Sisma: tornano agibili diverse abitazioni a San Severino. Incontro pubblico sul Contratto di Fiume

2' di lettura 22/07/2021 - In una delle zone della città di San Severino Marche maggiormente colpita dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, via Gioacchino Rossini, ritorno a casa per sei famiglie settempedane residenti in un edificio che è stato di nuovo dichiarata agibile dal sindaco, Rosa Piermattei, che ha revocato così l’Ordinanza con la quale aveva dichiarato lo stabile non utilizzabile causa sisma.

La struttura è stata nel frattempo interessata da lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato per un importo complessivo di 250mila euro finanziati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche.

Il Contratto di Fiume dell’Alto Potenza invece passa al terzo step e si prepara all’avvio della fase attuativa del primo Piano d’azione. E’ stata fissata, infatti, per lunedì prossimo (26 luglio) la prima assemblea pubblica sul territorio. L’incontro, in programma per le ore 17 nella sala Aleandri del teatro Feronia, è stato organizzato dall’Unione Montana Potenza Esino Musone in collaborazione con il Comune di San Severino Marche. Interverranno il coordinatore, architetto Carlo Brunelli, il presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, sindaci e amministratori del territorio insieme ai rappresentanti della categorie produttive e del mondo delle associazioni. Anche la cittadinanza è invitata a partecipare.

L’incontro servirà per discutere del redigendo piano di gestione delle acque dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale (2021-2027) ma anche dei nuovi programmi di finanziamento Por-Fesr e del recovery plan. Tra i sottoscrittori del Contratto di Fiume dell’Alto Potenza figurano, oltre all’Unione Montana Potenza Esino Musone, i Comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Muccia, Pioraco, San Severino Marche, Sefro e Treia insieme al settore Tutela delle acque e Difesa del suolo e della costa della Regione Marche, al Consorzio di Bonifica, all’Ordine dei Geologi, all’Ambito Territoriale Ottimale, alle associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente. Il piano d’azione del Contratto di Fiume, coordinato dall’architetto Carlo Brunelli, ha interessato fino ad oggi la parte superiore del bacino idrografico avente una superficie di oltre 650 chilometri quadrati di cui si propone ora una riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle emergenze idrogeologiche, di inquinamento, paesaggistiche e naturalistiche.

L’idea resta ancora quella di chiamare a raccolta anche altri territori per coinvolgere nel Contratto di Fiume anche la bassa valle del Potenza oltre a quelli che, nell’alta valle, non hanno ancora aderito a quello che rappresenta comunque un importante strumento di programmazione strategica integrata per la pianificazione e la gestione dei territori fluviali, in grado di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso una serie di azioni comuni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2021 alle 12:54 sul giornale del 23 luglio 2021 - 183 letture

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