L'ex attaccante del Camerino Beltramo mette in vendita la sua collezione di maglie, ci sono anche quelle di Sheva e Cavenaghi

4' di lettura 25/01/2022 - Lo avevamo ospitato poco più di un anno fa per ricordare Diego Armando Maradona, ora l'ex attaccante del Camerino, ex professionista in Sud America e poi giocatore anche in Italia con diverse società anche fra i dilettanti, torna protagonista con un'iniziativa personale, dove mette in vendita la sua collezione di maglie, 14 di squadre professionistiche e 7 dilettantistiche. Ben 21 cimeli, che il forte bomber argentino mette in vendita per non mandare perduto il suo passato.

Non sono certo quelle di Boca Junior, Barcellona e Napoli che ha indossato il suo connazionale Diego Armando Maradona (con cui divide quella del Lanus, la società della città natale e con cui ha mosso i primi passi "El pibe de Oro"), ma nelle società sudamericane e in quelle italiane dilettantistiche Ariel Beltrano ha lasciato comunque il segno, sia come calciatore con gol importanti e memorabili uniti a traguardi importanti, sia come persona esemplare in campo e fuori.

In piazze dove l'amore per la squadra della propria città è viscerale, chissà che non sia troppo tardi avere un ricordo e collezionare le maglie del proprio campione. La parola idolo, confrontata ai mostri sacri del calcio, ai suoi tempi era esagerata per Ariel Beltramo, ma lui contro certi mostri come Batistuta, Crespo, altri campioni del mondo, ci ha giocato ed è stato marcato anche da un certo Hector Cuper (che allenò l'Inter). Per cui avere un suo ricordo anche a Camerino, Chiaravalle, Montelupone, Ostra Chiaravalle, Francavilla, squadre minori ma dove ha conquistato il cuore dei tifosi e dirigenti, fa sempre piacere.

Fra i tanti cimeli delle società, gagliardetti coppe e trofei vari, ma anche solo foto ricordo, una maglia di Ariel non sfigurerebbe. Nella sua collezione, che venderebbe intera, ci sono anche quelle di due campioni più famosi, quella di Shevchenko del Milan, dell'attaccante argentino Fernando Ezequiel Cavenaghi del River Plate e quella del difensore centrale argentino Sergio Fabian Vasquez vincitore di due Coppa America nel 1981 e 1993 con cui Ariel cambio la maglia al termine di un derby contro la Universidad Catolica, l'altro classico era con il Colo Colo. Una raccolta di cimeli dove il numero 9 di attaccante è il preferito e più ricorrente nelle maglie indossate da Ariel Beltramo, ma non mancano anche quella con il numero 11 indossata al Camerino, quella con il numero 10 vestita a Francavilla, in tutto il resto domina appunto il 9, quella del classico centroavanti d'area di rigore, ma completo come pochi nel suo caso.

Giocatore potente e dalla classe sopraffina con uno spiccato senso del goal, che lo ha portato a giocare nella massime serie dei campionati Sud Americani, partendo dall'Argentina (Lanus, River Plate, Deportivo Armenio), fino al Cile (Universidad de Chile e C.D. Palestino), Perù (Universitario de Deportes, Seleccion del Perù), Colombia (Deportes Tolima) e Guatemala (CSD Municipal), per poi arrivare in Italia agli inizi degli anni 2000 dove in collezione ha messo le maglie di Francavilla, Camerino, Biagio Nazzaro Chiaravalle, Torrese, Ostra e Montelupone nell'ordine.

Una bella serie di maglie, per un'idea che lo stesso giocatore argentino rivolge proprio ai collezionisti, ma anche ai tifosi ed agli appassionati in generale. Maglie che si possono acquistare preferibilmente tutte insieme (come desidera il proprietario), oppure singolarmente.

Ariel, come mai hai deciso di mettere in vendita questi tuoi cimeli, seppur importanti per la tua carriera?
"Perché oramai è troppo tempo che sono lì - dice Beltramo - dentro uno sacco, ma tutte ben conservate e tenere da parte i ricordi così a me non serve. Preferirei che li avessero i fans delle squadre con cui ho giocato, che tenerle impacchettate. In questo modo il ricordo continua a essere sempre vivo, fra tanti, fra più persone. In famiglia ormai è una cosa superata. Sto sempre nel calcio e questo per me è quello che conta più di tutto".

Ora Ariel Beltramo vive con la famiglia, moglie e figlia, a Cordoba, dove è tornato dall’Italia da una decina di anni e dove dirige una scuola calcio con circa 60 ragazzi da 5 a 17 anni. E' diventato allenatore ed ha conseguito il patentino Uefa B. Fra le sue ambizioni c’è quella, magari, di allenare un giorno in Italia. Per contattare direttamente l’ex attaccante, Whatsapp al numero + 54 93512415986, oppure sulla sua pagina facebook.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2022 alle 21:15 sul giornale del 26 gennaio 2022 - 807 letture

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