Fabbricasanseverino ha incontrato volontari e sanitari: "Serve maggiore presenza dell'amministrazione"

san severino 3' di lettura 23/07/2021 - Si è svolto martedì 20 luglio scorso l'atteso incontro di Fabbricasanseverino con i protagonisti del mondo della solidarietà, del volontariato e della sanità locale.

Un incontro importante e necessario per delineare le necessità della nostra comunità riguardo questo importante ambito. Moltissime le associazioni coinvolte e partecipanti, importantissimi i contributi e gli spunti emersi. Primo fra questi il bisogno di alcuni importanti realtà locali (operanti nella tutela dei diritti del malato e degli invalidi ad esempio) di una più concreta presenza dell'amministrazione a supporto delle iniziative e una maggiore considerazione della peculiarità dell'azione svolta, anche in relazione alle sedi assegnate (in alcuni casi le barriere architettoniche costituiscono un problema rilevante).

Situazione confermata anche da chi è sempre in prima linea come la CRI: la delocalizzazione di alcuni importanti servizi, come ad esempio le visite per l'invalidità, o in questi giorni la chiusura del centro vaccinale, comporta uno stato di necessità della comunità che necessariamente grava ed è assorbito in larga parte da questi enti, che dovrebbero fungere da supporto, non da risorsa essenziale. Anche dal punto di vista dell'integrazione, pur essendo la nostra una città accogliente e tollerante, è grave l'assenza di una politica concreta e fattiva, volta a stabilire una relazione non tanto di coesistenza quanto di convivenza e scambio reciproco tra la comunità locale e quella straniera.

L'amministrazione dovrebbe spendersi in maniera più decisa in attività di Intercultura e Inter relazione fra queste realtà, proponendo anche momenti di formazione e di orientamento rivolti alle famiglie con il fine di favorire coesione e partecipazione attiva di tutti i cittadini. È evidente quindi un progressivo impoverimento dei servizi sociali e di assistenza, e di conseguenza urge stabilire con una amministrazione fattivamente inclusiva rapporti chiari, formalizzati ad esempio attraverso convenzioni e protocolli per i servizi sociali, con adeguata suddivisione dei compiti e ottimizzazione delle risorse. In questo senso occorre delineare una figura di riferimento che possa coordinare, indirizzare, porre a sistema le varie realtà. In questa direzione si sono già mosse alcune associazioni che hanno stilato un protocollo indicando delle linee guida e l'idea di sanità che possa essere utile al territorio in base alle esigenze manifestate e lo hanno sottoposto all'Asur e all'amministrazione su lungodegenza, punto nascite, pronto soccorso e la week surgery mai attivata.

È evidente il cambiamento del modello sanitario che va verso una specializzazione sempre più avanzata appannaggio di centri più grandi e strutturati a livello regionale. C'è quindi di contro la necessità di riconvertire i centri periferici in base alle effettive esigenze: riabilitazione, ausili, assistenza anziani, diagnostica. La regione sta procedendo alla modifica del piano sanitario della precedente legislatura e quindi sta chiedendo ai vari interlocutori: è il momento di far valere le proprie richieste e le esigenze del territorio. Camerino, Matelica e soprattutto San Severino, con la sua struttura strategica per efficienza e posizione dovrebbero agire insieme, di comune accordo, cogliendo le opportunità dei nuovi fondi europei destinati alla sanità, potenziando e assegnando una missione specifica alle varie strutture. I racconti e le esperienze raccolte hanno descritto la nostra come una comunità straordinariamente operosa e solidale, in grado di fare grandi cose: forse questa è la più grande delle nostre risorse, ed è giusto che una buona amministrazione non si limiti ad esprimere la sua riconoscenza solo formalmente a queste realtà, ma che le supporti con interventi concreti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2021 alle 11:50 sul giornale del 24 luglio 2021 - 160 letture

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