Buona la prima per la Vigor Basket Matelica

4' di lettura 27/09/2021 - Buona la prima. Suda le proverbiali sette camicie una Halley Matelica menomata (ancora out Vissani e Caroli) sul campo del Porto Sant’Elpidio Basket, ma porta a casa la prima vittoria nel girone B della Coppa Italia Serie C Gold Marche-Umbria. I padroni di casa se la giocano fino in fondo, ma i biancorossi riescono ad arginare la rimonta biancoazzurra, aggrappandosi alla serata di grazia del duo Genjac-Tosti (44 punti sui 66 della squadra).

Parte bene la Vigor, che entra subito in partita con una tripla di Bugionovo per il primo strappo biancorosso (2-6 dopo 3'). Ma quando l’ex di turno Boffini e Morresi entrano in partita, per la difesa biancorossa sono dolori. I due cecchini accendono Porto Sant’Elpidio, che sciupa qualche occasione per scappare ma chiude il primo quarto avanti di 2 (18-16). Le rotazioni accorciate spingono coach Cecchini a dare minuti importanti anche ai giovanissimi e i risultati sono comprensibilmente alterni. Marozzini firma il +4 portoelpidiense in apertura di secondo quarto, ma i ceffoni scuotono la Halley, che sull’asse Tosti-Genjac si rimette in carreggiata con un break di 0-7 (20-23 al 12’). I due combinano 28 dei 38 punti biancorossi nel primo tempo e poco prima dell’intervallo lungo sono sempre loro due ad alimentare la fuga vigorina. Due triple senza senso di “Jack” valgono il +12 a un sospiro dall’intervallo lungo, solo un canestro di Torresi prima della sirena di metà gara stoppa l’emorragia biancoblu sul 28-38. La ripresa inizia come era finito il primo tempo: nel segno di Tosti e Genjac, che frantumano le resistenze dei padroni di casa, scaraventandoli a -19 (31-50 al 23’). La Vigor, però, toglie troppo presto il piede dall’acceleratore e Porto Sant’Elpidio rialza la testa, trascinata dalle triple di Torresi. Proprio un canestro pesante del lungo biancoblu riporta i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio (44-52 al 28’), ma prodotto il massimo sforzo, ai padroni di casa sembra mancare il guizzo per tornare davvero negli specchietti retrovisori biancorossi.

All’improvviso, però, l’imponderabile: Matelica perde per infortunio Genjac (botta al ginocchio), di colpo si infiamma Boffini, che prende per mano i suoi, e tutto torna in gioco. E’ la guardia biancoazzurra (11 punti nell’ultimo quarto) a firmare il -1 in sottomano all’imbocco dell’ultimo minuto (60-61), Falzon fallisce la tripla del ko con 35” da giocare, ma poi Boffini spreca cercando il canestro del sorpasso. La roulette russa dei falli sistematici e conseguenti tiri liberi rimette però la palla del match in mano ai padroni di casa con meno di 2” da giocare, ma Falzon mura la rimessa di Faragalli e la gara stavolta va in archivio per davvero. Un buon viatico per la Halley in vista delle due partite casalinghe che chiuderanno la prima fase della Coppa Italia, a partire da quella di sabato prossimo (ore 18) a Castelraimondo contro la Robur Osimo, reduce dalla vittoria casalinga contro la Sambenedettese.

Queste le parole di coach Cecchini a fine partita: "Nel finale le rotazioni corte si sono fatte sentire, unite a un miglioramento delle percentuali di Porto Sant’Elpidio. E in partite così, quando la situazione si fa calda, avere esterni freschi fa comodo. Tosti praticamente non lo abbiamo potuto mai togliere, viste le indisponibilità contemporanee di Vissani, Caroli e Strappaveccia, per cui ci sono mancate un po’ di energie fresche da mettere in campo. E contro gente come Boffini e Morresi questo si paga. Le prestazioni di Tosti e Genjac? Jack finora è una bella sorpresa. Va un po’ disciplinato, ma ha voglia di imparare: per la sua crescita dovrà imparare ad alternare lo stile di gioco umbro, più “selvaggio”, a quello marchigiano, più ragionato. Haris è una garanzia, anche a livello professionale e caratteriale: dovrà imparare ad alternare la parte di gioco legata alla tecnica a quella del gioco più ruvido, perché in C Gold è importante e parecchio. Per noi finora è stata una prestagione abbastanza tribolata, ci eravamo tarati su un programma di lavoro spalmato sui 50 giorni per dare modo ai ragazzi che erano fermi da un anno di ritornare gradualmente in forma e questo ci ha portato soprattutto all’inizio a curare molto i dettagli. Un percorso che doveva portarci a una crescita graduale in questa fase, ma gli infortuni ci hanno costretto a rallentare significativamente, visto che spesso non riusciamo nemmeno ad allenarci in 10".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2021 alle 11:35 sul giornale del 28 settembre 2021 - 194 letture

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