Il torrone di Camerino sulle tavole italiane e straniere per tutto l'anno: "All'estero lo mangiano anche d'estate"

4' di lettura 08/01/2022 - Non andranno comunque sprecate le selezionate mandorle che la ditta di Casa Francucci di Camerino aveva acquistato per preparare la festa del Torrone, che doveva tenersi il giorno dell’Epifania a Camerino come da tradizione, ma che stavolta è stata costretta ad arrendersi all’escalation dei contagi da Covid-19, dopo che lo scorso anno, sempre a causa della pandemia, si era svolta in forma ristretta e simbolica al centro culturale universitario Benedetto XIII°.

La prestigiosa e rinomata azienda camerte, che produce dolci di alta qualità in quantità comunque limitata, oltre ai torroni realizza anche pregiate cioccolate, quiche, barrette energetiche. Sono ben 24 le tipologie di torrone diverse realizzate da Casa Francucci, dal 1983, quando la storica centenaria ditta fu ereditata da Paolo Attili. Fra le ultime troviamo fra i torroni teneri ricoperti quelli: alle noci, all’amarena, alla pera ed il Watson.

I suoi prodotti hanno valorizzato il territorio con un’eccellenza come il “torrone”, riconosciuto a livello nazionale come quello più buono dello “Stivale” e che ha ottenuto anche la certificazione di prodotto artigianale. Nel corso della sua storia il torrone di Camerino, in occasione della festa ha raggiunto anche il record assoluto di quello più lungo del mondo. “Non ci sono problemi per le mandorle - ci scherza su il mastro pasticcere Paolo Attili - in quanto il prodotto è fresco e con il torrone si lavora anche durante tutto l’anno. Novità per questa edizione non c’erano, l’eccezione era la tipologia del nuovo prodotto che si chiama “Naturale Watson” ed è un mandorlato friabile senza zucchero, che ha riscosso un grande successo, in quanto il pubblico lo ha molto apprezzato, mentre le altre tipologie di torroni teneri farciti più recenti, riguardano quelle del torrone alla pera e grappa alla pera, un altro prodotto fantastico che ha riscosso molto successo”.

La novità più significativa è il passaggio di consegne nella produzione del torrone e dell’azienda, dal mastro pasticcere alle figlie, con Paolo Attili, che si è fatto da parte, ma che terrà sempre l’occhio vigile sull’attività produttiva. Come mai questa decisione? “L’economia va avanti se non si perdono certe tradizioni – dice Paolo Attili – e tutto il lavoro fatto dai nostri predecessori. Io la mia strada ormai l’ho fatta, sono un po’ stanco e voglio riposarmi, mentre loro hanno davanti il futuro. Ho apparecchiato la tavola per i figli e ci penseranno loro a portare avanti questa tradizione e questo ottimo prodotto”.

Quanto e come è cresciuta l’azienda e dov’è arrivato il torrone nel corso di questi lunghi anni dove ha portato in giro in Italia e nel mondo il nome di Camerino? “E’ conosciuto fuori dall’Italia a livello internazionale, dal Giappone agli Stati Uniti, anche in vari paesi Europei abbiamo clienti. E’ stato quotato come miglior torrone dItalia dai migliori chef pasticcieri e riviste del settore, perciò penso che più di questo non si poteva fare ed abbiamo sicuramente dato il nostro meglio.”

I torroni di casa Francucci di Camerino restano un grande prodotto di eccellenza e di nicchia, appetibile da tutti, ma non proprio per tutti. “Certo, è proprio così e la produzione è limitatissima - conferma Paolo Attili – anche perché è un prodotto che si fa ancora artigianalmente e soprattutto manualmente, per cui è impossibile raggiungere certi numeri e certi fatturato. Il lavoro è quello che è. Nel nostro caso si lavora giornalmente, a seconda del prodotto richiesto. Si lavora durante la settimana in base al magazzino e agli ordini”.

In pratica ci sta dicendo che lo possiamo trovare tutto l’anno, non solo sotto le feste di Natale, nel quale si identifica di più con altri dolci del periodo? “Si, certo, non tutte le tipologie, ma diverse di queste ci sono tutto l‘anno, perché il prodotto è richiesto e addirittura in altri paesi all’estero lo mangiano anche nel periodo estivo come come dolce. Da noi la stagione del torrone è un po’ più ristretta, anche se una richiesta, seppur minima, c’è anche in Italia per averlo tutto l’anno”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2022 alle 18:44 sul giornale del 10 gennaio 2022 - 1669 letture

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