Gli alunni della D'Acquisto tornano nel Rinascimento

3' di lettura 28/05/2022 - Si sono conclusi sabato 21 maggio il Pon “Apprendimento e socialità” e il progetto teatrale “Facciamo finta che…” della Scuola Primaria Salvo D’Acquisto, con uno spettacolo all’auditorium Benedetto XIII, intitolato “Le mie radici...le mie ali”.

Gli alunni hanno indossato abiti da nobili e popolani, calandosi in un contesto storico dai toni rinascimentali, ma volutamente non ben definito in fatto di date e personaggi, in cui terremoto ed epidemie si affacciano modificandone alcuni tratti. Il gioco degli scacchi, la spada e l’arte del danzar cortese della vita di corte, si contrappongono alla vita del popolo alle prese con il duro lavoro, le danze popolari e il gioco degli scacchi come svago: quest’ultimo elemento comune ai due ceti sociali offre ai protagonisti la possibilità di confronto e condivisione da cui scaturisce uno scambio di ruoli e il conseguente rovesciamento di molte dinamiche che diventano, a volte, rocambolesche.

Il gioco degli scacchi come “fil rouge” che attraversa tutto l’intreccio e che viene descritto come “non un semplice passatempo, ma un gioco che tramite il divertimento attrae e unisce le genti coinvolgendo tutti i ceti sociali, sin dall’antichità: signori, popolani, monaci, cavalieri e ancora uomini e donne”. Al termine della loro avventura i due protagonisti torneranno alle loro vite: con un’epidemia in atto, forse, non potranno vedersi per un po’, ma tornano a casa più ricchi perché ognuno ha trovato nell’altro un amico, senza badare a com’è il suo vestito. L’aggancio al nostro presente si fa portavoce del messaggio degli alunni.

“Oggi, come un tempo, le nostre montagne sono tornare a tremare, il terremoto ha cambiato tante cose in pochi secondi. Oggi, come un tempo, un’epidemia ha cambiato rapidamente il nostro modo di vivere. Oggi, come un tempo, siamo chiamati ad affrontare, superare, ricostruire, ripartire e riavvicinarci. La storia è ciclica, basta conoscerla, nella storia possiamo trovare tante risposte. Apriamo le ali per volare nel mondo, conoscere la storia ci darà radici, radici per tornare”.

Uno spazio importante è stato dedicato al doveroso ricordo, da parte dei bambini, del compianto preside Maurizio Cavallaro, che aveva radici così forti nella terra che tanto amava e ali così grandi da saper volare ovunque lo conducesse il cuore. Questo è ciò che il Dirigente prof. Francesco Rosati e le insegnanti che hanno portato avanti il progetto si augurano entri nel bagaglio delle competenze personali di ciascun bambino: radici che concorrono allo sviluppo di competenze solide che, nella vita, possono diventare vere e proprie “ali per volare”.

Domenica 22 maggio le classi che hanno aderito al PON “Apprendimento e socialità” hanno partecipato a “La Corsa alla Spada e Palio” con due esibizioni di danze storiche popolari, estrapolate dallo spettacolo finale, portando freschezza e spontaneità alla rievocazione cittadina, ma soprattutto riportando bambini attivi nel tessuto storico del territorio, confermando l’importanza delle radici storiche da ripristinare dopo un lungo periodo di sospensione dovuto al terremoto e all’emergenza pandemica.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2022 alle 11:34 sul giornale del 30 maggio 2022 - 441 letture

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