Il rap nell'alto maceratese, ecco Tony Ganancia: "Faccio musica per dare una svolta alla mia vita"

7' di lettura 01/08/2021 - Il suo nome d'arte è Tony Ganancia, che sta per Antonio Guadagno ed è un giovane 22enne rapper emergente dell'alto maceratese, un altro è più corretto dire, considerato che ce ne sono diversi in zona. Napoletano di origine ma trapiantato prima a Castelraimondo con la famiglia e poi spostatosi a Matelica a causa del terremoto.

Vive e lavora come operaio in zona e il suo sogno è quello di diventare un cantante ed i primi passi sono promettenti. Con il suo stile che fonda le radici sul racconto della vita di strada nei quartieri di Napoli, Tony Guadagno vuol dare una svolta alla sua vita. I singoli usciti sino ad ora, dopo essere passati anche per Radio Vela International, l'emittente web di Castelraimondo di Ernesto Riccioni e del dj Vittorio Di Cola, che si è dimostrata sempre vicina a valorizzare gli artisti locali, sono approdati sulla piattaforma svedese Spotify (che offre un servizio di streaming on demand di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti). Dalle 16.000 visualizzazioni del brano debuttante ("Brillo" di due anni fa), i successi di Tony Ganancia sono passati alle 56.000 dell'ultimo lavoro intitolato "Business", ma nel mezzo ci sono stati anche altri lavori molto gettonati come: "Hey Mama" (una versione più solare, estiva e condita di spagnolo a dialetto napoletano) e "Sotto Tiro".

Il suo idolo è l'altro giovane rapper campano Geolier, ma il suo segreto del successo che sta ottenendo è dato dal suo, inseparabile, amico e consigliere più giovane Gioi Hoxha (18 anni), che è il suo sostenitore e mentore.

Com'è nata la passione per la musica? "Perché mi è sempre piaciuto cantare e scrivere testi, ma all'inizio mi vergognavo un po', sia nel modo di pensare, che di scrivere i testi in cui ti apri. Poi parlando con lui (amico inseparabile..) e un altro amico, mi hanno convinto, dicendomi provaci, tanto cosa hai da perdere. Da quel giorno mi ci sono dedicato totalmente e un anno e mezzo fa sono uscito con il mio primo singolo dal titolo "Brillo" ed è andata bene, ha registrato subito sulle 16.000 visualizzazioni appena messo online. Pensando che essendo su un paese piccolo ho avuto questo riscontro, ho trovato ancora maggiore fiducia e convinzione e mi sono detto... allora ci provo e vado avanti fino alla fine, poi mi sono innamorato di questo mondo artistico musicale e voglio vedere cosa potrò fare. Ho dei progetti e spero di realizzarli".

Di cosa parli nelle tue canzoni? "Io in genere faccio rap, parlo della vita di strada, Non è che incito la strada, ma parlo e racconto le esperienze della vita da strada dei ragazzi più disagiati, dove qualcuno si è perso, qualcun'altro invece ce l'ha fatta ed è andato avanti. Racconto le mie amicizie e compagnie di quando ero a Napoli. CI sono modi diversi per farlo, io non voglio incitare a fare certe cose, ma solo raccontare quelle vissute da tanti ragazzi".

Musicalmente il tuo rap come si contraddistingue? "Non mi ispiro ai vari rapper più conosciuti di oggi, ascolto e mi piace molto Geolier, un altro giovane rapper anche lui napoletano, ma ascolto tanta musica americana".

Hai parlato di progetti, quali sono? "Abbiamo delle varie cose in corso. con il mio ultimo brano Businnes siamo riusciti a fare 55.000 visualizzazioni e si sono aperte alcune prospettive. Qualche etichetta si è avvicinata così come qualche radio, e tra queste cose siamo riusciti ad avvicinarsi a vari rapper che hanno abbastanza successo. Adesso il momento è un po' spento a causa della pandemia, ma stiamo lavorando bene i nostri testi. I testi si devono musicare bene e dobbiamo fare un ottimo progetto".

Per quanto riguarda la musica ed i video a chi ti affidi? "Per musicare i miei testi mi affido ad uno studio di registrazione di San Severino, da Therry Piloni, che ha grandi capacità per lavorare sui mixer, master. E' un bravissimo ragazzo che segue anche altri rapper della zona. Di lui mi è piaciuto il modo in cui lavora, dove ci mette tanta passione e fra noi c'è molta amicizia. Per quanto riguarda i video, questi li realizziamo con Federico De Cecco, un produttore di Ancona".

L'incontro con Radio Vela com'è nato? "E' nato circa due anni fa, quando ho conosciuto Ernesto Riccioni tramite un amico. Poi Ernesto mi chiamò per fare un’intervista sulla sua radio web di Castelraimondo. Ho detto ok. Ernesto si è dimostrato una grandissima persona".

Ti dedichi solo al rap oppure hai anche altri lavori? "Io prima di tutto lavoro, sono dipendente in una fabbrica, e con i guadagni mi finanzio la passione di cantare, che è il mio grandissimo sogno".

L'incontro con Gioi Hoxha, l'inseparabile amico albanese che si sta sempre vicino in tutto com'è nato? "Lui è un ragazzo che ha tanta tenacia, se lui dice che questa cosa deve essere così, deve essere come dice lui. Se io scrivo dei testi, vado anche in studio e tutto, ma se mi manca la spalla, cioè Gioi, è come se non avessi fatto niente perché in qualsiasi cosa c'è sempre bisogno di un amico che ti incoraggia, che ti aiuta e lui, in questo settore è perfetto".

A questo punto non potevamo sentire il parere di Gioi, sul suo amico rapper. "Secondo me - dice Gioi Hoxha, che gli è stato sempre accanto anche in questa intervista - se continua ad impegnarsi come sta facendo può anche arrivare in fondo e fare successo. I consigli che gli do sono soprattutto a livello di sostegno morale, magari un giorno non se la sente perché non tutte le giornate girano allo stesso modo, io lo tranquillizzo e cerco di tirarlo su. Poi se serve qualcosa anche per far uscire un nuovo singolo, lo aiuto a trovare gli sponsor e lo facciamo insieme. Gli ho anche consigliato di partecipare a qualche talent...".

A questo punto s’intromette di ruolo il rapper Guadagno che specifica: “Si me lo ha detto più volte, ma le ho rifiutate io. Mi ha proposto di andare a X-Factor e altre trasmissioni, però li ho messi sempre in secondo piano, perché mi sembra una cosa troppo gestita da dietro le quinte. O fai canzoni tipo Irama, bravissimo artista, lui è un grandissimo, ha delle canzoni più melodiche. Però ho partecipato a vari contest, non in tv, poi ho fatto una decina di serate live in discoteca ed ho aperto anche a due rapper come Mambo Losco che è moto ascoltato in Italia e un altro è Tredici Pietro (il figlio di Gianni Morandi), poi è arrivata la pandemia e ci ha distrutto entrambi, sia un'emergente che un artista di altro livello".

Adesso a cosa stai lavorando? "Volevamo uscire con una hit estiva, però non ce la facciamo a realizzare tutto perché il videomaker è bloccato, stessa cosa per lo studio di registrazione, perciò ci stiamo prendendo questo tempo per riflettere bene per la prossima uscita e penso che ci riusciremo per settembre. Quando usciamo voglio fare per bene perché io voglio fare musica per dare una svolta alla mia vita e fare quello che mi piace".


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2021 alle 12:51 sul giornale del 02 agosto 2021 - 454 letture

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