Ex carabinieri si ritrovano a Fiastra: viaggio nei ricordi dal sisma del '97 alle indagini più note

4' di lettura 05/10/2021 - Si sono ritrovati per la terza volta, in questo caso all'Hotel Ristorante "Sasso Bianco" di Fiastra, una ventina di componenti di un gruppo dei ex carabinieri che negli anni '90 hanno prestato servizio a Foligno

Questa volta dopo due raduni in Umbria, ad ospitarli è stata la storica struttura alberghiera della suggestiva e sempre più attrattiva località di Fiastra, che ha lasciato il segno fra i presenti con i suoi suggestivi panorami. Dopo un bel conviviale a base di prodotti e piatti tipici, c'è stato il tempo per una bella passeggiata per continuare a raccontarsi le esperienze passate.

Fiastra e l'Hotel Sasso Bianco non sono stati scelti a caso per gli inseparabili ex militari della benemerita, facenti parte di un gruppo social su Whatsapp, dove continuano a tenersi in contatto e scambiarsi le rispettive opinioni. All'hotel Sasso Bianco vive uno di loro, quel maresciallo Paolo Gaspari che a Fiastra aveva gettato le sue basi creandosi una famiglia con la signora, avv. Barbara Petrelli, la cui famiglia fece propria la struttura a pochi anni dalla sua inaugurazione nel 1967, per farne una scelta di vita.

Per ricordare il raduno conviviale di oggi, il maresciallo Paolo Gaspari ha omaggiato i colleghi con una raccolta di immagini della struttura con su gli stemmi dell'Arma. Sono arrivati da ogni parte, Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche, luoghi di origine ed anche di dove in molti avevano prestato servizio. Tutti uniti, comunque, dall'impegno in uno dei momenti più difficili di Umbria e Marche in quel periodo come il sisma del 1997. In diversi quegli anni erano di stanza a Foligno. Diversi di loro sono stati impegnati anche in indagini che hanno visto interessate le regioni confinanti con Marche e Umbria e non solo.

Alcuni, come il maresciallo Paolo Gaspari (di cui abbiamo riportato nei mesi scorsi), parteciparono alla spietata caccia nel caso del giovane serial killer Luigi Chiatti, definito il mostro di Foligno (che operò fra l'ottobre del 1992 e l'agosto del 1993). Altri ricordi sono venuti alla mente oggi, in questo revival di amici dell'Arma, stavolta proprio legati all'Hotel Sasso Bianco, che ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo delle indagini che portarono alla rapida soluzione di una serie di furti di prosciutti e salumi nell'alto maceratese fra Pieve Torina e Visso, nel novembre del 1991, precisamente alle ditte "Nino" e Vissana Salumi" per un bottino complessivo di circa 100 milioni di lire. Gran parte della refurtiva fu ritrovata dopo 4 giorni a Bari e riconsegnata ai proprietari, circa 80 milioni di lire di insaccati e prosciutti, mentre altri 20 milioni erano già stati messi in commercio in Puglia.

Fra i componenti della banda un ospite dell'hotel "Sasso Bianco" di origini romagnole, con precedenti penali, che in quel periodo assisteva una signora anziana che era ospitata nell'hotel. Alla ripetuta proposta dello stesso di pagare il conto con partite di prosciutti (rifiutata sempre seccamente dalla proprietaria Barbara Petrelli), l'allora carabiniere Paolo Gaspari di stanza a Foligno s'insospettì ripensando a quei furti e chiese alla Procura di Camerino di mettere sotto controllo il telefono dell'hotel che l'uomo utilizzava spesso. Questo portò ad intercettazioni fondamentali per risalire rapidamente agli autori, di cui due fratelli pugliesi, che vennero rintracciati in provincia di Bari da un'operazione congiunta dei carabinieri di Visso, Camerino, Turi e Gioia del Colle, e vennero denunciati per ricettazione aggravata.

La banda però sarebbe stata più numerosa, in quanto un altro componente fu identificato. I titolari della Vissana Salumi ringraziarono l'arma dei carabinieri per la celerità con cui risolsero il caso. Episodi che ancora sono vivi negli abitanti dell'alto maceratese. E' stato questo il caso legato all'evento raduno di oggi degli ex carabinieri amici ritrovatisi a Fiastra e per darsi appuntamento alla prossima "riunione", con l'obiettivo di rivedersi con maggior frequenza, anche se il forte senso di amicizia e appartenenza non li allontanerà mai.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2021 alle 17:48 sul giornale del 06 ottobre 2021 - 664 letture

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