Camerino, la kafkiana vicenda di un'insegnante: "Mi scade il green pass ma non posso fare il vaccino"

4' di lettura 10/09/2021 - Storie di green pass. Storie di uno Stato che, purtroppo, troppo spesso non riesce ad essere lineare e coerente e che abbandona i cittadini a situazioni kafkiane, grottesche, ma tremendamente complicate per chi ha la sventura di esserne protagonista.

Questa storia arriva dall’entroterra maceratese. Paola Gerini è di Camerino e lavora come insegnante alla scuola dell’infanzia di Valfornace – Pievebovigliana. È stata lei stessa a raccontare quanto le sta accadendo in un post pubblicato sul suo profilo Facebook nel quale si dice “punita dallo Stato per non aver commesso il fatto”.

“Vi racconto la situazione paradossale, assurda, angosciante che sto vivendo - spiega - non per aver sbagliato io ma per uno Stato che fa le leggi senza prevedere soluzioni, senza tutelare chi, per assurdo, è sempre stato ligio e rispettoso”.

“Il 5 marzo 2021 faccio la mia prima dose di vaccino, come insegnante mi viene inoculato il famigerato Astrazeneca. Sto due giorni malissimo, dolori atroci, mal di testa, gambe come due tronchi, fatica nei movimenti e forte mal di testa ma trascorse poco più di 48 ore, mi sento un po’ meglio e scrivo su Facebook che, nonostante il grande malessere, sono felicissima di aver fatto la prima dose, di avere, grazie al vaccino, la possibilità di contrastare questo maledetto virus, tanto più che il 6 aprile del 2020 il Covid mi ha brutalmente portato via la mia mamma. Purtroppo la fortuna non mi appartiene e dopo una settimana dal vaccino - prosegue Paola Gerini - sviluppo i sintomi influenzali, faccio il molecolare e risulto positiva al Covid. Sviluppo un focolaio di polmonite, faccio cortisone, eparina e antibiotico e pian piano ne vengo fuori, pur trascinandomi dietro, ancora oggi, malesseri vari. Dopo un pò di tempo comincio a chiedermi se dovrò effettuare la seconda dose del vaccino, tra l'altro forse non più Astrazeneca ma probabilmente Pfizer o Moderna visto che il primo sembra non risultare più idoneo per la mia fascia di età. Comincia un lungo giro di telefonate, numeri verdi regionali, nazionali, medico di famiglia, per sapere come devo comportarmi in merito. Non avendo avuto risposte il 22 maggio mi presento al centro vaccinale per la seconda dose di vaccino che mi era stata programmata quando avevo ricevuto la prima dose. Qui mi viene comunicato che avendo avuto il Covid, ero esonerata dalla seconda dose e mi viene rilasciato un green pass da guarigione della durata sei mesi a partire dalla positività. Il mio green pass scade pertanto il 13 settembre, esattamente tra pochissimi giorni! A metà agosto inizio pertanto a domandarmi come dovrò fare alla scadenza, considerando poi che essendo un insegnante e il governo ha deciso l'obbligatorietà per i dipendenti della pubblica istruzione, trovare una risposta per me è fondamentale".

"Ricomincio pertanto con il mio giro di telefonate alla ricerca di una risposta, chi non ne sa nulla, chi mi dice che il green pass verrà prorogato ma non sanno quando, chi mi risponde addirittura che la proroga non è vera, insomma tutto un lavarsi di mani che mi lasciano frustrata, arrabbiata, delusa, amareggiata. Nel frattempo faccio la conta degli anticorpi e il risultato è quasi nullo, segno forse che non ho più nemmeno una copertura vaccinale. Nel frattempo, inoltre, esce una circolare ministeriale che impone ai docenti di vaccinarsi o effettuare a proprie spese ogni 48 ore (ogni 48 ore per un intero anno scolastico!) un tampone, pena il rimanere a casa dal lavoro senza stipendio. Pertanto, mi chiedo a cosa serve essere un ligio cittadino, a cosa serve essere responsabili, ligi alle norme di civiltà, di tutela della sicurezza sanitaria se poi lo Stato, fatto leggi o decreti, ti abbandona nel più totale disorientamento, nel più totale menefreghismo e indifferenza. Punita pur avendo seguito tutte le indicazioni, punita pur avendo avuto fiducia nello Stato, punita pur avendo creduto e fatto tutto ciò che il governo mi ha chiesto. Punita per non aver commesso il fatto”.

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di Roberto Scorcella
robertoscorcella@viveremacerata.it





Questo è un articolo pubblicato il 10-09-2021 alle 09:37 sul giornale del 11 settembre 2021 - 1734 letture

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