Nubifragio a Camerino, allagamenti e disagi in tutto il territorio (foto e video)

3' di lettura 16/09/2022 - Si è spostata sopra Camerino, salvata in gran parte nella giornata di ieri, la perturbazione atlantica che ha scatenato un violento temporale nel primo pomeriggio, creando disagi a traffico, strutture e vegetazione. Le zone più colpite sono quella di Le Calvie, dove il fiume Palente si è talmente ingrossato finendo per allagare l’area degli impianti sportivi.

Insieme alla pioggia, l’acqua è penetrata anche all’interno dei palasport universitari, dove si sono subito adoperati i volontari per liberarli. In seguito al pericolo sul ponte che collega Canepina all’area sportiva di Le Calvie è stato pure bloccato il traffico, con code di diverse vetture che andavano a recuperare i ragazzi che erano all’interno delle palestre. Difficoltà per raggiungere il Relais Villa Fornari e la Country House sottostante, per la strada diventata quasi impercorribile, in più nella zona dell’agriturismo c’erano situazioni di piante pericolanti. A Canepina l'esondazione del Palente ha costretto diverse persone ad uscire dalle abitazioni.

Se il temporale della notte precedente già aveva iniziato ad aprire la strada a smottamenti, la pioggia incessante del primo pomeriggio, calmatasi solo poco prima delle ore 17, ha provocato con il vento diverse situazioni di pericolo. Segnalazioni e chiamate hanno tempestato i Vigili del Fuoco e privati in grado di mettere in sicurezza le piante e c’è stato un gran lavoro per tutti i soccorritori.

Allagamenti hanno interessato più o meno tutte le strade cittadine, sia interne che periferiche e l’acqua ha distaccato parte dell’asfalto (facendo saltare diversi tombini) anche nella ripida discesa di Via Madonna delle Carceri, all’altezza del Polo Scientifico, dove sono stati effettuati subito sopralluoghi da parte di Polizia Municipale e Carabinieri. Fra le più inondate dall’acqua via Aldo Moro, con rigagnoli che arrivavano dalla parte alta. Grossi disagi anche nella zona verso La Sfercia, verso Muccia e verso Morro, con strade invase dal fango e dall'acqua.

Alla ditta specializzata nel settore della legna “Natura Crea” di Federico Paniccià, sono arrivate tante chiamate, come lo stesso ci fa sapere e puntualizza: “Sono stati in molti a interpellarci per la minaccia di pericolo da parte di piante pericolanti – dice Federico – ma noi siamo solo in quattro e facciamo ciò che possiamo con i nostri mezzi, funi, trattore e altri mezzi meccanici. Al momento, in questa fase di emergenza possiamo solo intervenire per mettere in sicurezza piante e alberi che minacciano, abitazioni, passi, strade e auto in sosta, poi per la rimozione si vedrà più avanti, domani, anche se le previsioni (stando a quanto si dice) non sono rassicuranti”.

Il ritorno del sole intorno alle ore 17,30 ha fatto tirare un sospiro di sollievo e sta agevolando l’intervento nelle zone di crisi più colpite.

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Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2022 alle 17:21 sul giornale del 17 settembre 2022 - 2071 letture

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