Aperto il primo tratto della Pedemontana, Matelica e Fabriano ora a 5 minuti di distanza. Acquaroli: "Finalmente è realtà"

4' di lettura 22/11/2021 - Oggi pomeriggio, quasi a sorpresa e con alcuni giorni di ritardo rispetto alla data annunciata qualche settimana fa, ha aperto al traffico il tratto Matelica Nord-Fabriano della Pedemontana.

La Strada Statale 256 var è realtà. In tanti l'hanno subito percorsa e le prime opinioni sono tutte molto positive: con il limite di 90 km/h e quindi ad un andatura intorno a quella velocità, Matelica e Fabriano ora distano poco più di 5 minuti di auto, contro i circa 15 (senza troppo traffico) sull'ormai vecchia tratta.

All'inaugurazione era presente il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “E’ una giornata storica per tutta la nostra Regione perché l’inaugurazione di questo stralcio della Pedemontana rappresenta un traguardo molto importante - ha spiegato il governatore - Un’opera sognata da tanti anni che oggi finalmente è una realtà che collega nel suo primo stralcio Fabriano e Matelica e ci dà la percezione di quello che potrà diventare la Pedemontana delle Marche quando raggiungerà Muccia e poi potrà proseguire nelle altre zone del nostro entroterra: uno strumento fondamentale per le attività e per i servizi e un’opportunità preziosa per rilanciare il nostro territorio soprattutto dopo il sisma del 2016”.

Sul posto anche l'assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli. "L’apertura della Fabriano-Matelica al traffico è un passaggio epocale per questa provincia e per tutte le Marche - ha commentato Baldelli - Nella nostra visione complessiva, vogliamo unire le grandi arterie della nostra regione, come la SS76 e la SS77, con una grande Pedemontana e un sistema di pedemontane e intervallive che colleghino le cinque province marchigiane. A partire da Carpegna, il luogo più a nord della nostra regione, fino ad Ascoli Piceno. L’esempio da seguire è quello della Quadrilatero, un modello vincente capace di mettere a terra le risorse e risolvere i problemi di viabilità tra le province di Ancona e Macerata. È questo il modello che vogliamo calare sia sulla provincia di Pesaro e Urbino che su quelle di Ascoli e Fermo, per un sistema di collegamenti moderni, efficienti ed efficaci in tutte le Marche. C’è da recuperare almeno un decennio di ritardi e di mancata visione”.

Il tratto aperto oggi al traffico, per un investimento di 86 milioni di euro, è lungo complessivamente 8,1 km e collega la SS76 “della Val d’Esino”, dove si innesta con un nuovo svincolo in prossimità di Fabriano (località “Pian dell’Olmo”), con il nuovo svincolo di Matelica Nord/Zona industriale. Il tracciato comprende una galleria di 911 metri e 6 viadotti di lunghezza complessiva pari a 400 metri, oltre allo svincolo intermedio di Cerreto d’Esi. Nel primo chilometro affianca il torrente Giano, attraversa in galleria i rilievi collinari “Le Serre” in località Argignano e, dal km 3 circa, inizia l’affiancamento con il fiume Esino per terminare a Matelica dove ha inizio il secondo stralcio funzionale in corso di realizzazione.

La piattaforma stradale è a carreggiata unica di larghezza complessiva pari a 10,5 metri, costituita da una corsia per senso di marcia da 3,75 metri e due banchine pavimentate larghe 1,5 metri ciascuna. La connessione con la viabilità locale viene garantita dai tre nuovi svincoli a livelli sfalsati, senza intersezioni a raso.

Nel frattempo proseguono i lavori per il completamento dei restanti tre stralci funzionali che completeranno l’intera direttrice, lunga complessivamente 41 km, per un investimento totale di 340 milioni di euro. In particolare, il secondo tratto ‘Matelica Nord-Castelraimondo Nord’, per un investimento di oltre 90 milioni di euro, ha raggiunto uno stato di avanzamento di oltre il 50%, mentre il terzo e il quarto stralcio ‘Castelraimondo Nord-Camerino-Muccia’, recentemente avviati per un investimento di oltre 153 milioni di euro, hanno raggiunto uno stato di avanzamento di circa il 10%. Il completamento di tutte le opere è previsto nel 2023.

I lavori sono stati affidati dalla Società Quadrilatero al contraente generale Dirpa 2 Scarl, il cui principale affidatario è Partecipazioni Italia S.p.A. (Gruppo Webuild). Investimenti Anas nelle Marche.
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di Redazione
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Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2021 alle 17:22 sul giornale del 23 novembre 2021 - 3591 letture

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