Cantieri aperti: si parte da Pieve Torina, Monte San Martino e Visso

3' di lettura 26/05/2022 - La ricostruzione fa rima con partecipazione: è tutto pronto per il primo weekend di “Cantieri aperti”, l’iniziativa nata in seno al progetto “Ophera” della Segretariato Regionale MiC per le Marche per permettere alla cittadinanza di visitare i cantieri di ricostruzione dei luoghi della cultura danneggiati dal Sisma del 2016. Si parte sabato 28 maggio prossimo dal Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina e domenica 29 maggio dal Centro Storico di Monte San Martino, proseguendo con la Collegiata Santa Maria ed il Palazzo dei Priori di Visso.

Due giorni ricchi di attività, workshop e visite guidate con gli esperti ed i tecnici che stanno curando il restauro dei siti compromessi dalle scosse telluriche che devastarono il Centro Italia tra agosto ed ottobre 2016. Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dalla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, “Cantieri aperti” è dunque pronta ad entrare nel vivo, restituendo alle comunità luoghi rimasti inaccessibili per anni.

“Gli obiettivi di Cantieri aperti sono quelli di comunicare alle comunità e ad un pubblico più ampio possibile quali sono le attività in corso per il recupero ed il restauro del patrimonio culturale marchigiano danneggiato dal Sisma” ha commentato Giovanni Issini, Soprintendente ABAP per le province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo e coordinatore del progetto “Ophera”.

Tante le attività in programma nei diversi spazi coinvolti dall’iniziativa. Il 28 maggio si comincia con “Il restauro in mostra”, una galleria fotografica allestita presso il Parco Rodari – antistante il Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina – per raccontare attraverso le immagini il processo di restauro del sito. Attività, questa, che sarà replicata anche il 29 maggio presso il centro storico di Visso. A Monte San Martino, invece, il centro si trasformerà in una galleria a cielo aperto, ove un percorso multisensoriale racconterà ai visitatori la Ricostruzione in atto. La rassegna prosegue poi con “Voci di Cantiere” (a Pieve Torina e Visso), che permetterà ai presenti di interfacciarsi direttamente con i tecnici e gli esperti che stanno curando le attività di ripristino dei siti.

Dello stesso calibro “Mani in arte”, workshop dedicato alle tecniche di restauro dei dipinti, curato dall’Istituto Centrale del Restauro, in programma il 29 maggio, a Visso. Spazio anche per i più giovani, col concorso fotografico a Monte San Martino dedicato ai luoghi colpiti dal sisma, “Condividere la rinascita”, per ragazzi dai 9 ai 14 anni. Tutti gli eventi sono gratuiti. Per partecipare agli eventi a numero limitato è possibile prenotarsi tramite il sito ophera.beniculturali.it dove si trova anche il programma dettagliato delle attività. “Cantieri aperti”, però, non si ferma qui. È infatti previsto anche un secondo weekend di attività presso il Palazzo dei Saladini di Ascoli Piceno (l’11 giugno prossimo) e Castel di Luco, ad Acquasanta Terme (il 12 giugno prossimo).

“Sabato sarà l’occasione, per tanti concittadini, di rientrare in un luogo caro a tutti noi: il complesso di Sant’Agostino - spiega il sindaco di Pieve Torina - Potremo osservare come procedono i lavori di restauro della chiesa e dell’intero edificio destinato a riaccogliere anche il museo della nostra terra e la casa di riposo. Ho apprezzato l’idea del progetto Ophera che, attraverso l’iniziativa Cantieri Aperti, consente di restituire una speranza ai cittadini di Pieve Torina che ancora vivono nelle SAE, terremotati, e di cui nessuno parla più. Abbiamo bisogno di ritornare alla normalità di ridare cuore e futuro a chi ha deciso di rimanere, ed ecco allora che questa occasione può servire a richiamare l’attenzione del pubblico sullo stato complessivo di avanzamento della ricostruzione post sisma”.

Quello di Pieve Torina è l’evento di lancio: “Aver inserito il recupero di Sant’Agostino, luogo simbolo del territorio, in questo percorso di promozione a valenza europea, rappresenta per l’intera comunità il riconoscimento della sua importanza dal punto di vista architettonico, storico e religioso”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2022 alle 13:23 sul giornale del 27 maggio 2022 - 450 letture

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