A San Ginesio il primo paesaggio roccioso giapponese in Italia (foto)

5' di lettura 24/06/2021 - WABISABICULTURE - Centro di Arte Zen e Cultura Giapponese unicità̀ Europea - inaugura il primo paesaggio roccioso giapponese in Italia, un unicum anche a livello europeo. Un progetto che conclude un percorso iniziato già 20 anni fa e che rappresenta un importante arricchimento nell’esperienza del Centro di Arte Zen e Cultura Giapponese.

All’inaugurazione del Karesansui hanno partecipato le Istituzioni del Comune di San Ginesio, il Sindaco Giuliano Ciabocco, Mirco Carloni, Vicepresidente della Regione Marche, Leo Achilli dell’Ambasciata del Giappone in San Marino, l’artista e filosofo americano Leonard Koren e Kaoru Kobayashi, Sensei che ha chiuso l’evento con una performance live proprio sull’arte della cerimonia del Tè Proprio Leonard Koren, artista americano e scrittore noto per il suo libro sull’estetica Wabi Sabi e sui giardini giapponesi, che ha ispirato con i suoi lavori la progettazione del centro WABISABICULTURE ha raccontato: “Ho visitato numerosi giardini giapponesi e nel vedere questo Karensansui ho riconosciuto subito un tratto originale e distintivo, specialmente nel modo in cui la natura non controllata si intreccia ai monoliti e all’astrazione del giardino. Tutto il Centro ha diversi aspetti Wabi Sabi, specie nel modo in cui si incontrano la tradizione italiana e quella giapponese”.

Dichiara Giuliano Ciabocco, Sindaco di San Ginesio: “Abbiamo accompagnato WABISABI in tutte le fasi dalla sua nascita e crescita, una sfida nel voler realizzare un angolo di Giappone nelle Marche. L’unicità ed eccezionalità del luogo rappresenta un valore aggiunto non solo per San Ginesio. E’ qualcosa di eccezionale, un’eccellenza a livello italiano ed europeo. L’integrazione tra territorio e cultura giapponese la si può vedere anche dall’evento che facciamo tutti gli anni con la Festa della Pace, che è arrivata alla sua dodicesima edizione. Un esempio di continuità e dialogo con le attività che si svolgono da WABISABI e si spostano nel centro di San Ginesio e al pubblico".

Mirco Carloni, Vicepresidente della Regione Marche: “Tenevo molto ad essere presente per dare supporto a questo progetto così innovativo. C’è davvero bisogno di spiritualità in questa società così effimera”.

Ha aggiunto Leo Achilli rappresentante dell’Ambasciata del Giappone in San Marino: “Questo progetto è una bellissima iniziativa, che corona molti anni di lavoro, passione e competenza. Iniziative come queste sono molto importanti per far conoscere ancora di più tanti aspetti della cultura giapponese, che è la nostra missione, ma danno anche un valore aggiunto alla comunità di San Ginesio tramite questa struttura che rappresenta un volano per tutta l’economia della zona".

Commentano Ricky A. Swaczy e Serenella Giorgetti, fondatori di WABISABICULTURE e progettisti del Karesansui: “Questo progetto esprime anche il ponte interculturale e la connessione tra Giappone e Tibet, un concetto relativo alla meditazione e alla pace perché Kalachakra esprime la ruota del tempo legata alla pace. Questo giardino ha ben tre livelli di lettura. Il primo è il paesaggio roccioso giapponese meditatiivo, il secondo si riferisce al tantra di Kalachakra e al suo universo esoterico e infine rappresenta anche il mandala della sua mente. Anche la scelta dei materiali è frutto di lunghi studi e viaggi. Abbiamo visto che i giardini giapponesi erano fatti di granito e quindi abbiamo selezionato il granito di Montorfano, bianco e nero che rappresenta lo yin e yang. E invece i monoliti scelti sono di serpentino, pietra esoterica che allontana le negatività, avvicina le energie positive e aiuta la concentrazione meditativa e la cura. Quindi l’esperienza di meditazione davanti al giardino significa entrare in una fase di meditazione, concentrazione e cura profonda”.

Il processo creativo nella realizzazione del primo karesansui esoterico in Italia con la rappresentazione simbolica del Cosmo di Kalachakra (Ruota del Tempo) complesso sistema meditativo del Buddhismo Vajrayana che rappresenta il Monte Meru con Kalagni, Luna, Sole, Rahu quale asse centrale dell’Universo e i quattro continenti: Videha a Est, Jambudvipa a Sud, Godanya a Ovest e Kuru a Nord e il Mandala di Kalachakra [giapponese: Jirinkongou Uchū]. Jirinkongou Uchū nasce da un lungo percorso di studio del Vajrayana e della cultura Giapponese, del Sakuteiki lo storico manuale esoterico dei giardini rocciosi e da una attenta e approfondita osservazione degli storici giardini Zen come il Daitoku-ji di Kyoto luogo prediletto dal Grande Maestro della Cerimonia del Tè Sen no Rikyū.

La storia dei Karesansui Giapponesi narra di varie evoluzioni nella struttura simbolica del “Giardino roccioso nel Recinto” anticamente erano i monaci esoterici i progettisti delle complesse simbologie insite nella disposizione delle Pietre. Il “Mandala emergente” Jirinkongou Uchū presenta profonde connotazioni filosofiche, cosmologiche e spirituali esoteriche ed è stato consacrato secondo i riti del Vajrayana predisponendo la terra ad accogliere il “manto” di ghiaia, l’elemento spazio o oceano cosmico che è rappresentato dalla graniglia di granito bianco di Montorfano con puntini neri simbolo dello Yin e Yang. Gli imponenti monoliti, che emergono dal cosmo, sono in preziosa pietra Serpentino della dorsale Alpina dalle sfumature grigio-verde e dalle proprietà olistiche di armonia e pacificazione. Tutti gli elementi sono stati selezionati accuratamente per la composizione del giardino “Mandala” roccioso dedicato alla meditazione e alla contemplazione del Jirinkongou Uchū che completa dopo venti anni il progetto Wabisabiculture.

(sotto alcune foto dell'inaugurazione, clicca sulle immagini per ingrandire)








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2021 alle 17:10 sul giornale del 25 giugno 2021 - 874 letture

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