La Valle dell'arte di Castelraimondo come una galleria futurista all'aperto: "Un luogo unico in Italia"

3' di lettura 11/01/2022 - Quella che viene ora nominata la Valle dell'Arte a Castelraimondo, potrebbe essere definita una vera e propria galleria d’arte contemporanea della scultura su marmo, che ha preso forma nel corso degli anni su iniziativa del prof. Fernando Caciorgna (artista e scultore di tale materiale e proprietario del terreno) e della moglie Enrica Turchetti per quanto riguarda l’idea e la realizzazione.

Luogo che è si è trasformato accanto alla nota pista di go-kart e minimoto denominata "Feggiani" (progettata dallo stesso Fernando Caciorgna appassionato di motori) e che ha ospitato simposi di scultura su marmo a livello internazionale. E’ stata di Fernando anche l’idea di realizzare monumenti importanti, tra cui quelli dedicati ai campioni come Marco Simoncelli (opera ora collocata al centro di una rotatoria all'ingresso dell'Autodromo Internazionale di Misano intitolato al "SIC" scomparso prematuramente) e quello all'intramontabile driver piemontese Lodovico Scarfiotti (ultimo vincitore italiano di un GP d'Italia con la Ferrari in epoca remota).

Altre opere di Caciorgna e di scultori di caratura internazionale, sono state poi donate ed abbelliscono spazi ed eventi a Castelraimondo. Un luogo, quello della Valle dell'arte, diventata anche un teatro e allo stesso tempo galleria all'aperto dove vengono ospitati eventi culturali e che racchiude il grande progetto voluto nel tempo da Fernando Caciorgna. Le sculture di varie dimensioni che raccontano storie, personaggi, momenti e sensazioni, ispirati alcuni dai simposi ospitati, sono tutte realizzate in marmo di Carrara e travertino e fanno parte di un circuito anch'esso avanguardista.

"La Valle dell'Arte è una galleria, osiamo dire - aggiunge Petronilla Caciorgna figlia dell’ideatore e organizzatrice di eventi - un “open-space” con sculture monumentali. Unica del suo genere in Italia, in quanto progettata come teatro. Le sculture monumentali, posizionate su muretti a secco, sono protagoniste assolute, sono le colonne portanti e importanti della struttura capace di ospitare in tempi migliori, circa 1000 persone per eventi teatrali, anche altre forme di arte, come accaduto nel 2019 con il progetto internazionale europeo Sparse. Siamo convinti che oggi, più che mai in questo mondo frenetico, le opere monumentali debbano essere osservate in un luogo a contatto con la natura in un ambiente particolare, frenetico dal punto di vista artistico, innovativo, dove le imponenti opere devono dialogare con altre forme di arte, anche quelle più avanguardiste come da pensiero del suo creatore Fernando Caciorgna".

In che modo questa galleria all'aperto si abbina con la mitica pista che ha visto crescere tanti campioni di ieri e di oggi? "Si trova accanto ad un circuito di moto, molto tecnico con salite, discese dove ha corso fra tutti Valentino Rossi. Pista progettata anch'essa da Caciorgna, che strizza l'occhio all'idea futurista, in particolare vicina a quella di Giacomo Balla, che vede velocità come innovazione e l'essere sempre un passo avanti ad ogni tempo, come suo massimo ideale. Accostare la "Valle dell'Arte" al "futurismo", pertanto, non è sbagliato, perché esso, oggi, dopo più di 100 anni dalla fondazione del manifesto futurista, come pensiero e filosofia (intesa come velocità e cambiamento) è ancora vivo in quanto ci ha lasciato in eredità la velocità in tutto; dalle moto più potenti, alla velocità di prenotazione di un albergo, all'acquisto online di qualsiasi cosa, alla velocità di interagire con persone in tutt'altra parte del mondo e molto altro. In conclusione, a volte questa velocità forse è deleteria, ma non è questo il punto. Qui si sottolinea che questo spazio creato da un artista innovativo quale Fernando Caciorgna, spesso non del tutto compreso a pieno, guarda alla corrente artistica italiana novecentesca (e ad alcuni suoi esponenti) che si conferma comunque più attuale che mai".


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2022 alle 18:54 sul giornale del 12 gennaio 2022 - 2580 letture

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