Carcere di Camerino, Sinistra Italiana: "Ristrutturare se possibile strutture già esistenti"

1' di lettura 17/06/2021 - Si torna a parlare di edilizia carceraria nelle Marche e in Italia.

La prima ragione a spingere i governanti sono i fondi europei di cui beneficiare che però sono legati, per accordi centrali, alla riforma del processo penale e civile, ed il ministro Cartabia non considera in maniera positiva neanche la riforma della prescrizione targata Bonafede. Nella chiave di lettura che viene dal Guardasigilli torna la piena applicazione dell'art.27 della Costituzione, volta al pieno recupero dei condannati. Nello stesso spirito si muove la legge 28 del 2008, "Sistema di disposizioni rivolte alle persone private di libertà", per cui assicurare case di detenzione e altri luoghi per introdurre pene alternative, alle province in misura di piccole quantità di condannati, e' segno di tendenza al recupero.

Non è però significativo mettere il carro avanti ai buoi, cioè correre a costruire nuove carceri prima di avere garanzie che le riforme vadano avanti, e con esse si testino i loro vantaggi. A proposito delle prime dichiarazioni del sindaco di Camerino e del Garante dei detenuti delle Marche, per SI è indicativa l'opzione di affidarsi a strutture che permettano di mantenere le attività educative sociali praticabili, perciò ristrutturando se possibile strutture già esistenti. I contributi per l'edilizia sono perciò da utilizzare in concorso con le attività educative già presenti nella Regione, ed in concerto di conseguenza con i corpi dirigenti degli istituti.




Sinistra Italiana


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2021 alle 17:21 sul giornale del 18 giugno 2021 - 214 letture

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