IL CONFRONTO A CASTELRAIMONDO. Sette domande ai candidati Leonelli e Mariani

9' di lettura 22/09/2021 - Il 3 e 4 ottobre 2021 si terranno le elezioni comunali a Castelraimondo.

I cittadini che hanno diritto al voto sono chiamati ad eleggere il nuovo sindaco della città: la scelta è tra Patrizio Leonelli, candidato con la lista "Castelraimondo il futuro" e Costantino Mariani, candidato con la lista "Castelraimondo Insieme". Entrambi hanno accettato di sottoporsi alle nostre domande, un modo chiaro e semplice per consentire agli elettori di farsi una prima idea sulle opinioni di entrambi i candidati.

Partiamo dalle presentazioni. Chi è Patrizio Leonelli?

Sono Patrizio Leonelli ho 68 anni, sono nato a Castelraimondo dove vivo e lavoro da sempre. Sono sposato e ho due figli che dirigono con me una delle aziende più longeve della provincia di Macerata.

Chi è Costantino Mariani?

Mi chiamo Costantino Mariani, ho 62 anni, una laurea in Giurisprudenza e una vita professionale spesa come dirigente in aziende private (Fiat Auto, Fedrigoni, Ariston-Thermo), in ruoli e luoghi diversi, tra Italia, Europa ed Estremo Oriente. Castelraimondese da sempre, ho maturato, diversi anni fa, un’esperienza amministrativa come Capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale. Mi piace leggere ma anche scrivere; sono appassionato di tradizioni e lingua locali, con un interesse particolare per la poesia dialettale. Sono sposato con Tiziana, che fa l’insegnante, e abbiamo due figli: Giacomo, ricercatore all’università, e Carlotta, che sta cominciando a lavorare nel mondo della cooperazione sociale e del disagio psichico.

Quali sono in breve i punti salienti del vostro programma?

(LEONELLI) Partiamo dal lavoro che sicuramente con la Pedemontana favorirà insediamenti di aziende. Il lavoro non è solo azienda, ma con la riscoperta di paesaggi quali il nostro è turismo: abbiamo intenzione di potenziare le aree lungo il fiume e l’area di Lanciano. Sulla sicurezza: va potenziato il già nutrito numero di telecamere e soprattutto il comparto della polizia locale. Servizi sociali: vanno adeguati ai bisogni delle persone per raggiungere il benessere nelle differenti fasce di età. Per i giovani vorremmo creare un luogo inclusivo, non tralasciando il potenziamento degli impianti sportivi. Non tralasceremo le associazioni, cuore pulsante di un comune. Organizzeremo insieme a loro vari tipi di manifestazioni. Sulla sanità dobbiamo far squadra con i comuni limitrofi, i servizi devono rispondere sempre di più alle esigenze dei cittadini. Partiranno poi i lavori negli edifici comunali terremotati, la riqualificazione di corso Italia e viale Europa. Con i fondi del PNRR vorremmo ampliare la casa di riposo e dotarla di strumenti all’avanguardia come la telemedicina, tramite l’Art bonus vorremmo recuperare Torre Beregna e le Torrette di Crispiero. Tutto ciò senza dimenticare le esigenze più a breve termine come strade, servizi ecologici, acquedotto, illuminazione.

(MARIANI) Le principali azioni positive, schematicamente esposte, sono le seguenti: impulso alla ricostruzione, gravemente penalizzata da un anno di commissariamento comunale; valorizzazione del territorio in un’ottica integrata tra agricoltura e turismo; realizzazione di una stretta cooperazione col comune di Camerino, per favorire lo sviluppo in chiave economica delle competenze scientifiche disponibili presso l’Università e per la difesa del presidio sanitario dell’ospedale. Non meno importanti sono però gli atteggiamenti che seguiremo nel perseguire queste azioni: innanzi tutto l’affidabilità, che significa corrispondere alla fiducia che ci sarà data per tutti i cinque anni, al di là di ogni calcolo discrezionale e opportunistico; la trasparenza, cioè chiarezza e coerenza degli obiettivi e delle azioni per il loro perseguimento; la comunicazione continua, nel senso di fornire ai cittadini un’informazione semplice e chiara su quanto l’amministrazione dibatte, progetta e realizza.

Incontrate per strada un concittadino indeciso: perché dovrebbe votare per voi? Cosa gli direste?

(LEONELLI) Esperienza, competenza, futuro: sono le tre parole che racchiudono la nostra convinzione e cioè che chi amministra deve in primis aver vissuto la vita del paese così da conoscere bene la realtà locale, deve impegnarsi in prima persona per migliorare la vita quotidiana di ciascun cittadino e il benessere dell'intera comunità, cercando di governare in maniera concreta per poter consegnare un futuro che sia il migliore possibile.

(MARIANI) Gli direi che alle prossime elezioni ha la possibilità di votare per una squadra di persone disinteressate e libere da ogni condizionamento, persone serie, ognuna delle quali ha dimostrato capacità e doti morali nel proprio ambito d’attività. Questa squadra costituisce un’alternativa più che valida all’altra, che in misura prevalente è composta da candidati che hanno una militanza politica ultra venticinquennale: in ogni attività c’è bisogno di un ricambio fisiologico e una compagine amministrativa in cui le persone sono le stesse da 25 anni, presenta molti più aspetti negativi che positivi. Noi abbiamo presentato un programma serio, pratico e realistico; non ci siamo riferiti ad opere in corso né a programmi sviluppati da altri enti e nemmeno fatto annunci tanto roboanti quanto generici; questo atteggiamento sanamente sobrio vuole garantire l’alto grado di affidabilità e credibilità che manterremo per i prossimi cinque anni nel rapporto con i cittadini.

