A San Severino le memorie di una terra (foto)

2' di lettura 16/10/2021 - Ci sarà tempo fino a domenica 24 ottobre, ma visto il successo di pubblico la chiusura potrebbe essere prorogata per altre settimane, per fare visita alla doppia esposizione allestita a palazzo Servanzi Confidati dal titolo “Memorie di una Terra”.

L’iniziativa accoglie, nello stesso spazio, il “Museo del Territorio” e il “Museo della Guerra”. La mostra è aperta nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 10 alle 12,30, mentre il venerdì, il sabato, la domenica, e nei giorni festivi, dalle ore 10 alle 12,30 e dalle ore 16 alle 19. Per info e prenotazioni ci si può rivolgere all’ufficio Cultura del Comune di San Severino Marche, in piazza del Popolo, dalle ore 8 alle 14, oppure alla Pro loco, sempre in piazza del Popolo, aperta dalle ore 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 19 (lunedì chiuso).

L’evento culturale, promosso dal Comune assessorato alla Cultura e Turismo, vede allestito al piano terra dello storico edificio di palazzo Servanzi Confidati il Museo del Territorio e al primo piano il Museo della Guerra. Con il primo percorso si intende dare voce ad alcune testimonianze della civiltà contadina, artigianale e protoindustriale mentre con il secondo sarà raccontata la seconda guerra mondiale attraverso le testimonianze della cosiddetta Campagna d’Italia. Il Museo del Territorio, ospitato fino al terremoto in un edificio annesso alla sede dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, nasce da una felice intuizione del preside Giuseppe Micozzi Ferri che, negli anni Novanta, con passione e dedizione iniziò a raccogliere da privati cittadini una serie di testimonianze storiche e documentarie. Successivamente il museo si è arricchito di oggetti e strumenti legati al fiorente artigianato locale e alla civiltà protoindustriale.

Scopo principale del museo, da sempre, è quello di rinforzare l’identità collettiva difendendo e mantenendo la memoria dal pericolo della dimenticanza e dai possibili travisamenti dell’antico significato di usi e costumi. Nel museo rivivono, quindi, i fondamenti della nostra cultura, una presenza attiva capace di riannodare l’incontro tra le nuove generazioni e il vissuto dei loro antenati, spesso dimenticato. Il Museo della Guerra, invece, è stato reso possibile dalla donazione di padre Ivo Marchetti, frate cappuccino. Il religioso ha raccolto oltre 3mila reperti del secondo conflitto e ha deciso di donarli alla Città di San Severino Marche con cui ha sempre avuto profondi legami affettivi. Viene esposto un patrimonio storico documentario che rappresenta gli avvenimenti bellici dal 1943 al 1945, noti anche come Campagna d’Italia. Il museo mostra gli orrori della guerra ma, nel ricordare stragi e dolori, diviene un valore culturale al fine di preservare la memoria storica e sollecitare la conoscenza del passato.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2021 alle 10:39 sul giornale del 18 ottobre 2021 - 171 letture

In questo articolo si parla di cultura, san severino marche, Comune di San Severino Marche, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/coMQ





logoEV
logoEV