Da Ferrara a Camerino per studiare e realizzare i propri sogni: Leandro apre "Beat Hub"

5' di lettura 19/02/2022 - Si chiama Leandro Buzzoni, è un giovane studente italiano, ma di origini venezuelane, che da pochi giorni con il suo team, composto da altri quattro ragazzi (tutti specialisti dei vari settori informatici) è riuscito a realizzare la prima parte del suo sogno, aprendo una propria attività per lo sviluppo di servizi informatici a cui ha dato il nome di “Beat Hub”.

Inaugurata pochi giorni fa, la sede di "Beat Hub” è divisa in due livelli, con gli uffici all’ingresso e lo studio di registrazione al piano superiore, dove vengono elaborati file audio e musica (composizione di brani e realizzazione nelle pubblicità e nel loro lavoro in generale). Il punto di riferimento è in via Ridolfini 19, appena dentro il cuore della città, ancora lontana da una ripresa e ricostruzione concreta, ma sufficiente per iniziare sistemarsi e poter iniziare a lavorare ai progetti che ha in mente con il suo gruppo di amici, che sono: Pedro de Pascale (grafico, Jesi, magistrale Biotecnologie), Vlad Dogariu (fotografo, Tivoli, Computer Science), Luca Repupilli (Programmatore, Macerata, Computer Science), Vittorio Verdini (Programmatore, Porto San Giorgio), anche loro studenti Unicam.

Arrivato a Camerino da Ostellato in provincia di Ferrara nel 2017 per iniziare un percorso di studi in informatica ad Unicam, Leandro in questo arco di tempo non è stato a guardare e si è dato da fare, lavorando con i suoi amici sia online (con una serie di servizi offerti per quel settore), ma anche in presenza dove Leandro si diletta con successo anche come DJ. Dalle due cose sono nate tante altre iniziative.

Da qualche mese cercava un locale per centralizzare la propria attività di “Web Developing.” Il giovane e intraprendente “web developer” venezuelano, però a Camerino ha trovato modo, con il suo gruppo, di abbinare le due cose, approfittando della Scuola di Informatica presso l’Università locale, dov’è attualmente iscritto.

In cosa consiste esattamente l’attività della vostra azienda?
“Nell’azienda “Beat Hub” copriamo a 360° il panorama tecnologico informatico, partendo dallo sviluppo Web (creazione di siti, blog. E-Commerce e Web App) alla creazione di contenuti grafici, multimediali, foto reporting e fotoritocchi, quindi anche la composizione di brani musicali, lavorazione di file audio, mix e master del suono. Per questo abbiamo un panorama abbasta complesso nel nostro lavoro”.

Cosa ti ha portato ad aprire un’attività come questa a Camerino, un territorio anche diciamo vergine per questi servizi ed ancora segnato dal terremoto?
“In realtà sul mercato c’è molta richiesta e nonostante stiamo vivendo questi anni di sviluppo a livello informatico, questo nostro lavoro è abbastanza richiesto. Inoltre, in questa zona manca un po’ questa tipo di attività. Abbiamo aperto quindi per coloro che hanno bisogno di usufruire del nostro servizio ed in più anche per noi, perché è quello che ci piace fare e con cui viviamo tutti i giorni, per cui abbiamo abbinato tutto questo al nostro progetto. Poi, certo, Covid-19 a parte, siamo in un periodo difficile, Camerino ancora risente del terremoto, quindi non è neanche così scontato aprire un’attività qui. Però siamo fiduciosi, lavoro ce n’è e speriamo di portare qualche evoluzione in città e nel territorio in generale”.

Come riesci a portare avanti sia gli studi che un’attività come questa che richiede parecchio lavoro e tempo?
“Sicuramente richiede una buona organizzazione, sia per quello che faccio io che gli altri ragazzi del team. Per cui dobbiamo gestire al meglio le nostre giornate, in modo tale da poter studiare, lavorare e portare a termine certe deadline che ci proponiamo di fare in una giornata di lavoro, riuscendo quindi a trovare anche il tempo per rilassarsi un po’, fare, allenamento, sport. Se una giornata è organizzata bene si riesce a fare tutto quello che è stato previsto”.

Cosa ti ha spinto da Ferrara, con altre università anche più vicine, ad arrivare a Camerino?
“Prima di tutto che a Ferrara c’è solo ingegneria informatica che non è il ramo che mi sarebbe piaciuto intraprendere, quindi la soluzione principale era quella di non andare all’università, poi, invece, parenti che ho nelle Marche mi hanno indirizzato all’Università di Camerino e per una serie di fattori ho visto che poteva fare al caso mio. Sono venuto a Camerino da solo, e pian piano mi sono costruito il mio gruppo di amici per l’attività che mi piaceva svolgere ed allo stesso tempo approfondire le conoscenze nel settore informatico ad Unicam, dove mi trovo veramente molto bene”.

Oltre ai vari servizi di sviluppo del web, porti avanti anche attività, anche a livello personale, quali sono e come ci riesci?
“Con gli stessi componenti del team dell’azienda, abbiamo formato un gruppo chiamato “Drip Too Hard” che organizza feste, concerti, eventi, è composto da 3 D.J., 2 vocalist, 1 grafico, 2 fotografi (per i foto-reporting degli eventi) che attualmente è affermato a Camerino, i ragazzi ci conoscono molto bene, vengono alle nostre serate puntualmente. Inoltre abbiamo lanciato anche un brand di cui sarà disponibile presto la vendita. Con questo abbiamo iniziato la nostra carriera a Camerino come lavoratori e da questa attività che adesso è in parallelo con quella dell’azienda informatica, noi organizziamo serate, lavoriamo in zona ma anche in varie discoteche, dal Much More di Matelica fino a San Benedetto. Fondamentalmente siamo le stesse persone che portano avanti l’attività informatica, le persone che portano avanti l’azienda “Beat Hub” sono gli stessi che svolgono l’attività di “Drip Too Hard”. Inoltre gestiamo anche una pagina, uno store online, dove facciamo merchandising, facciamo felpe, magliette, cappellini e tante altre cose”.








Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2022 alle 13:14 sul giornale del 21 febbraio 2022 - 7248 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, camerino, angelo ubaldi, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cMNa





logoEV
logoEV
qrcode