Sisma e Cas, mozione in Consiglio Regionale del vicepresidente Pasqui

pasqui 2' di lettura 31/05/2021 - La problematica inerente le modifiche arbitrarie e discriminatorie apportate al Contributo di Autonoma Sistemazione per la popolazione terremotata che ha scelto di non usufruire dei moduli Sae e/o dell’ospitalità alberghiera si trascina ormai da troppo tempo senza che si sia riusciti ad addivenire a una soluzione concreta capace di ripristinare quel principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione della Repubblica.

Le ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile n.614 del 2019 e n.670 del 2020 sono andate, di fatto, ad apportare modifiche che hanno penalizzato esclusivamente quei cittadini che, a fronte di una ricostruzione che inizia solo oggi a muovere i primi passi, avevano deciso di investire sul territorio del cratere acquistando una nuova casa e contraendo mutui e prestiti, pensando di poter fare affidamento sulle risorse finanziarie provenienti dal Cas.

Ad oggi, alcuni comitati che rappresentano la popolazione terremotata hanno cercato di far ripristinare la situazione preesistente alle ordinanze 614 e 670, percorrendo anche la via giudiziaria ma, finora, senza aver ottenuto un riscontro concreto. Infatti, mentre il TAR Lazio con sentenza n.1091 del 27 gennaio 2021 ha riconosciuto a coloro che hanno costruito o comprato casa prima dell’ordinanza 614/2019 il diritto all’assegnazione del contributo forfettario sostitutivo del Cas, il Capo della Protezione civile nazionale ha impugnato la medesima sentenza del TAR Lazio chiedendone l’annullamento. Con la presentazione di questo ricorso al Consiglio di Stato la situazione degli aiuti ai terremotati è sospesa e su quest’ultimi continua a pesare un’ulteriore incertezza e precarietà economica. Per questo, ho presentato come primo firmatario una mozione da discutere in Consiglio regionale, sottoscritta anche dai colleghi Jessica Marcozzi (Forza Italia), Dino Latini (Udc) e Giacomo Rossi (Civitas Civici) per fare in modo che possa essere la politica a farsi carico di una situazione paradossale e discriminatoria.

Nella mozione si chiede di impegnare il Presidente e la Giunta Regionale: a convocare un tavolo di coordinamento con le Regioni Abruzzo, Lazio e Umbria affinché si possa affrontare e risolvere la problematica inerente il Contributo di Autonoma Sistemazione; a interessare il dipartimento di Protezione Civile e il Commissario alla Ricostruzione affinché venga rivista l’ordinanza relativa al Contributo di Autonoma Sistemazione che penalizza i cittadini che hanno scelto di comprare una nuova abitazione e restare nel territorio di origine e, soprattutto, venga valutata la possibilità di ritirare il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR n 1091/2021 presentato dalla Protezione Civile nazionale; a valutare la possibilità che il Governo nazionale emani un Testo Unico che normi adeguatamente il Contributo di Autonoma Sistemazione, da attivare in occasione di situazioni emergenziali di qualsiasi tipologia.


da Gianluca Pasqui
Vicepresidente del Consiglio Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2021 alle 18:50 sul giornale del 01 giugno 2021 - 192 letture

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