Mercato del lavoro: il digitale come opportunità

3' di lettura 14/09/2022 - Negli ultimi anni, l’economia ha risentito dell’instabilità generale legata alla crisi sanitaria e alle tensioni internazionali. Non è sempre semplice prevedere in che modo il mercato del lavoro si evolverà, a causa anche delle incertezze nel panorama politico nazionale.

Sono però evidenti alcune tendenze che possono aiutare a comprendere in che direzione muoversi per adattarsi ai cambiamenti in atto e farsi trovare pronti per intercettare le richieste delle aziende in ambito occupazionale.

Lavoro nelle Marche: la situazione nel 2022

Dopo la crescita generale nel terzo trimestre del 2021, all’inizio del 2022 un terzo delle aziende marchigiane si erano dichiarate intenzionate ad assumere nuovo personale nel corso dell’anno. I settori maggiormente interessati sono stati quello della produzione di beni, con un grosso fabbisogno di operai specializzati, e il terziario, che ha visto un aumento delle assunzioni di quasi il 17% rispetto al 2020. Uno dei settori più dinamici è quello dell’informatica che, in seguito anche alla sempre più rapida digitalizzazione, ha visto una crescita della domanda del 31,9% in regione. Allo stesso tempo, le aziende si sono spesso trovate in difficoltà nell’individuare tra i candidati persone in possesso delle competenze adeguate, e faticano perciò ad assumere i professionisti di cui avrebbero bisogno.

Da parte delle istituzioni regionali si nota uno sforzo per colmare questo divario tra necessità delle imprese e conoscenze di chi cerca di entrare o riposizionarsi nel mercato del lavoro. Parte dei fondi del PNRR verranno destinati a programmi di politica attiva del lavoro volti ad aggiornare e riqualificare persone in cerca di un impiego. Oltre a fornire orientamento professionale per chi mira al reinserimento lavorativo, le misure puntano anche a fornire nuove competenze o a sostenere le persone nella riqualificazione, permettendo di acquisire conoscenze richieste.

Formazione e digitalizzazione al centro

È chiaro quindi che la formazione dovrà avere un ruolo centrale per garantire che domanda e offerta si incontrino con successo sul mercato del lavoro. Oltre alle istituzioni, anche diversi enti privati offrono soluzioni pensate apposta per favorire l’acquisizione di competenze avanzate e rilevanti nel panorama attuale. Il corso di coding erogato da Aulab, ad esempio, permette in pochi mesi di imparare a utilizzare i linguaggi di programmazione, capire un database relazionale, creare la struttura di un sito web ed effettuare test e aggiornamenti necessari per il suo funzionamento. Attraverso queste conoscenze è poi possibile accedere alla professione di web developer, oppure continuare ad approfondire la disciplina per svolgere un altro tra i tanti lavori richiesti in ambito informatico. Il settore digitale è infatti uno dei più promettenti per i prossimi anni, accanto a quello della sostenibilità e della transizione ecologica. Una fetta consistente delle assunzioni future si concentrerà proprio tra lavori “green” e professioni in campo IT. Oltre ai già citati web developer, le aziende cercano personale esperto in sicurezza informatica, architetture cloud, analisi dei dati, intelligenza artificiale e automazione, e molto altro.

La Regione Marche si sta muovendo per cogliere le opportunità della digitalizzazione anche dal punto di vista del territorio. Sta nascendo infatti un progetto ideato per attirare nomadi digitali attraverso i bandi del PNRR, allo scopo di ripopolare e riqualificare i borghi rafforzando il tessuto sociale ed economico del territorio marchigiano.

Le sfide della transizione digitale si possono trasformare in un’opportunità sia per l’economia della regione, che per le persone in cerca di un futuro lavorativo stabile e remunerativo. Attraverso una combinazione di misure realizzate dalle istituzioni e iniziative di enti privati per promuovere la formazione, si deve puntare a riempire il divario che ancora separa i bisogni delle aziende dalle effettive capacità dei candidati. Crescita occupazionale ed economica possono così andare di pari passo e creare maggiore resilienza anche in tempi di instabilità.






Questo è un articolo pubblicato il 14-09-2022 alle 08:28 sul giornale del 14 settembre 2022 - 60 letture

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