A Camerino l'informazione locale sotto un unico editore, De Rosa è il nuovo direttore: "Massima libertà ai collaboratori"

4' di lettura 28/04/2022 - Fino a poco tempo fa in città esistevano due organi di informazione su carta, come la storica e nota testata diocesana L’Appennino camerte, diretta da mons. Decio Cipolloni che aveva sostituito Mario Staffolani, quindi quella privata di approfondimenti cultura e opinioni dal nome "Orizzonti della Marca", diretta dal suo fondatore avv.to Giuseppe De Rosa (nella foto).

Da poche settimane le due testate si sono fuse, con Orizzonti della Marca che è stato inserito come supplemento della principale, che è l’Appennino Camerte. Come direttore unico è stato prescelto Giuseppe De Rosa. Per quest’ultimo si è trattato di un ritorno, avendo collaborato alla testata sin dal 1973 (giovanissimo, non ancora maggiorenne) e dal 2003 fino al 2010, anche con il ruolo di vice direttore dopo la morte del mitico don Angelo Antonio Bittarelli. La soluzione attuale ha comportato così ad un “monopolio” gestionale di tutti e tre principali organi di informazione locali, ridotti così a due: i giornali unificati e la radio. Alla stessa direzione, infatti, fa riferimento anche la redazione giornalistica dell’emittente radiofonica diocesana RadioC1 in Blu.

Su come si è arrivati a questa soluzione e sulle novità delle due testate incorporate fra loro, abbiano avvicinato il direttore unico De Rosa.

Direttore, innanzitutto com’è possibile avere due testate con lo stesso staff ai vertici?
"Era possibile perché si è trattato di una soluzione molto breve e transitoria - dice il neo direttore Giuseppe De Rosa - Da due settimane il settimanale Orizzonti della Marca è diventato supplemento dell’Appennino Camerte, per cui a questo punto, la direzione è divenuta unica. Orizzonti è diventato un supplemento, come fosse La Stampa con Lo Specchio oppure Il Venerdì di Repubblica o il Settimanale del Sole-24 ore, anche se questi sono forse esempi un po’ troppo elevati".

In questi inserti infatti ci sono altri tempi o approfondimenti in maniera diversa dei principali argomenti della settimana e a carattere generale?
"Orizzonti della Marca diventerà infatti di approfondimento e di opinione, con particolare sguardo agli aspetti culturali".

Per lei è un ritorno, dopo un distacco volontario dall’Appennino Camerte ed aver creato la nuova testata tutta sua, che ora diventa supplemento. Quali sono i perché delle due decisioni che ha preso, prima di lasciare e poi tornare all’Appennino Camerte?
"Diciamo che 12 anni fa avevo avuto delle divergenze con l’editore, mi avevano consigliato di dimettermi, anche se in realtà erano dimissioni obbligate, perché non avrei potuto fare diversamente. Avveniva anche nei cosiddetti paesi-satellite prima della caduta del Muro di Berlino. Dopo quasi 12 anni la situazione è cambiata, mi è stato chiesto di dare una mano all’Appennino Camerte e dopo averci riflettuto molto, ripeto molto, perché ci ho messo molti mesi per decidere, alla fine ho accettato. Anche se, lo confesso, con un po’ di preoccupazione".

Lei già prima ha accennato al futuro di Orizzonti della Marca come inserto, quindi significa che continuerà a vivere come inserto?
"Certamente sì".

Entrambi i giornali, come sappiamo, hanno lo stesso editore che è anche quello dell’unica emittente radiofonica cittadina. C’è il rischio di una monopolizzazione dell’informazione?
"In astratto sì. In concreto no, perché mi è stata garantita la massima libertà, per cui non ho questi timori. E inoltre lascio la massima libertà ai miei collaboratori".

Visto il nuovo formato dell’Appennino Camerte, come procederà con l’impostazione del giornale, che taglio gli darà?
"C’è da dire che l’Appennino da un po’ di tempo ha fatto una forte cura dimagrante, nel senso che a partire dal nuovo anno non è più composto da 32 pagine, ma si è ridotto a 24. Lo abbiamo ridotto perché ci siamo resi conto che c’erano anche porzioni di territorio extra, nel senso che non avevano abbonati e nemmeno vendite in edicola, ma anche estranee come riferimenti storici e culturali. Dopodiché il giornale, sintetizzo, sarà così: le prime pagine a sé con la riflessione a rotazione si occuperà di argomenti appena più generali, poi le altre pagine interne sono dedicate a Camerino, altre alle opinioni dei lettori, si passa poi a città & paesi con lo spazio ai centri del territorio, c’è la pagina religiosa, quindi lo sport e infine lo spazio settempedano dedicato alla città di San Severino Marche".








Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2022 alle 21:50 sul giornale del 29 aprile 2022 - 1415 letture

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