"Sinisa e Mia", scelta San Severino per la prima presentazione del romanzo di Michele Bosco

2' di lettura 04/08/2021 - Il dolore ma anche il riscatto e la speranza nella rinascita. C’è tutto questo nelle pagine del libro “Sinisa e Mia” di Michele Bosco, edizioni Dario Flaccovio, presentato al pubblico, per la prima volta, nel corso di una toccante serata organizzata dal comitato settempedano della Croce Rossa Italiana, dalla Fondazione L’Anello della Vita e dal Comitato per la tutela dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.

La pubblicazione, che raccoglie le storie dell’allenatore Mihajlovic alle prese con la leucemia e di Mia Bosco, figlia dell’autore, colpita dall’istiocitosi all’età di 4 anni, servirà per raccogliere fondi a favore della Fondazione Santobono Pausilipon Onlus e dell’Airi, l’Associazione Italiana per la Ricerca sulle Istiocitosi. “Sinisa e Mia” è un romanzo in cui lo sport, la guerra e i sentimenti si intrecciano per essere raccolti nel diario di un padre che ha lottato per la vita della propria figlia e che immagina un dialogo, frutto di una attenta ricerca giornalistica, col calciatore e allenatore serbo Siniša Mihajlović. Alla serata hanno preso parte anche il sindaco, Rosa Piermattei, il vice sindaco assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata.

“Sono grata per aver avuto la possibilità di leggere questo libro - ha commentato il primo cittadino portando il saluto all’evento, per poi sottolineare – Sono pagine che fanno pensare e fanno capire l’importanza della vicinanza, dell’essere presenti. Di fronte a certi drammi ci si può sentire soli e a volte basta anche solo un sorriso per infondere coraggio e speranza. Questo libro ci ricorda anche che saper reagire, come hanno fatto la piccola protagonista Mia, la sua famiglia e l’allenatore Mihajlovic, aiuta ad uscirne forti e vittoriosi. Ringrazio per aver scelto San Severino Marche, una comunità colpita dal terremoto dove, nel momento del bisogno, abbiamo capito il senso del dono e della vicinanza”.

“È grazie al lavoro che fanno le associazioni da anni, finanziando la ricerca, che abbiamo potuto curare Mia - sono state le parole dell’autore, Michele Bosco -. E quindi questa è solo una piccola parte che io restituisco loro, ‘rubando’, un po’ come Robin Hood, un po’ della visibilità del mister. Un altro concetto importante è che l’approccio alla malattia è vitale e il supporto che forniscono i volontari all’interno dei reparti è fondamentale. Avere chi ti aiuta a non abbatterti, persone con cui puoi anche solo sfogarti, è davvero importante. Ci tengo, infine, a sottolineare anche un altro aspetto: la malattia che ha colpito Mia è una malattia rara. Io e la mia famiglia abbiamo vissuto un’esperienza che ci ha fatto comprendere quanto siano importanti la divulgazione e la ricerca, ed è per sensibilizzare su questi temi che ho voluto condividere il nostro percorso”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2021 alle 16:13 sul giornale del 05 agosto 2021 - 192 letture

In questo articolo si parla di cultura, san severino marche, Comune di San Severino Marche, comunicato stampa

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