Camerino con gli occhi puntati su Tokyo per tifare Ahmed Abdelwahed: "Orgoglioso che la città mi sostenga"

4' di lettura 29/07/2021 - Tutti a spingere Ahmed Abdelwahed, il 25enne mezzofondista e siepista italiano, di origini egiziane e medaglia d'argento nei 3000 metri siepi agli Europei under 23 nel 2017, che questa notte, precisamente alle ore 2 di venerdì, debutterà alla sua prima Olimpiade a Tokyo nelle batterie dei 3000 siepi, la sua specialità con la Nazionale Italiana di atletica leggera.

L’atleta in forza al G.S. delle Fiamme Gialle ed allenato oggi da Vittorio Di Saverio, è legatissimo a Camerino, dove studia e gareggia nelle gare universitarie per i colori del Cus Camerino. Nella città ducale è anche cresciuto molto anche nella sua carriera sportiva agonistica, dove fino a poco tempo fa è stato allenato dall’ex campione Italiano juniores della specialità Roberto Scalla.

Sono in molti, tra amici, conoscenti e persone di fiducia, che questa notte faranno le ore piccole per sostenerlo a distanza, una spinta che Ahmed comunque sentirà, perché correrà anche per loro. Il campione di origini egiziane ha coronato un sogno con la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo, un evento inoltre che resterà nella storia perché segnato anch’esso dalla pandemia. Un sogno, questa Olimpiade per Ahmed, coronato grazie ai tanti sforzi e sacrifici, uniti a quella volontà, semplicità e umiltà con cui ha conquistato tanti tifosi e persone in generale.

L’impegno non sarà facile di fronte ai migliori specialisti di tutto il mondo di questa distanza (i 3000 siepi), ma una cosa è certa, che Ahmed ce l’ha metterà tutta per arrivare più avanti possibile. L’atleta del Cus Camerino e delle Fiamme Gialle è infatti arrivato a questa sua prima Olimpiade dopo una brillante e convincente prestazione al recente Golden Gala, tenutosi stavolta a Firenze (per via della concomitanza con gli Europei di Calcio) dove ha segnato il quarto tempo italiano di tutti i tempi in 8’12”04. Per Camerino, l’ateneo, il Cus e i suoi Amici, stasera Ahmed Abdelwahed a Tokyo sarà come l’Italia a Wembley poche settimane fa.

Significativo il gesto che l’atleta ha voluto fare nel salutare i proprio genitori prima di partire per Tokyo, quando si è recato al mercato di Ostia, dove lavorano e dove lui stesso da bambino aiutava la famiglia, mentre dentro di sé già coltivava il sogno di diventare un campione, cosa che gli è riuscita attraverso l’atletica. Un mazzo di fiori e un abbraccio con la maglia della Nazionale, poi via in volo per Tokyo, dove stanotte debutterà in gara. Una bella sorpresa però l’ha ricevuta anche lo stesso Ahmed all’aeroporto di Fiumicino prima di partire, ed è lui stesso a dirci qual è stata. “Gli amici di Camerino mi hanno fatto una sorpresa inaspettata – racconta Ahmed –sono venuti a salutarmi in aeroporto prima di partire. Non me lo aspettavo e mi ha emozionato e fatto molto piacere. So di avere tante persone che mi vogliono bene, ma che venissero persino in aeroporto mi ha riempito di gioia. Tra loro c’era la mia responsabile agli studi di Unicam Margherita Grelloni e la mia nutrizionista prof. Valeria Polzonetti che ringrazio tanto e che attraverso l’università sostengono la mia attività a 360°. Prima della partenza mi sono sentito con il rettore Claudio Pettinari, il quale mi chiama spesso per informarsi sul mio stato di forma e la mia attività e ringrazio tanto anche lui”.

Quando sei in Giappone che clima e che situazione hai trovato nel villaggio olimpico considerato anche la situazione dovuta al Covid-19 che divide il paese sui giochi? “Qui a Tokyo lo spirito olimpico è molto acceso e nonostante il Covid-19 l’organizzazione è veramente incredibile. Ci sono degli impianti stratosferici. C’è molta attenzione e molti limiti, ma nonostante tutto il Giappone è riuscito a creare un villaggio e degli eventi di una bellezza immane”.

Oramai ci siamo, è arrivato il momento del debutto olimpico. “Domani alle ore 2 italiane ci sarà la mia batteria e molti miei amici si ritroveranno all’Asterix per fare il tifo. Chi si volesse aggiungere per me sarà un grande onore e piacere. C’è una parte del mio cuore a Camerino e tutte le persone che mi sostengono e mi fanno il tifo sono un orgoglio. Sono fiero di questo e lo porto sempre come me ovunque vada. Sono sempre e continuo ad esserlo un atleta dell’università”.

(foto in alto di Alessandro Di Matteo)


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2021 alle 14:44 sul giornale del 30 luglio 2021 - 1024 letture

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