Primi 100 giorni da sindaco: cosa farete nell’immediato se vincerete le elezioni?

(LEONELLI) Continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto, conosciamo la macchina amministrativa e quindi sappiamo bene cosa e come farlo, fin da subito.

(MARIANI) Faremo immediatamente il punto delle attività relative alla ricostruzione per fornire un forte impulso a un processo che stenta ad avviarsi. Allacceremo le relazioni con i comuni vicini per dare luogo a quella cooperazione indispensabile a piccoli enti come il nostro per potere amplificare voce e visibilità e che invece è stata fin qui inspiegabilmente trascurata. Daremo corso ai lavori più urgenti di manutenzione per mettere in sicurezza un patrimonio comunale che in molti casi è gravemente degradato. Avvieremo i contatti con i proprietari delle molte aree di pregio meritevoli di destinazioni migliori e che invece oggi versano, in diversi punti del paese, in stato di colpevole abbandono; parallelamente ci attiveremo per individuare le fonti dei finanziamenti necessari a un loro recupero.

Cosa ne pensate dei vostri avversari?

(LEONELLI) Noi siamo una squadra e in quanto tale non sottovalutiamo i nostri avversari. Stiamo lavorando rispettandoli, ma siamo anche consapevoli che dalla nostra abbiamo professioniste e professionisti in grado di vincere la sfida delle elezioni.

(MARIANI) Penso che chi si è dimesso per scelta libera e consapevole, non avrebbe diritto di chiedere ai cittadini di essere rieletto, e non parlo solo di Marinelli, che firmò materialmente quelle dimissioni, ma di tutti coloro che, parte della stessa amministrazione, le avallarono: nella vita bisogna saper essere responsabili delle proprie azioni e coerenti con esse. Penso inoltre che un amministratore che non ha fatto crescere un proprio successore non è un buon amministratore; significa che non ha saputo (o voluto?) garantire quel rinnovamento e quella valorizzazione delle risorse che costituisce il primo dovere di chi ha responsabilità di governo: chi guida qualsiasi organizzazione deve operare per rendersi sostituibile, non indispensabile. In campagna elettorale Leonelli mi ha francamente deluso; speravo di poter confrontarmi con lui in maniera aperta e trasparente a vantaggio degli elettori; credo sia stato mal consigliato, perché non è da lui un atteggiamento di questo genere.

Coronavirus e sisma: il 2022 potrebbe essere l’anno definitivo della ripartenza. Cosa fare per farsi trovare pronti come città?

(LEONELLI) Il condizionale è d’obbligo visto che al momento è una speranza e nessuno può sapere con precisione cosa succederà nel futuro, ma si spera che si possa pensare alla ripartenza. Quello che abbiamo scritto nel programma è stato pensato proprio per la ripartenza a partire da tutte le facilitazioni che potremmo mettere in campo per le aziende, per i commercianti e per i cittadini.

(MARIANI) Bisogna avere le carte in regola e non lo dico come metafora, visto che comunque la ricostruzione passa per tanti adempimenti formali. Bisogna avere istruito quei procedimenti che consentono di accedere ai finanziamenti e procedere all’avvio dei lavori. In questo senso dovremo rapidamente recuperare il tempo perduto col commissariamento amministrativo, perché in questo periodo non si è potuto dar corso in nessun modo ad azioni straordinarie in questo senso. Se ci fosse stata un’amministrazione, avrebbe potuto interloquire anche coi comuni vicini per favorire provvedimenti coordinati nell’ambito di un comprensorio più ampio, e magari avremmo ottenuto risultati non solo più tempestivi ma anche di maggior peso. Per il Coronavirus la situazione mi sembra diversa, dobbiamo valorizzare l’esperienza fatta per mantenere attive una pratica operativa e una vigilanza efficaci, a tutela di tutti e soprattutto dei più deboli, come i bambini nelle scuole e gli anziani della casa di riposo.

Un sogno nel cassetto per la vostra città.

(LEONELLI) Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a far sì che i nostri giovani trovino lavoro qui e che quindi non abbandonino i nostri bellissimi territori, ma soprattutto i loro cari. Così facendo avrei raggiunto un doppio obiettivo: quello di non spopolare un territorio bellissimo e quello di mantenere unite le famiglie. Il guadagno sarebbe immenso per tutti.

(MARIANI) In questa campagna elettorale ho visto un ambiente comunale fortemente polarizzato, schieramenti molto più inclini allo scontro che al dialogo; ho percepito una certa faziosità. Non mi pare un buon segno. Credo che la tolleranza sia una delle virtù civiche più apprezzabili e l’espressione di un’intelligenza collettiva, per non dire di una civiltà, che arricchisce enormemente l’ambiente che la pratica. Ecco, vorrei contribuire a cambiare questo atteggiamento; vorrei che si potesse giungere ad un clima in cui chi non è con me non è necessariamente contro di me. Una comunità che mutasse in questo senso avrebbe certamente di fronte a sé un futuro migliore del suo passato e del suo presente. Forse l’obiettivo è troppo ambizioso per essere realizzato nel breve corso di un solo mandato amministrativo, perché la cultura si modifica in tempi lunghi ma si sa, il sogno deve rappresentare un’ambizione anche un po’ irreale, altrimenti, che sogno sarebbe?

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di Redazione
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Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2021 alle 13:55 sul giornale del 23 settembre 2021 - 1368 letture

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