I maestri campanari chiudono le feste triennali di Esanatoglia (foto e video)

2' di lettura 13/09/2021 - Un concerto serale dei mastri campanari, che si erano già esibiti come prova generale la domenica precedente, ha concluso ieri le feste triennali di Sant'Anatolia, patrona di Esanatoglia.

Il fresco teatro all'aperto, per le temperature molto più fresche di qualche settimana fa, è stata la piazza antistante la chiesa della Matrice della Pieve di Sant'Anatolia (la più antica del paese, di stile romanico e risalente al 1300), che è stata la principale sede degli eventi e dei riti religiosi svoltisi nel corso di queste festività, che hanno potuto riabbracciare con le misure anti Covid-19 i fedeli esanatogliesi, tanti e molto legati alla propria patrona.

La processione si è tenuta con la sola sfilata dell'immagine della Santa dalla chiesa fino alla piazza del Comune dopo aver attraversato tutte le vie della città tra due ali di gente. Il conclusivo rito religioso di ieri si è svolto nella piazza del comune.

In questa settimana le ritrovate campane della chiesa, hanno riecheggiato spesso che chiamare a raccolta i fedeli durante le varie funzioni. Il loro suono, è tornato ad essere un evento e per spiegarlo, è stato organizzato anche un concerto dei mastri campanari, che ha vissuto due momenti, quello delle prove diurne di una settimana fa, quindi l'esibizione in notturna di ieri. Il concerto dei mastro-campanari Giorgia insieme ai colleghi Domenico Cappelletti, Sandro Bottaccio, Daniele Bottaccio, Fulvio Cingolani e Angelo Lacché, è servito ad illustrare la funzione civile, religiosa del significato sonoro delle campane attraverso i vari suoni scanditi dai rintocchi.

Ognuno con i suoi significati: a martello in caso di incendi, delle campane a morto per avvertire della scomparsa di un concittadino, delle campane meteo per la previsione del tempo, di quelle di mezzogiorno per ricordare della vittoria del 7 ottobre 1571 da parte della Lega Santa dei vari stati cristiani creata da Pio V che sconfissero l'impero Ottomano. Il mastro compositore Luciano Feliciani, ha spiegato il cinquecentesco rito musicale delle campane, dove la campana piccola esprime un "la" e il campanone la nota "do". L'esibizione di mastri campanari (nel video sotto) è stata un vero spettacolo sonoro per la tanta gente che si è ritrovata con l'intento di riscoprire questa antica e sentita tradizione, a cui l'intera Esanatoglia tiene molto.

Il grande successo delle varie esibizioni dei mastri campanari, che hanno accolto con grande entusiasmo l'invito della cittadina esanatogliese, ha dimostrato questa grande affezione ed ha riportato quel clima tradizionale e di attaccamento ad un suono che si era perso nel vuoto.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2021 alle 18:01 sul giornale del 14 settembre 2021 - 382 letture

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