Fibonacci day, l'istituto Paoletti di Pieve Torina si conferma una piccola grande scuola

3' di lettura 06/12/2021 - Il 23 novembre 2021 è stato il Fibonacci day e a scuola i ragazzi della secondaria di primo grado hanno conosciuto il matematico che nel XIII secolo riuscì ad unire i procedimenti della geometria greca euclidea agli strumenti matematici di calcolo elaborati dalla scienza araba, realizzando quella che oggi chiamiamo la “Serie di Fibonacci”. Detta così sembra la solita noiosa e incomprensibile lezione, condita di sbadigli e sguardi spenti. Non è stato così! Perché nell’Istituto Comprensivo “Mons. Paoletti” di Pieve Torina gli alunni sono coinvolti da anni in lezioni dove si previlegia la centralità dello studente che in prima persona “impara facendo”.

Le classi si sono “aperte” con le insegnanti di matematica, ed. artistica e tecnologia. Il matematico di 7 secoli fa è stato il protagonista e attraverso lui hanno fatto conoscere il perché dell’introduzione dello zephirum, cioè lo zero, l’origine delle cifre arabe, il sistema di numerazione posizionale, la famosa successione numerica e la divina proporzione, detta sezione aurea, cioè il numero decimale illimitato: 0,6180339...... I ragazzi si sono divertiti a risolvere enigmi pubblicati sul Liber abbaci, il trattato con cui il grande matematico pisano racconta come comprese che lo zero avrebbe cambiato il mondo e introdusse in Europa il sistema numerico decimale. Sono quindi entrate in gioco anche le insegnanti di ed. artistica e tecnologia che, attraverso l’osservazione di opere del passato e odierne, hanno portato i ragazzi a riflettere su come la sezione aurea non è solo una formula matematica, ma è stata applicata fin dall’epoca dell’antica Grecia per creare armonia nelle arti figurative e nell’architettura o come la tecnologia, imitando la natura (spirali delle conchiglie, numero dei petali e nelle foglie, ecc.) la utilizza per la costruzione di centrali ad energia solare.

La parte più accattivante poi è stata quella in cui gli alunni, collegandosi dai vari plessi con Meet attraverso la piattaforma G.Suite for Educational, hanno partecipato ad una gara con domande, enigmi e giochi relativi a quanto avevano appreso. I ragazzi del Paoletti sono molto abili nell’utilizzo della piattaforma con la quale hanno confidenza da ormai sei anni. Gli insegnanti da tempo la utilizzano, fin dalla primaria, all’interno di pratiche didattiche innovative, come la Flipped class o il MODI MOF, sviluppando pian piano la competenza digitale, la capacità critica, l’autonomia, la consapevolezza nella ricerca e nel metodo di studio. Metodi di apprendimento come il Cooperative learning, il Tutoring, il Learning by doing, il debate, fanno sì che gli alunni si approprino consapevolmente delle tecnologie e imparino ad imparare, allontanandosi dal rischio di essere “contenitori” passivi per poter diventare “saggi digitali”.

L’Istituto comprende i tre ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, accoglie alunni dell’entroterra montano del maceratese.

I numeri sono piccoli, ma è una “grande” scuola dove i ragazzi sono seguiti con scrupolosità nel loro percorso di apprendimento, dove un’insegnate d’inglese di madrelingua insieme alla sua collega, riescono a dare un’offerta ampia nell’apprendimento della lingua lavorando in contemporanea secondo i bisogni dei ragazzi: dove nel marzo del 2020, quando le scuole sono state chiuse per la pandemia, il giorno dopo era già pronto tutto l’impianto per la DAD e i ragazzi non hanno perso nessun giorno di scuola. Erano già abili nell’uso della piattaforma e per loro è stato naturale incontrarsi a distanza , come in tempi non sospetti avevano già fatto. Dove da anni l’insegnante di tecnologia ha fatto loro conoscere e poi sperimentare l’uso della stampante 3D o dato i primi rudimenti di robotica o fatto conoscere l’intelligenza artificiale e li ha indirizzati verso la creazione di podcast per diffondere lavori fatti dai ragazzi di interesse particolare. E’ dunque una piccola scuola tra le montagne , ma che non ha niente da invidiare alle “grandi” scuole!








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2021 alle 18:13 sul giornale del 07 dicembre 2021 - 395 letture

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