A San Venanzio penultimo appuntamento con la Gioventù Musicale

2' di lettura 16/05/2022 - Si terrà venerdì 20 maggio, alle 21:30 nella Basilica di San Venanzio a Camerino, il penultimo appuntamento con i concerti della 52^ Stagione della Gioventù Musicale.

Inserito tra gli eventi della 41^ Corsa alla Spada, il concerto vedrà la partecipazione dell’ensemble strumentale “Nova Alta”, del coro “Le Temps Revient” e dell’organista Maurizio Maffezzoli. Il progetto “Nova Alta” nasce dalla volontà di riproporre oggi quello che era uno degli ensemble strumentali fondamentali nell’esecuzione musicale sacra e profana del periodo tardo-Rinascimentale e Barocco.

Il gruppo si compone di cornetti e sackbut (tromboni). Il nome dell’ensemble fa riferimento al termine “Alta Cappella” che indicava strumenti dalle sonorità “Alte”, forti e sonore, protese verso il cielo, ma che trova nei sackbut e nel cornetto la possibilità di creare anche morbide armonie che accompagnano l’ascoltatore in una profonda e pacata introspezione. Il gruppo vocale "Le Temps Revient" si è costituito per volontà di amatori, studenti di canto e strumentisti appassionati di musica rinascimentale e barocca. Il nome del gruppo si rifà al motto che era scritto sull'impresa che Lorenzo il Magnifico esibì, dipinta nel proprio stendardo, nella giostra del 1469. Il gruppo è in residenza presso la chiesa di San Firenze in Firenze. Effettua regolarmente accompagnamento della liturgia in importanti chiese e basiliche fiorentine (San Miniato al Monte, Santi Michele e Gaetano) e promuove concerti principalmente a scopo benefico.

La particolarità del concerto risiede oltre che nell’organico, anche nel repertorio che verrà eseguito. Potremo infatti ascoltare tre composizioni sacre del compositore Fra Ruffino Bartolucci (1470 ca. - 1539 post): la Missa supra Verbum Bonum, a 8 voci e due cori e due Mottetti (Beatus Vir e Dixit Dominus). Cuore del concerto è appunto la figura di questo straordinario compositore, Fra Ruffino Bartolucci, assisano di nascita e molto attivo a Padova. Qui si distinse come organizzatore dell’attività corale, ma soprattutto per il suo stile, sotto certi aspetti innovatore, specialmente per quanto riguarda il diffondersi dell'uso del "coro spezzato". La critica ha infatti attribuito a Fra Ruffino Bartolomucci, e non al più noto Adriano Willaert, la paternità del cosiddetto "coro spezzato" o "battente", un particolare doppio coro (coro spezzato in senso stretto) in cui due cori a quattro voci dialogano strettamente fra loro, rispondendosi e talvolta riunendosi, dando vita tuttavia ad una composizione unitaria. Completeranno il programma due Sonate per cornetto, trombone e organo rispettivamente di Giovanni Battista Buonamente (1595-1642) e Salomone Rossi (1570-1630).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2022 alle 12:29 sul giornale del 17 maggio 2022 - 166 letture

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