Comunali Camerino, i socialisti: "Un patto tra i candidati per chiedere al governo Zes e Zona Franca"

2' di lettura 07/05/2022 - La scadenza per la presentazione delle liste per le elezioni comunali di maggio 2022 è ormai vicina. Tra poco, come ogni volta, saremo inondati di corposi programmi, magniloquenti promesse, estenuanti fiumi di retorica.

Noi, come coordinamento socialista di Camerino, lo chiediamo per favore: almeno per quest’anno, risparmiateci questo triste teatrino; lasciate da parte fantasie, divisioni, interessi personali e dateci proposte concrete, rivolte al bene di tutti e realizzabili con un po’ di buona volontà.

Nella scorsa tornata elettorale, con un nostro comunicato pubblicato nell’Appennino camerte del 21 marzo 2019, proponemmo ai due candidati quattro punti che noi ritenevamo prioritari per la città. La loro ricezione fu unanime e positiva. D’altronde, non chiedevamo la luna, ma solo:
1. Interessamento del completamento della Pedemontana (che all’epoca arrivava fino a Matelica): occorreva vigilare principalmente su accessi e uscite nel nostro territorio;
2. Predisposizione di un nuovo piano regolatore edilizio da condividere il più possibile con la cittadinanza;
3. Impegno incessante per la ricostruzione e il ritorno del carcere a Camerino;
4. Agevolazioni e bonus per agevolare il ritorno di famiglie giovani nel nostro territorio.

Ora, però, noi ci chiediamo: cosa, di tutto questo, è stato fatto nella scorsa “mezza” legislatura? La risposta è chiara, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti… In questa tornata elettorale, pertanto, noi socialisti ci facciamo “scrupolo” e non fissiamo punti programmatici. Vogliamo però lanciare un appello a tutte le forze politiche, alle liste civiche e a tutti i circoli della città: sottoscrivere un “patto di ferro” e porre in atto una dura battaglia per chiedere al governo e alla regione l’istituzione di una Zona Economica Speciale in tutta l’area del cratere, ma soprattutto per ottenere a Camerino, la città più martoriata dal terremoto, l’istituzione di un’ulteriore Zona Franca.

Questa, di sicuro, darebbe grande impulso alle attività imprenditoriali esistenti, ma rappresenterebbe anche un’attrattiva per nuovi insediamenti produttivi. Come può esserci vera ricostruzione, altrimenti? Come possiamo sperare di trattenere o attrarre sul nostro territorio nuovi giovani e famiglie?

Facciamo la nostra proposta anche per rispetto a Dario Conti, figura storica del socialismo camerte, sindaco delle mille battaglie che già nei primi mesi dopo il terremoto aveva proposto e richiesto in tutte le sedi deputate ZES e Zona Franca. Concludiamo chiedendo al PD locale di non “sfilarsi” in questa tornata elettorale. Sfilarsi ora (come si è letto) è un lusso che Camerino non può permettersi: se vogliamo salvare la città, allora serve impegno in ogni consesso e partecipazione di ogni attore coinvolto.

Ci auguriamo, infine, una fase di serietà e comportamenti politici responsabili. Si abbandonino divisionismi, bandiere, miopi interessi personali e si cerchi il più possibile la strada della condivisione: per il bene di Camerino e dei suoi cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2022 alle 17:51 sul giornale del 09 maggio 2022 - 409 letture

In questo articolo si parla di politica, camerino, comunicato stampa

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