali per sopravvivere, nel reinserimento nella vita sociale e nelle pratiche delle pur magre pensioni di guerra. Passano venti anni e la Seconda Guerra Mondiale produce altre centinaia di migliaia di Mutilati e Invalidi che così ritornano ad essere circa un milione nel 1945. Segue il lungo periodo di oltre settantanni di pace che fortunamente stiamo ancora vivendo.

Le file dell’ANMIG, per ovvie ragioni anagrafiche, si assottigliano ed oggi i sopravvissuti sono circa tremila. Ma l’ANMIG non finisce perché l’Associazione continua con l’iscrizione a Soci dei figli, dei nipoti e dei pro-nipoti dei Mutilati e Invalidi di Guerra, con il compito di trasmettere alle giovani generazioni la memoria, le vicende, la dedizione per la patria e per il dovere dei loro prossimi antenati. Ed ecco allora che alla ricorrenza del primo centenario della Prima Guerra Mondiale, nel 2015, l’ANMIG lancia una iniziativa nazionale permanente, denominata Pietre della Memoria, che ha lo scopo di censire monumenti, lapidi, iscrizioni, cippi e ogni altra vestigia fisica che ricordi la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.

Il sito ANMIG dedicato alle Pietre della Memoria, riporta i dati di oltre dodicimila monumenti (in continua crescita) con foto, descrizione, posizione geografica, nomi dei Caduti, materiali di costruzione, etc.). Questo censimento che continua senza scadenza, oltre conoscenza e consapevolezza di ciò che è accaduto ha prodotto attenzione ed interesse di cittadini, di giovanissimi soprattutto e anche di Istituzioni sia comunali, che sovra-comunali e molti monumenti, abbandonati o quasi, sono stati riscoperti, curati e restaurati. Nell’ambito del Progetto Pietre della Memoria l’ANMIG ha promosso in tutta Italia, su base regionale, i Concorsi scolastici annuali Esploratori della Memoria (e siamo al punto), diretti alle Scuole Primarie e alle Scuole Secondarie di primo e secondo grado. E così gli alunni e gli studenti diventano Esploratori di quella Memoria relativamente recente che ha visto protagonisti i loro bisnonni o i loro trisavoli. Il Concorso è diviso in diverse Sezioni e gli alunni, le alunne, gli studenti e le studentesse delle Scuole, oltre a censire le Pietre della Memoria, producono testimonianze dei sopravvissuti e dei loro figli.

Esplorano e ricostruiscono storie personali altrimenti destinate a rimanere sconosciute, diventano essi stessi attori dei loro video raccontando e impersonando i personaggi scoperti. Producono sia libri che i più moderni e-book, producono video animati e talvolta anche piccoli spettacoli teatrali ricostruendo costumi, situazioni e usanze del tempo di guerra, scoprono la storia del caduto in guerra o del concittadino soldato cui è intitolata la loro scuola o una via del loro comune. L’entusiasmo è il denominatore comune che anima gli Esploratori della Memoria e a volte sono perfino commoventi nelle loro ricostruzioni.

Le Marche sono forse la Regione più viva d’Italia per la numerosità delle scuole partecipanti e la qualità dei lavori realizzati con il Concorso Esploratori della Memoria, giunto alla settima edizione. E tra queste, l’Istituto Comprensivo “E.Mattei”, con il Consiglio Comunale dei Ragazzi è tra le Scuole regionali con maggiore partecipazione e qualità dei lavori presentati, classificandosi diverse volte alle piazze d’onore nei Concorsi scorsi e quest’anno vincendo il Primo premio nella Sezione Percorsi con la ricerca sulla “Lotta partigiana sul san Vicino” dalla quale è derivato l’omonimo libro che narra le vicende drammatiche della lotta partigiana nella nostra zona attraverso quattro figure emblematiche di quel tempo: Enrico Mattei, capo partigiano locale e tra i capi partigiani nazionali, Don Enrico Pocognoni, martire a Braccano nella rappresaglia nazi-fascista del 24 marzo 1944 insieme a tre giovani matelicesi e due somali, Mario Depangher capo del Battaglione Mario che operò sul versante sanseverinate del San Vicino e Fulgo Teofani, avventuroso personaggio matelicese, una sorta di guardia del corpo di Enrico Mattei in quei duri frangenti.

Entusiasmati dalla figura avventurosa di Fulgo Teofani il CC Ragazzi ha proposto ufficialmente al Comune, attraverso la Scuola, di erigergli un piccolo monumento. La premiazione dell’I.C. Mattei è avvenuta il 13 maggio nella splendida Mole Vanvitelliana di Ancona, alla presenza del Presidente Nazionale ANMIG Claudio Betti, di Consiglieri Regionali, del Questore di Ancona, del Capo Gabinetto della Prefettura, di alti ufficiali dell’Esercito, della Marina e dei Carabinieri, di altre Istituzioni e naturalmente dei rappresentanti delle Scuole delle Marche partecipanti al Concorso.

I circa 400 ragazzi e ragazze presenti ogni anno nella splendida sala, quest’anno erano in collegamento online per via del covid. Senza dubbio una bella soddisfazione per la nostra Scuola, per il Consiglio Comunale dei Ragazzi, coordinato dalla Prof.ss Lina Menichelli, per il Dirigente Scolastico, Prof. Andrea Boldrini e per la Sezione ANMIG che da anni collabora con il CC Ragazzi e che ha sostenuto la stampa di “Lotta partigiana sul San Vicino”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2021 alle 21:48 sul giornale del 17 maggio 2021 - 347 letture

In questo articolo si parla di cultura, matelica, comunicato stampa

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