Abdelwahed conquista la finale a Tokyo: "Traguardo che dedico a Camerino"

4' di lettura 30/07/2021 - Tanti sportivi, amici e conoscenti, nonché studenti e gli ambienti universitari e dello sport locale, hanno fatto le ore piccole, per spingere in finale il beniamino ed unico studente di Unicam impegnato alle Olimpiadi, l'azzurro Ahmed Abdelwhaed, che ha centrato l'obiettivo e ottenuto un brillante 3° posto in batteria, la seconda in programma. Lo ha fatto con una bella prestazione, di controllo nella parte iniziale e con un bel finale, dimostrando di avere ancora gamba per affrontare al meglio la finale.

"L'ho visto molto bene in batteria - è il commento alla gara del collega e atleta del Cus Francesco Viti dalla tv - perché ha reagito altrettanto bene nell'ultimo chilometro ed anche facendo una gara non di ritmo ha eguagliato quasi il suo personale, per cui penso che valga, secondo me, sotto gli 8'10". Per la finale, spero per lui che sia una gara tattica, che si faccia gran parte della gara a ritmi più blandi dove gli altri si studino, perché lui, avendo un'ottimo spunto finale, può venire fuori bene."

Sono due gli azzurri che hanno conquistato la finale Olimpica dei 3000 siepi, l'altro è Ala Zoghlami, che ha fatto segnare il record personale di 8'14"06, che è il secondo ripescato delle batterie. Il migliore degli azzurri è stato proprio Ahmed Abdelwahed, che ha ottenuto la qualificazione diretta piazzandosi al terzo posto nella sua batteria (la sdeconda in programma) in 8'12"71, vicino al personale di 8'12"04 realizzato quest’anno al Golden Gala di Firenze. Ahmed ha chiuso terzo alle spalle del keniano Kibiwot (8:12.25) e dell’etiope Wale (8:12.55). “Sono partito con calma - racconta Abdelwahed - perché io sono come un diesel, ho bisogno di carburare, e ho visto nelle ultime gare internazionali che partire un po’ più accorto mi aiuta. Poi, a 300 metri dal termine, sono andato in testa, e tutto è andato per il meglio. Sono felicissimo, lo ammetto, e sapere di tanta gente che si è alzata nella notte per tifare per me mi ha dato una grande carica. La finale è per loro, per tutti gli amici di Camerino e per i miei genitori, che sono la mia forza: non seguono l’atletica, ma il loro amore arriva sempre. Ho avuto parecchi intoppi, nel corso degli anni, ma mi è servito per maturare, per diventare l’atleta che sono oggi”.

Chi nei locali come già organizzato al pub Asterix, chi si è ritrovato a casa, che l'ha seguito in famiglia vista l'ora tarda, ma da ogni posto è arrivato il calore e lo slancio giusto per Ahmed, che ha già fatto un'impresa e ciò che verrà sarà tutto di più. Lo stesso gruppetto che gli aveva fatto la sospresa all'aeroporto prima di partire con le maglie della'Italia con il suo nome, si è radutano nuovamente a casa della sua nutrizionista prof. Valeria Polzonetti (Unicam) dove prima della gara hanno lanciato in aria delle lanterne per augurare all'atleta la buona fortuna. A fine gara è esplosa la gioia, che è stata condifvisa al telefono con "Mamma Rosa", così viene chiamata la mamma di Ahmed per lo stretto legame tra l'atleta e gli amici di Unicam. Una gioia condivisa con tutta la famiglia con le lacrime di felicità della signora Rosa e la festa nella casa di Ostia con gli altri fratelli ed il babbo.

Di questa mattina le altre reazioni di entusiasmo da parte del mondo universitario e sportivo, che hanno espresso così la soddisfazione per l'impresa dello studente e atleta di Unicam. “Un’emozione grandissima – ha affermato questa mattina all’alba il Rettore Pettinari – tutta Unicam ha fatto il tifo per lui e quando ha salutato, dai microfoni della Rai a fine gara, gli amici di Camerino, è stata un’ulteriore sorpresa. Per noi Ahmed ha già vinto, ha centrato un obiettivo che fino a qualche mese fa poteva sembrare solo un sogno, ma i vincitori sono sognatori che non si arrendono e lui non si è mai arreso. Per ora gli facciamo un grande in bocca al lupo per la finale, strameritata, e poi lo aspettiamo qui, indipendentemente dal risultato, per festeggiarlo con tutta la comunità di Unicam”.

Molto soddisfatto e pieno di gioia anche il Presidente del Cus Camerino, Stefano Belardinelli. “Le piste del Cus Camerino hanno accolto Ahmed con entusiasmo ed affetto, tutti noi siamo felicissimi ed orgogliosi del risultato di questo grande atleta che ha saputo crescere e migliorarsi nel tempo. Abbiamo sognato, sofferto e lavorato con lui per consentirgli di studiare e contemporaneamente allenarsi. Il risultato di questa notte è la prova che in Unicam, grazie ad impianti sportivi di elevatissima qualità, si può conciliare tutto. Il 2 agosto faremo tutti il tifo per Ahmed e poi le piste del Cus lo aspettano per un giro d’onore!”


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2021 alle 12:44 sul giornale del 31 luglio 2021 - 1127 letture

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