Marche, non solo digitale: ecco quali sono i giochi della tradizione

3' di lettura 28/06/2022 - La digitalizzazione imperante sta forse cambiando il concetto di tradizione legato a gran parte del territorio italiano. Ci sono, lungo tutto lo Stivale, tanti giochi che rischiano di essere dimenticati, nonostante per secoli e secoli siano stati tramandati di padre in figlio. Parliamo di ogni tipo di gioco, ogni attività che sia stata in grado di intrattenere i cittadini in qualche modo. Le Marche rientrano sicuramente tra le Regioni più attaccate a determinate tradizioni, le quali ancora oggi vivono.

L’importanza della tradizione ai nostri tempi

Spesso si sottovaluta l’importanza delle tradizioni italiane. Queste fanno parte della nostra storia ed è necessario che la tecnologia non sia uno strumento deleterio, ma uno strumento che possa invece fornire un input maggiore nella scoperta di quello che fa parte della storia di ogni città. D’altronde, non dovrebbe stupire se le tradizioni si siano affermate in tanti settori: questo vuol dire che la loro importanza è stata riconosciuta sotto tutti i punti di vista, in diversi ambiti.

Per esempio, in diverse case da gioco della Croazia, così come anche in Italia, hanno fatto la loro comparsa vari giochi di carte tipici della tradizione del Paese di appartenenza. Ciò fa ben comprendere quanto siano ormai riconosciute alcune tradizioni.


Giochi tipici della tradizione marchigiana

Ma quali sono i classici giochi della tradizione marchigiana? Come facile intuire, non parliamo di pochi giochi, ma di una serie di attività che si sono affermate in alcuni casi anche secoli fa e che ancora oggi sono tramandate. Per esempio, la Petrangola è uno di quei giochi che moltissimi marchigiani ancora conoscono. Si può giocare in compagnia di tantissimi amici ed è un classico gioco di carte marchigiano.

Vengono utilizzati più mazzi di carte in contemporanea e si deve ottenere il punteggio più elevato finché non rimangono in gioco due giocatori. Addirittura, nel corso dei secoli le innovazioni hanno portato i giocatori ad utilizzare persino delle fiches, anziché le carte. L’importante è che vi siano tre carte uguali, o comunque una scala di carte con lo stesso seme, vincendo facendo il punteggio più alto con tre carte dello stesso seme.

Altro gioco classico della tradizione marchigiana è la bestia a cinque carte. È un gioco molto diffuso, che sfrutta l’utilizzo di un mazzo di carte classico, anche carte napoletane, e che si basa essenzialmente sulle modalità di gioco della Briscola. Si può considerare una variante del gioco stesso, anche se ha delle somiglianze persino con il Tressette. Il numero di giocatori varia da quattro a cinque.

Ultimo ma non ultimo è il gioco del Trucco. Un gioco antichissimo, il quale è sempre apprezzato da tantissimi marchigiani, giovani e non, e che si fonda sulla capacità dei giocatori di effettuare dei bleff nella stessa maniera del poker: generalmente si gioca in coppia e con un mazzo da quaranta. Si possono sfidare fino a tre o quattro coppie e sicuramente possiamo dire che il divertimento sia assicurato! La necessità di ingannare il proprio avversario la farà da padrone.






Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2022 alle 08:48 sul giornale del 28 giugno 2022 - 56 letture

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