Canil alla guida dell'Ancona-Matelica, in Serie C con il doppio nome: presentato il progetto

5' di lettura 15/06/2021 - L'Ancona-Matelica è realtà. Presentato oggi pomeriggio alla Mole Vanvitelliana di Ancona il nuovo progetto calcistico di cui tanto si è parlato nelle ultime ore e che ha risvegliato l'entusiasmo dei tifosi dorici.

Mauro Canil, patron del Matelica, Andrea Guidotti, assessore dello sport del Comune di Ancona e Stefano Marconi, presidente dimissionario dell'Anconitana, hanno introdotto a stampa e tifosi le novità in vista della prossima stagione, la prima dell'Ancona-Matelica in Serie C. Una pianificazione rivolta al settore giovanile, ma anche alla prima squadra. Non una fusione, ma un cambio di denominazione per la matricola del Matelica che dalla prossima stagione giocherà al Del Conero invece dell'Helvia Recina di Macerata. Per farlo ci sarà questo nuovo nome, con probabilmente una maglia in cui sarà presente il logo del "Cavaliere" dell'Ancona, anche se non è ancora chiaro con precisione quale sarà il marchio-logo definitivo, su questo Canil ha ammesso ai tifosi dorici, presenti in sala, una "sopresa positiva".

Ad aprire l'incontro è stato l'assessore anconetano. "Idee chiare e condivise, questo cercavamo per chi volesse entrare nell'Anconitana - spiega Guidotti - Ieri mattina Marconi mi ha chiesto un appuntamento urgente e quando è arrivato sono rimasto sbigottito perché è comparso anche il presidente Canil. La cosa è andata così, senza strumentalizzazioni, lo sport non ha colori politici. L'amministrazione di Ancona sarà vicina all'imprenditore che inizierà seriamente a lavorare per la società dorica che finora ha sofferto tanto. Gli impegni presi finora tra Comune e società saranno rispettati, in primis sullo stadio Dorico".

A seguire è intervenuto Marconi: "Con Canil ci conosciamo da tempo, venerdì ho capito che qualcosa non stava funzionando a Macerata allora ho affondato il colpo e gli ho chiesto di venire ad Ancona - ha affermato Marconi - Ci siamo risentiti e ho capito che c'era la sua disponibilità. Lo ringrazio per la fiducia e lo stimo molto, ha messo la sua passione nel calcio e ha portato risultati storici per Matelica".

A spiegare definitivamente il progetto è il diretto interessato, Mauro Canil. "Il progetto per me è legato soprattutto al settore giovanile - ha spiegato Canil - In tutti questi anni ne ho viste di cotte e di crude, soprattutto sul fronte dei fuoriquota in Serie D, quando ci siamo trovati in Serie C ci siamo trovati di fronte a una cosa più grande di noi. Per un paese come Matelica abbiamo fatto cose enormi e come tutti sanno l'amministrazione comunale sarebbe stata anche disposta ad adeguare lo stadio, ma io ho subito detto al sindaco Baldini di utilizzare i soldi per qualcosa di più utile per la cittadinanza. Quindi ci siamo spostati a Macerata per un anno, poteva essere l'inizio di un progetto legato al territorio, ampliando e migliorando la nostra realtà. Per fare la Serie C infatti bisogna avere 6 squadre nazionali giovanili, tra Ancona e Macerata ci sono circa 15mila ragazzi che giocano a calcio, possibile che non ci siano i numeri per fare 6 squadre nazionali? Negli ultimi 4-5 mesi abbiamo fatto tantissimi incontri a Macerata, ma è venuto fuori che Macerata-Matelica non piaceva più, mi hanno proposto di chiamare la società entro un anno Maceratese. Un vincolo che per me non aveva senso. L'unico a favore era il sindaco Parcaroli".

Da qui il trasferimento del progetto ad Ancona. "Vogliamo fare le 6 squadre giovanili nazionali con i giovani di questo territorio, ci vorranno degli anni per raccogliere dei frutti e far crescere i ragazzi del nostro territorio, ovvero le Marche - argomenta Canil - Per quanto riguarda la prima squadra, l'anno scorso l'abbiamo fatta con le nostre forze, è stato messo insieme un gruppo importante fermato solo dal Covid ai playoff. La prima squadra quest'anno verrà ad Ancona, io non voglio privare nessuno dei propri colori e stemmi, ma voglio portare quello che posso portare. La maglia la presenteremo a tempo debito e ci metteremo il Cavaliere dell'Ancona, partiremo con una maglia biancorossa e il primo anno ci chiameremo Ancona-Matelica, con la promessa che dal prossimo anno la squadra si chiamerà Ancona. Ancona non deve essere considerata come Ancona città, ma come territorio. Se vogliamo crescere dobbiamo ragionare così. Cosa che per esempio fa l'Atalanta in Serie A. I soldi sono difficili da reperire e ai nostri livelli non sono investimenti, ma devoluzioni a fondo perduto".

Uno sguardo alla prossima stagione. "Abbiamo intenzione di confermare mister Colavitto e abbiamo intenzione di allestire una buona squadra - prosegue Canil - Non sono qui per promettervi la Serie A, non abbiamo vinto la lotteria. Spero che le aziende del territorio si avvicinino a noi e ci aiutino ad acquistare giocatori più importanti. Non sono venuto qua per mettermi in tasca un euro. Solo con un progetto così e rivolto ai giovani si può ragionare a lungo termine. Qui al mio fianco c'è Marconi che sarà nostro sponsor per i prossimi 5 anni, speriamo anche 20".

"Non pensiamo che a Matelica siano contenti di questa scelta, ma noi non lasceremo Matelica da sola - conclude Canil - In questo momento restano una Terza Categoria e una Prima Categoria, quest'ultima con la presidenza di mia moglie. In più c'è tutto il settore giovanile, noi lì continueremo ad avere le nostre squadre e portarle avanti".








Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2021 alle 18:12 sul giornale del 16 giugno 2021 - 1815 letture

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