Proseguono le ricerche del 56enne scomparso sui Sibillini: impegnato anche un elicottero

2' di lettura 15/07/2021 - Sono concentrate sui monti Sibillini attorno a Pintura di Bolognola, le ricerche di Alfio Farabbi, il 56enne perugino di Villa Pitignano (nel Comune di Ponte San Giovanni), che ha fatto perdere le sue tracce da due giorni.

Le ricerche, dopo l’allarme scattato ieri, in seguito alla denuncia dei suoi famigliari ai carabinieri di Ponte San Giovanni, non si sono mai fermate, nemmeno durante la notte. L’uomo, solito fare escursioni anche sui versanti marchigiani dei monti Sibillini, viene cercato con tutti i mezzi possibili, già nella notte scorsa sono arrivati a supporto dei soccorritori i cani molecolari.

L’unico indizio per ora, dove è stato allestito anche in quartiere generale della task-force dei soccorritori è Pintura di Bolognola, dove è stata ritrovata la Smart Nera dell’uomo. Si è cercato a lungo durante la notte, con l’aiuto delle torce e dei cani molecolari e da stamattina è tornato in azione anche l’elicottero dei Vigili del Fuoco proveniente da Pescara. Vengono setacciati tutti i luoghi più impervi nei principali sentieri che partono da Borgo Pintura e portano lungo i luoghi più conosciuti.

Nelle ricerche sono impegnati carabinieri, i colleghi forestali, gli uomini del Soccorso Alpino di Macerata e Ascoli Piceno con i rispettivi mezzi. Le ricerche, che non si sono mai fermate, sono riprese più intensamente da questa mattina con un concentramento di uomini e mezzi imponente. La speranza è quella di trovare il perugino ancora in vita, considerato che ormai sono diverse ore che non assume medicine importanti per la sua salute. E’ per questo che i suoi famigliari hanno lanciato un disperato appello a chiunque lo abbia visto.

La segnalazione era stata fatta sia in Umbria che nelle Marche, considerato i luoghi preferiti dall’uomo per le sue escursioni. Una volta rintracciata la sua vettura, che era posteggiata nel parcheggio dii Borgo Pintura, le ricerche si sono subito concentrate nelle Marche, abbandonando quelle sul Monte Tezio in Umbria, ma sempre lungo la catena dei monti Sibillini. L’apprensione che l’uomo potesse aver compiuto anche un gesto autolesionista è grande, in quanto, prima di allontanarsi volontariamente dall’abitazione dove vive da solo, aveva lasciato al suo interno sia i documenti che il telefono cellulare.

Anche se le circostanze sembrano diverse, questa scomparsa ha richiamato subito alla mente quella di un altro umbro il 50enne runner e imprenditore Danilo Riccini, anche lui del comune di Ponte San Giovanni, scomparso per una caduta accidentale durante un allenamento nel maggio del 2012 (la sua auto era stata ritrovata in località Casali di Ussita) ed i cui resti furono poi rinvenuti in un precipizio sul Monte Bove due anni dopo.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2021 alle 10:28 sul giornale del 16 luglio 2021 - 2708 letture

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