Gatti avvelenati a Pioraco, l'assessore: "Infliggere sofferenze a chi non può difendersi non vi rende diversi dagli aguzzini dei lager"

2' di lettura 25/01/2022 - Gatti avvelenati a Seppio di Pioraco, interviene il Comune attraverso le parole dell'assessore alla sanità, cultura e servizi sociali Luisella Tamagnini.

"Riguardo ai fatti accaduti circa l'uccisione di gatti nel comune di Pioraco - spiega l'assessore - ritengo ripetere quanto segue, secondo legge: le colonie feline del comune sono censite, registrate e protette; chi si occupa delle colonie è tenuto a mantenere la pulizia del luogo dove sono somministrati pasti e si deve fare carico della rimozione di eventuali deiezioni; chi si occupa delle colonie è tenuto ad accudire i gatti, occuparsi di eventuali necessità sanitarie e contattare l'asur per la sterilizzazione che, per le colonie feline censite è gratuita".

"Inoltre: chi somministra del cibo a gatti randagi senza essere responsabile della colonia è punibile a norma di legge. Questo per quanto riguarda le regole comunali, adesso vorrei dire due parole a chi ritiene di prendersela con i gatti (o qualsiasi altro animale) per manifestare un qualsiasi dissenso o disappunto: ricordate che se c'è qualcosa che non va, la colpa non è del gatto, ma di chi casomai dovrebbe occuparsene - afferma Tamagnini - Se poi ammazzare gatti (o altri animali) per diletto, infliggendo terribili sofferenze vi gratifica, sappiate che siete malati di testa e se fossi in voi mi preoccuperei. Infliggere sofferenze a chi non può difendersi non vi rende molto diversi dagli aguzzini dei lager. Le creature, umane e non, sono sacre".

Mercoledì mattina la Asl di competenza ha comunicato al Comune che anche il secondo gatto avvelenato è deceduto. "Si consigliano i responsabili delle colonie feline di vigilare, nei limiti del possibile, su eventuali scomparse di gatti - avvisa il Comune - Si rinnova l'ordinanza di divieto di somministrazione di cibo a gatti randagi da parte di chi non è responsabile di colonie feline: i micetti affamati fanno pena, ma non farsi carico di ripulire espone i gatti alle rappresaglie di chi (al limite anche nel suo diritto) non tollera la loro vicinanza".


di Redazione
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Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2022 alle 21:58 sul giornale del 26 gennaio 2022 - 482 letture

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