Cinque anni dal sisma: lezione di giornalismo in emergenza per gli studenti dell’Itts Divini

3' di lettura 26/10/2021 - Anche gli studenti del corso di grafica e comunicazione dell’Istituto Tecnico Tecnologico E. Divini hanno celebrato il quinto anniversario dal terremoto dell’ottobre 2016. E lo hanno fatto in un modo diverso: per loro, il progetto Spazio Giovani dell’associazione Help SOS Salute e Famiglia ha proposto una speciale lezione con il giornalista Rai, inviato del TG3, Massimo Veneziani che ha parlato agli studenti della sua esperienza nel raccontare con immagini e parole il terremoto (e non solo).

“Il 26 ottobre di cinque anni fa - ha detto - due forti scosse hanno dato un colpo a questa terra che era già stata colpita il 24 agosto precedente. Proprio il 24 agosto, fui il primo giornalista ad arrivare a Pescara del Tronto per svolgere il mio compito: trasmettere le mie impressioni, le mie emozioni e gli eventi da quel posto. Sono arrivato alle 5 di mattina ed alla radio avevo già sentito di due anziani deceduti. Immaginate lo stato d’animo con cui sono arrivato. Poi i morti, man mano che le ore passavano, sono diventati 51. Quello che ho visto - ha aggiunto - era un paese che non esisteva più. Era stato cancellata dal crinale della montagna. Ricordo l’ansia e la preoccupazione allo stomaco di arrivare in un posto che non conoscevo e in cui sapevo di trovare una situazione disperata”.

Veneziani ha poi ripercorso i suoi ricordi, gli incontri, i rumori: “Ancora oggi ricordo la prima persona che ho incontrato, le urla, la prima richiesta di aiuto e il primo incontro con l’ex sindaco, impolverato e insanguinato perché aveva appena estratto la moglie dalle macerie, salvandola da un crollo. Poi ho incontrato il vescovo di Ascoli, non riusciva a far altro che scuotere la testa. Una giornata terribile in cui le bare hanno iniziato ad aumentare, una affianco all’altra, in una tenda”.

Veneziani ha quindi raccontato i momenti dopo le scosse del 26 ottobre e quella più forte, al mattino del 30. “Ho provato anche io malessere e paura, e non ho timore a raccontarvi che nonostante sia una persona stabile e centrata, ho pagato questa sofferenza. E tutte le emozioni che io ho provato le ho dovute inserire in un minuto e mezzo di servizi da mandare in onda. I sentimenti di pancia bisogna raccontarli, girare immagini, scrivere qualcosa, parlare con le persone e poi mettere tutto insieme”.

Il giornalista ha mostrato ai giovani diversi video per mostrare loro le varie tecniche di montaggio per raccontare il sisma oltre ad un reportage girato al confine tra Serbia e Ungheria dove i migranti tentano di entrare in Europa. Infine, la mattinata si è chiusa con una visita al cantiere del nuovo ITTS Divini dove procedono i lavori di ricostruzione della scuola, e ai laboratori dove sono ospitati già circa 120 studenti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2021 alle 14:51 sul giornale del 27 ottobre 2021 - 148 letture

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