Dal basket alla maratona: un camerte protagonista a Roma

2' di lettura 24/09/2021 - Dal basket (sport preferito che lo ha portato ai vertici mondiali con la nazionale Over 45) alla sua prima maratona, quella di Roma di qualche giorno fa, il camerte Massimo Zeppa (classe 1970, di professione autotrasportatore e residente da tempo a Fabriano) si è tolta un'altra grande soddisfazione, che forse non sarà la prima del genere.

Sportivo per natura, cestista puro sangue come dimostra il suo passato ed anche i record segnati nei tiri da tre punti negli USA (sia in campo ai mondiali Over 45 che negli ESPN ZONE, dove ci sono luoghi per fare le gare da tre punti fra il pubblico che assiste ai vari sport), Zeppa stavolta ha alzato il tiro per un'esperienza unica. Per la sua prima maratona ha scelto una delle più dure, ma anche affascinanti per il suo percorso di 42,195 km nel centro storico della capitale.

Una scommessa con sé stesso che ha vinto, con un 1938° posto sui 7000 in gara e circa 10.000 iscritti, sfiorando il suo obiettivo che era quello di arrivare in meno di 4 ore, mentre ha concluso in 4 h e 9 min. Zeppa è stato anche l’unico camerte presente ai nastri di partenza della Maratona di Roma, che per un 1km ha visto nella mischia anche la sindaca capitolina Virginia Raggi. “E' stata un'esperienza bellissima, emozionante e indimenticabile - dice Massimo Zeppa - mi sono preparato bene ed ho voluto provare questa distanza, che è assolutamente impegnativa. Nel finale, a circa 3 km dalla fine però sono sopraggiunti i crampi che uniti al caldo, hanno inciso sulla prestazione che avrei voluto fare, ma sono contentissimo ugualmente. Correre insieme a tanta gente è davvero emozionante e la spinta che il fascino della sfida ti dà per arrivare fino in fondo è grande. Per non parlare poi della suggestione di correre dentro la storia, segnata dai principali monumenti e vie attraversati dal percorso.”

Com'è nato il desiderio di partecipare ad una maraton? "Ero indeciso, poi la scelta finale è arrivata circa due anni, per onorare un amico di Fabriano (Max), che ora non c'è più a causa di una grave malattia. Lui, quando stava meglio, mi accompagnava con la bicicletta durante le mie uscite di allenamento. Così ne ho cominciato a parlare con lui".

"No pain no gain" ovvero "nessun dolore, nessun guadagno", questo messaggio postato dall'ex cestista camerte sulla sua pagina Facebook al termine della strenuante maratona, dove è stato seguito da vicino dalla sua famiglia (moglie e i suoi 2 bambini gemelli). Tanti i messaggi di merito per l'impresa.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2021 alle 19:14 sul giornale del 25 settembre 2021 - 1596 letture

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