Tutti in vacanza nelle Marche, Cacciolari (Unionturismo): "Ora dare continuità a questo trend positivo"

4' di lettura 16/09/2022 - In un’estate comunque calda (sotto tutti gli aspetti) il Bel Paese e le Marche hanno fatto registrare un boom di presenze. Ottimo segnale per la prima estate vera dopo la ripartenza, ma ora sul settore turistico c’è la spada di Damocle dei rincari energetici, che nell’alberghiero mettono a rischio molte strutture. Il punto della situazione e delle problematiche nelle Marche lo facciamo con la vice presidente di Unionturismo, l’imprenditrice matelicese Barbara Cacciolari.

Considerato che è anche vice-presidente dell'Unionturismo, com'è andata la stagione estiva, quella della ripresa dopo la pandemia, in Italia e nelle Marche?
“L’estate 2022, post pandemia, segna la ripartenza del turismo in Italia – dice la vice presidente di Unionturismo Barbara Caccciolari - comprovato anche dal nostro centro studi. A partire dal mese di giugno in Italia abbiamo assistito ad una crescita costante della richiesta turistica verso il nostro paese e la regione Marche ne ha beneficiato, anche in virtù della valorizzazione post sisma dei territori colpiti, con la promozione delle attività culturali che hanno coinvolto non solo la costa ma anche le aree interne ed i nostri Borghi storici. Molto importante il ritorno del turismo internazionale in Italia, Nord America in primis, forti anche del cambio euro/dollaro molto favorevole, compensando in parte l’assenza di turisti russi e cinesi, mentre nelle Marche il flusso registrato è in maggior parte proveniente dai paesi europei, Danimarca, Belgio, Olanda, Germania e Slovenia”.

“Nelle Marche – prosegue la dirigente - si è evidenziato un trend differente di presenze internazionali e locali, molto positivo, soprattutto delle aree interne, anche a seguito di iniziative che hanno coinvolto gli amanti del turismo sostenibile, alla ricerca di autenticità e di contatto con la natura, vedendo crescere la loro presenza, seppur ancora con molte difficoltà oggettive di reperimento posti letto, legate soprattutto alla ricostruzione lenta che non facilita lunghi soggiorni. Ci sono i presupposti per guardare con fiducia alla ripresa della domanda sia interna che internazionale facendoci ben sperare per il prossimo anno”.

Quanto ha influito e lo sta facendo ancora la guerra in Ucraina sugli arrivi dall'Est e soprattutto dai due paesi principalmente interessati, tra cui la Russia che è un grosso partner per l'Italia, ma anche per la Regione Marche ed il suo business in generale?
“Certamente gli arrivi sono stati quasi azzerati, dalla Cina soprattutto post pandemia e dalla Russia e Ucraina dopo l’inizio del conflitto, compromettendo seriamente le nostre aziende locali che avevano dedicato la loro produzione industriale completamente verso questi mercati. Gli effetti sono evidenti anche quando andiamo a fare la spesa, con i prezzi notevolmente aumentati delle materie prime, che hanno fatto aumentare il costo del pane, delle farine e loro derivati, soprattutto”.

“Viceversa, l’export dell’agroalimentare verso la Russia ora rischia di ridursi a zero – prosegue Cacciolari - con gravi conseguenze per le Marche. L’agroalimentare rappresenta circa il 5% dell’export marchigiano verso la Russia; è quindi per il cibo regionale uno sbocco commerciale importante che però ha già conosciuto momenti di criticità a partire dal biennio 2013/2014 in cui si era già dimezzato il valore con le sanzioni a seguito dell’invasione della Crimea. Il 2021 è sembrato un anno di leggero rilancio di circa il 30%, con 2,1 milioni di euro di agroalimentare esportato ma le attuali condizioni compromettono nuovamente le nostre economie territoriali”.

Gli aumenti delle tariffe di luce e gas in che misura potrebbero pesare sul futuro delle strutture alberghiere in inverno e nel futuro in generale del turismo nelle Marche?
“Un grido di allarme arriva tuttavia oggi - aggiunge la vice presidente - a seguito dell’impatto drammatico dell’energia sui conti del settore turistico alberghiero, che con gli ulteriori rincari di agosto e settembre, molte aziende rischiano la chiusura. Il buon andamento dell’estate rischia di rimanere schiacciato con gli aumenti insostenibili dell’energia, non solo per le attività turistiche e produttive, ma anche per le famiglie. Abbiamo bisogno di agire urgentemente sui costi dell’energia per non ricadere nel processo di contrazione del mercato turistico e imprenditoriale in genere, dando continuità al trend positivo che si è generato in estate, scongiurando il ricorso alla cassa integrazione".

Nell'entroterra maceratese e nell'area del sisma quali sono state le località preferite, vista la carenza di grandi strutture ricettive sui Sibillini?
“Tutto il comprensorio dei Monti Sibillini è stato vissuto dai turisti in modalità non stanziale, ma frugale, in short time, proprio per i motivi sopra citati”.

Quali sono le richieste del settore turistico al Governo per supportare i costi energetici e di riscaldamento?
“Sono quelle di sterilizzare gli aumenti del gas e dell’energia elettrica e la decontribuzione per contenere il costo del lavoro perché dobbiamo assolutamente scongiurare il ricorso alla cassa integrazione, affinché venga salvato il reddito delle famiglie. Un appello al Governo affinché si intervenga subito anche in sede europea, non solo di Governo per salvare aziende (oggi di qualsiasi genere e natura) e famiglie”.






Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2022 alle 17:36 sul giornale del 17 settembre 2022 - 414 letture

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