Camerino ricorda Ugo Betti a 68 anni dalla morte

4' di lettura 08/06/2021 - E' in programma per domani, con inizio alle ore 9, la cerimonia in ricordo del sessantottesimo anniversario della morte del poeta e drammaturgo camerte Ugo Betti.

Nell'occasione il sindaco di Camerino Sandro Sborgia deporrà una corona d’alloro sulla tomba dell'illustre scrittore presso il camposanto cittadino di Coldibove.

L’illustre drammaturgo, nato a Camerino nel 1892, morì a Roma il 9 giugno 1953. La cerimonia di domani si svolgerà nel rispetto della normativa anti-Covid19 ed è aperta al pubblico.

Si sta lavorando inoltre per XVIII° premio letterario “Ugo Betti” per la drammaturgia, che si terrà a Camerino nel giugno 2022. la commissione sta vagliando uno studio preliminare per programmare l'evento, che sembra essere già a buon punto.

Fratello del giurista Emilio Betti, Ugo nasce a a Camerino il 4 febbraio 1892 e durante la prima guerra mondiale, mentre studiava legge a Parma, si arruolò come volontario. Venne fatto prigioniero dopo Caporetto e internato prima a Rastatt, e poi nel campo per ufficiali italiani di Celle (Hannover) insieme agli scrittori Carlo Emilio Gadda e Bonaventura Tecchi, che diventeranno suoi amici e con i quali condivise la stessa baracca, soprannominata al campo "la baracca dei poeti". Alla fine del conflitto finì i suoi studi e divenne un giudice. Con la passione del calcio, divenne giocatore e dirigente della squadra del Parma, e fu co-ideatore della divisa che ancora nel ventunesimo secolo indossano i giocatori della squadra ducale, maglia bianca con croce nera.

Quella di Ugo Betti è sicuramente una delle figure principali, anzi, probabilmente la più importante per la città di Camerino nel panorama culturale a livello nazionale ed internazionale. Dopo la II Guerra Mondiale lavorò alla biblioteca del Ministero della Giustizia. E' in quel periodo che scrive una delle sue opere più famose e rappresentate come "Corruzione a Palazzo di Giustizia". Quindi, nel 1945 è cofondatore, insieme a Diego Fabbri, Sem Benelli, Massimo Bontempelli, e altri autori teatrali, del Sindacato Nazionale Autori Drammatici (SNAD), con l'intento di salvaguardare il lavoro dei drammaturghi e degli scrittori teatrali.

Fra le caratteristiche principali dei drammi scritti da Betti (in tutto 27), c'è l'impossibilità di separare il bene dal male, di perseguire una giustizia corretta ed efficace, di percepire un'esistenza priva di un'entità superiore. Sebbene abbia scritto molti drammi durante il periodo fascista, i suoi lavori più conosciuti furono concepiti negli anni quaranta. Dalla sua scomparsa, avvenuta all'età di 61 anni a Roma, in una clinica dove fu ricoverato negli ultimi giorni di una malattia incurabile, la sua figura di scrittore, poeta e drammaturgo, è stata messa un po' in disparte, anche se il suo pensiero e linguaggio avrebbero meritato una maggiore attenzione anche a livello scolastico, per l'attualità dei temi trattati (tra i quali appunto quello della giustizia) e il suo linguaggio, impegnativo, difficile, ma profondo nel trattare i sentimenti e gli stati d’animo.

Betti è stato definito "dopo Pirandello, il più intenso e profondo drammaturgo italiano della prima metà del Novecento". Lungo l'elenco delle sue opere, tra cui spiccano: "Frana allo scalo Nord", Delitto all'isola delle Capre, Irene innocente, Spiritismo nell’antica casa, La regina e gli insorti, Lotta fino all’alba. Tutte opere dove la morte è vista da Betti come una liberazione. La sua teatralità è stata spesso definita difficile da rappresentare per la complessità e le caratteristiche dei personaggi e questo avrebbe pesato sul fatto di portarla spesso, in scena, soprattutto nel palcoscenico nazionale.

La figura e l'opera di Ugo Betti, che figura tra i grandi della drammaturgia internazionale, in patria non è stata probabilmente mai approfondita e studiata in Italia, cosa che invece ha riscontrato un grande interesse in molti paesi europei e nel mondo, dove la sua drammaturgia è un punto di riferimento per la letteratura e le sue opere vengono spesso rappresentate. In Inghilterra, Francia e Germania l'opera bettiana è anche spetto oggetto e materia di studio e ricerca a livello universitario, mentre le sue opere di maggior livello riscuotono un grande successo sui teatri di molte città.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 08-06-2021 alle 17:57 sul giornale del 09 giugno 2021 - 216 letture

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