Camerino in lutto per la morte di "Angiolino"

3' di lettura 29/09/2021 - Nel primo pomeriggio di oggi la comunità di Camerino e non solo, ha perso una delle sue figure più significative, vale a dire Angelo Rivelli, per tutti noto come "Angiolino", commerciante di elettrodomestici e dirigente in passato della società di calcio locale Polisportiva Camerino.

Un personaggio dalla sensibilità, bontà e gentilezza impagabili, grandissimo socializzatore e amato da tutti. Il suo negozio con laboratorio nel retro a metà di corso V. Emanuele era tappa obbligata sia per le necessità quotidiane di utensili per la casa (che cercava anche di riparare per quanto era nelle sue possibilità, prima di dare i consigli giusti), ma anche per momenti di discussione di tanti argomenti e problematiche locali e nazionali.

Sportivo e appassionato di calcio, nella sua carriera è stato anche atleta dell'Istituto Tecnico G. Antinori (dove si era diplomato come ragioniere), quindi come dirigente della società calcistica dove aveva ricoperto per molti anni dal 1976 (sotto la presidenza di Sergio Sabbieti) in poi il ruolo di segretario. Nel suo lavoro in società, ma anche fuori dall'ambiente calcistico, Angelo Rivelli era una persona qualificata, responsabile, attento al ruolo che ricopriva e preciso. Così lo ricordano gli altri dirigenti che hanno avuto l'occasione di collaborare con lui.

Il ragionier "Angiolino" Rivelli non ha mai abbandonato il suo amore per la squadra camerte ed è andato sempre allo stadio finché ha potuto, ma il calcio locale all'interno e/o in prossimità del proprio negozio era sempre tra i temi del giorno. Da giovane, a livello studentesco, aveva praticato l’atletica e la sua rapidità e velocità lo ha portato anche a raggiungere il podio dei 100 mt (con la maglia ITCG G. Antinori). Quando con la squadra di calcio il Camerino giocava allo stadio dei Pini di Macerata, ricordava sempre come in quel tratto di pista davanti agli spogliatoi, nei 100 metri per i giochi studenteschi, era in testa fino a poche decine di metri dall’arrivo per poi essere superato da un avversario che poi vestì anche la maglia della nazionale.

La notizia della sua scomparsa, all'età di 83 anni, ha colpito tutti, perché di persone con le sue qualità non ce sono poi molte. Sempre sorridente, cortese, educato, disponibile, Angiolino era amato da tutti e questo lui lo intuiva. In seguito al sisma aveva dovuto trasferirsi sia con il negozio al centro commerciale Sottocorte Village (dove ha continuato l'attività fino a quando le forze glielo hanno permesso), sia per abitare con la sua consorte Francia, anche lei persona squisita. La scomparsa di Angiolino ha lasciato un vuoto, non solo in città (dove lo conoscevano tutti), tra i suoi colleghi commercianti, ma anche nell'ambiente sportivo, dov'era conosciuto anche da molti giocatori, soprattutto del passato e che non hanno mai dimenticato la loro esperienza camerte.

Lascia oltre la moglie Francia, i nipoti e la cognata. I funerali muoveranno domani dall'ospedale di Camerino al Centro della Comunità di San Paolo, dove alle ore 15 sarà celebrato il rito funebre.

(Nelle foto sotto: Angiolino il secondo in basso da destra con la squadra dell'istituto Tecnico G. Antinori; nell'altra ad una cena sociale del Camerino Calcio agli inizi degli anni '80)








Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2021 alle 19:37 sul giornale del 30 settembre 2021 - 1373 letture

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