Dalla Corea arriva la Zanzara Invernale, ce ne parla il prof Unicam Guido Favia

Zanzara coreana 3' di lettura 27/10/2021 - La zanzara venuta dall'oriente che ama il freddo (ma senza esagerare) sembra essere una presenza alla quale ci dovremmo abituare.

Come la zanzara tigre (Aedes albopictus), di cui è “cugina”, la zanzara invernale (Aedes koreicus) è originaria dell'Asia e sembra essersi stabilita in Europa e in Italia senza alcuna intenzione di scomparire. Abbiamo chiesto delucidazioni su questa nuova specie al professore Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino e Direttore del Cirm-Imn, il Centro Interuniversitario di Ricerche sulla Malaria-Italian Malaria Network.

Professore, la Zanzara Coreana è presente in Italia?

"Sì, la sua presenza è attestata da almeno due anni. Ad oggi è localizzata in Veneto e in Lombardia e potrebbe essere arrivata anche in Liguria. Le zanzare non coprono grandi distanze volando, ma possono essere trasportate inconsapevolmente dall'uomo. Sappiamo che questo è accaduto con la zanzara tigre, arrivata in Italia con un carico di copertoni. Non abbiamo informazioni altrettanto specifiche sulla zanzara koreicus, ma è possibile che sia avvenuto qualcosa di analogo. In generale il trend ci fa pensare questa zanzara non è destinata a scomparire dall'Italia, ma al contrario ad espandersi".

Come è fatta la zanzara Coreana?

"È morfologicamente molto simile alla zanzara tigre (Aedes albopictus) con cui condivide il genere, solo leggermente più grande. A differenziarla è essenzialmente la capacità di resistere a climi più rigidi".

Una caratteristica che le è valsa il soprannome di zanzara invernale. Ci dovremmo aspettare di vederla volare in mezzo alla neve?

"Ritengo improbabile che le vedremo mai sciare. Le temperature a cui sembrano resistere rientrano in un range tra i 23 e i 28 gradi. Occorre però raccogliere altri dati. Gli insetti in generale hanno grandi capacità di adattamento. Sono informazioni che ci potrebbero dire anche da dove è arrivata questa zanzara che potrebbe aver avuto come tappa intermedia il Belgio o la Germania".

Dobbiamo aspettarci di vedere la zanzara coreana sostituire la zanzara tigre o la zanzara comune?

"Non credo. È probabile che proprio per le sue caratteristiche convivrà con la zanzara comune (Culex pipiens) e con la zanzara tigre (Aedes albopictus), preferendo i climi più freddi, come ad esempio la collina".

La zanzara coreana può portare malattie?

"Il potenziale c'è, ma non bisogna essere allarmisti. Ancora non siamo in grado di dire quale sia la capacità vettrice della zanzara Ae. koreicus, ovvero l'indice di quanto una zanzara sia capace di trasmettere patogeni. Come sappiamo in Italia abbiamo avuto casi di Chikungunya trasmessa dalla zanzara tigre. Senza essere allarmisti dobbiamo comunque mantenere l'allerta e approfondire gli studi".

Studi che verranno portati avanti anche dall'Università di Camerino?

"Il gruppo di ricerca di Camerino è tra quelli che stanno studiando la Aedes koreicus in Italia, assieme alla Università degli Studi di Milano e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Veneto. Storicamente i nostri laboratori si occupano di studiare le associazioni tra zanzare e batteri ed in particolare come i batteri possano influire sulle capacità vettrici delle zanzare".


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 27-10-2021 alle 19:57 sul giornale del 28 ottobre 2021 - 293 letture

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