La dignità dei lavoratori della casa di riposo di Camerino senza stipendio da aprile: "Assicuriamo il servizio al meglio, ma fino a quando potremo farlo?"

3' di lettura 09/06/2022 - Siamo i lavoratori della Casa di Riposo “Casa Amica" di Camerino e con la dignità che ci ha sempre contraddistinto abbiamo la necessità, a questo punto, di rompere l'assordante silenzio in merito alla surreale situazione in cui ci hanno accompagnato gli ultimi anni.

Non vogliamo entrare nelle polemiche sterili delle elezioni imminenti, ma certo la politica, certa politica, avrebbe dovuto chiarire ed accompagnare 20 persone circa senza stipendio da aprile. Qualche candidato dice di aver gestito il periodo di pandemia e di essere in grado di realizzare la nuova Casa di Riposo nel vecchio ospedale. Avremmo gradito la sua vicinanza quando la situazione stava precipitando, ma non abbiamo avuto il piacere di vederlo neanche per un ringraziamento per come, nonostante le difficoltà, si è gestito il periodo di pandemia.

Già da febbraio 2020 la cooperativa Eurotrend che gestisce il servizio per conto del Comune di Camerino ci ha dato avvisaglie di cedimento economico, congelando le ferie dell'anno 2020, chiedendoci il sacrificio di trattenute in busta paga, più volte per colmare un buco, ci dicevano allora di 200.000 mila euro, poi nell'immediato ci hanno definito un debito di 2.666.167,38 euro. Nonostante ciò, dal 2018, non si capisce come mai la vecchia gestione non abbia indetto una nuova gara d'appalto per revocare il mandato alla Eurotrend, anzi regalandole una proroga a tempo indeterminato e ad oggi ancora non è avviata nessuna gara d'appalto. Ma tutto sembra tacere nella borghese comunità camerte, dove si rinfacciano responsabilità tra vecchi, nuovi e prossimi.

Certo è che già da prima del 2019 non è possibile non sapere che scadeva una gara d'appalto, non sapere che il personale aveva un orario ridotto per andare incontro a difficoltà economiche, non si poteva non sapere che il personale era assunto con la paga più bassa, non si poteva non sapere le difficoltà di lavorare in condizioni non favorevoli per svolgere le mansioni in modo professionale. Intanto, con giugno e con la tredicesima pagata solo per metà, siamo a 4 mensilità che il personale non ha ancora avuto e nessuno ci dà rassicurazioni in merito, non solo alle nostre mensilità, ma al nostro destino.

Nonostante ciò stiamo svolgendo il nostro lavoro con dignità e abnegazione, assicurando il servizio al meglio agli ospiti della struttura. Ma fino a quando potremo farlo? Dietro ogni persona ci sono famiglie, problemi ed incombenze che non possono attendere e soprattutto c'è la dignità e la professionalità che va pagata e riconosciuta. Se responsabilità ci sono a questa scellerata gestione della Casa di Riposo che emergano e che soprattutto ci venga riconosciuto a breve quanto da noi dovuto e lavorato, che la silente politica camerte si faccia carico di una insostenibile situazione e soprattutto che giornalisti, avvocati, intellettuali e politici da tastiera scrivano di 20 persone che lavorano e non vengono pagati per un servizio socio - sanitario, non giochino sui social a sparlare e che soprattutto siano almeno solidali.

Ogni giorno potete trovarci al lavoro, parlate con noi, saremo ben lieti di dirvi la nostra. Poi quello che si blatera davanti ai bar sono solo chiacchiere. Intanto anche domani non sappiamo se ci pagheranno. Qualcuno ci dia una risposta, ci dia il nome di un responsabile e risolva questa bomba innescata in passato e scoppiata.


da lavoratori casa di riposo 
Camerino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2022 alle 19:52 sul giornale del 10 giugno 2022 - 316 letture

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